Buffy si massaggi le tempie.
-Li hai uccisi.- constat con un filo di voce.
-Buffy...-chiam Angel.
-Li ha uccisi sotto il mio naso,Angel!E tu non hai fatto niente per evitarlo!!!
Si accasci sul sof.
-Io non so con che coraggio vieni qui a convincermi di aiutare tua figlia......e- un'assassina!
Cosa aveva detto? Aiutarla? Angel aveva cercato di convincerla? Jane non credeva alle sue orecchie...Con quale diritto Angel si impicciava dei suoi affari?! Con quale sporco diritto?! Lui che era stato assente dalla sua vita per la bellezza di cento lunghissimi anni!
- Cacciatrice,io non ho chiesto la tua protezione. So guardarmi le spalle!
-Oh,certo!Sicuro!Dimmi, dunque; fammi chiarezza: per quale motivo c' una folla di gente con croci rovesciate e ridicolmente incappucciata che vuole la tua pelle?
- Oh-oh! Non provare a giudicarmi!Tu non mi conosci e non sai quello che ho passato.
Avevano aumentato il volume.
- B,in fondo,Buffy,ce li ha letteralmente tolti di torno,dovremo ringraziarla.
- Willow!- squitt Buffy,stizzita.
La rossa non fu per niente intimidita dal tono ammonitore della sua amica.
-Buffy, guarda il lato positivo: una preoccupazione di meno.
-Ehi!Chi il vero nemico qui?- domand stoltamente Xander.
Era un macello. Chi voleva avere ragione;chi sosteneva di essere nel giusto;chi non ci aveva capito un tubo(Xander); chi difendeva la sua posizione e le sue discutibili motivazioni;chi tentava di giustificars. Insomma,una bolgia.
Giles si alz,si ripul per l'ennesima volta gli occhiali con una pezzolina, se li rimise e sbatt gli occhi,subito dopo tuon:
-Ora...BASTA!
Tutti i presenti si fermarono.
-Jane,siediti e racconta cosa ti accaduto successivamente al tuo abbandono di Spike e Drusilla.- la esort gentilmente.
Jane non ne era affatto intenzionata.
-Se lo scordi.- rispose testarda.
Erano degli estranei per lei, si era sbottonata con Dawn e questo bastava. Non gli avrebbe confidato neppure un granello della sua storia, in seguito agli avvenimenti di quel lontano pomeriggio del 76.
-Di che hai paura?- fece Giles.Voleva comprendere del perch si rifiutasse.
E per un attimo vide attraverso le pupille di Jane sofferenza e timore frammiste a un incrollabile orgoglio.
-Chiss quanti altri ne avr ammazzati.- riflesse tra s Buffy.
-Uccido una volta al mese,e lo faccio per sopravvivere. Non sempre sono umani. Dipende. Io,per,posso affermare che non lo faccio per divertimento,e tu AMMAZZAvampiri?-le lanci la frecciata.
-Come ti permetti?!- Buffy era scandalizzata e si volt per litigare di nuovo.
Inutile.
Jane era sparita per le scale,Dawn le si stava accodando, ma la bionda lapostrof:-Vuoi seguire le sue orme?
- E la mia migliore amica,vuoi che la eviti perch tu la definisci unassassina?- Dawn le spieg con pazienza.
- Dawn!
Non sarebbe riuscita a trattenerla.
- Buffy,per te i predatori dovrebbero essere debellati dal globo terrestre perch cacciano gli erbivori,che sono animali come loro?
-Io nonMa che centra?!Per di pi i vampiri sono dei parassiti!
-Oh,va bene. E cosa sei tu?Rispondi. Non ti cibi di animali?
Dawn era dannatamente seria. Buffy non individuava un modo adeguato per controbatterle.
- E uningiustizia della natura?
-No,sorellina. Si chiama equilibrio.
Sal svelta i gradini.
-Non fa una grinza.- comment Giles.
Buffy era stranita.




Giles si par davanti alla cacciatrice.
-Possibile che tu non capisca?
Buffy lo guard altezzosa.
-Perch dovrei garantire lincolumit di unassassina?
Giles scuot sconsolatamente il capo.
-Non questo, Buffy.- Angel riprese a parlare. Non aveva partecipato animatamente alla scaramuccia precedente. Odiava le scenate,non risolvevano un accidente.
-Non te ne frega niente di Jane?Ottimo
-No,io
-Fammi finire.
Non tollerava il suo brutto vizio di interrompere.
-Dicevo, al limite che tu laiuti o non laiuti non peculiare,ma ti far luce su un aspetto della faccenda che hai totalmente trascurato: se tu lasci che Mark si sazi dellessenza di Jane, come certamente tenter ,-Se non lha gi fatto,pens Angel lugubre- il mondo sar in grave pericolo,in primo luogo Sunnydale. Forse non distrugger il pianeta,come volevo provare io,per unincognita. Questo ti dovrebbe maggiormente spaventare.
Buffy era pensierosa.
Il ragionamento di Angel non faceva una piega.
Fiss il suo osservatore,titubante. Giles asser gravemente.
-Concedimi un pomeriggio e stasera ti comunicher ci che ho deciso..
Angel le fece un cenno positivo della testa.




Verso sera Willow stava ripulendo la cucina,assistita da Xander. Si era ripromessa di meditare sui consigli di Jane, quindi a cena ci sarebbero stati panini per tutti, e guai se contestavano! Buffy,invece,era scesa da poco per riunirsi con Giles ed Angel nel salotto,per comunicargli la sua decisione.
Quando ormai restava da pulire il lavandino,bussarono energicamente alla porta di servizio. Willow si tir indietro un ciuffo ribelle che le ricadeva sullocchio con i guanti giallo limone che indossava. Chi poteva essere? Il signor Travers non era cos ingenuo da ripresentarsi nuovamente a casa di Buffy, non con quello che era successo.
- Xander,vai tu?
- Mhm.-mugugn.
A Xander cadde lo straccio dalle mani.
- S-Spike?!?!-era incredulo.
-Fammi entrare.- era perentorio.
Xander era blu dalla paura. E se era tornato vampiro senza il chip e con i soliti optional?Voleva massacrarli?
-Non contarci.- si sent dire.
-Ragazzino,spostati.- fece annoiata una voce, e lamico della cacciatrice si accorse di due figure che accompagnavano Spike. Erano due donne,furono illuminate dal neonDarla e Drusilla!
- T-tu eri morta!-era rivolto a Darla.
-Oh,cucciolo,sembra che la resurrezione vada di moda.- lo inform gioviale.
Spike si spazient,non era l per fare conversazione.
-Scansati.
-Dovrai passare sul mio cadavere.
-S,scon piacere!-gli diede una spintarella, tanto era sufficiente per mettere k.o. Xander.
-Scovo qualcuno che vi possa invitare dentro e poi ritorno.- interpell le due vampire.
-Ciao, Willow.-la salut distratto.
Si blocc sulla soglia della cucina.
Angel era nel salotto e stava discutendo con Buffy che gli dava la schiena,udiva la voce di Giles,nonostante ci non riusc a localizzarlo.
Angel si era avveduto della sua presenza.
Spike gli impose il silenzio ponendosi lindice sulla bocca. Laltro rimase con la faccia impassibile,solamente gli occhi reagirono. Via libera.
Arriv a una porta che era posta lungo la parete sinistra del corridoio del piano di sopra; Jane era allinterno con Dawn.




Dawn non sapeva come comportarsi.
Da quando erano l, Jane era diventata muta e lei era mostruosamente a disagio. A quanto pareva,le parole che le aveva scagliato sua sorella avevano avuto qualche riscontro. Dal canto suo,lei aveva cercato di trovarsi una sorta di occupazione per ingannare il pomeriggio che era trascorso con una lentezza astronomica.
Il silenzio era indubbiamente pesante.
E seccante.
Le capitarono tra le mani degli elastici per capelli vivacemente colorati.
Ebbe unidea.
Si piazz sulla sponda del letto, Jane era sdraiata e mosse gli occhi verso di lei. Dawn sfoder un sorriso eccitato.
- Trecce?
- Bleah.-fece Jane nauseata.
- Ok. Coda.
Jane le lanci mollemente un cuscino che la colp allavanbraccio.
-Dispiace,hai una mira scarsa. Forza, vieeniii.
Jane abbandon il letto di malavoglia e fu trascinata di peso di fronte allo specchio.
- Fiuu!- fischi- Sono davvero una quantit!Te la dovresti fare pi spesso la coda di cavallo,in questo modo avrai una maggior scioltezza.
Dimprovviso Dawn not una cicatrice sul collo. Una cicatrice?Un momento,non aveva detto Angel che mordere normalmente non era di alcuna utilit per creare un semivampiro e che era necessario un rituale per consentire la trasformazione? Di conseguenza chi? Lasci la spazzola che rovin sul pavimento.
Jane si accorse della sua inquietudine e si gir confusa.
-Perch hai quella cicatrice sul collo!
Accidenti!Era stata una sbadata!




Spike stava per picchiettare sul legno dipinto,quando sent questa domanda:
-Perch hai quella cicatrice sul collo?
Gli sal il sangue alla testa(per quanto fosse possibile),e con la consueta avventatezza e impetuosit che lo contraddistinguevano,spalanc la porta di botto e si precipit in quella che era la camera di Dawn.
-Quale dannata cicatrice?-url,presagendo come stavano veramente i fatti.
Jane e Dawn ,per lo spavento causato dalla fulminea comparsa di Spike nella stanza,indietreggiarono,e la seconda ribalt la sedia della scrivania.
-Briciola, va di sotto e invita ad entrare Drusilla e Darla.- le comand Spike risoluto.
-Darla e?-fece Jane,sgomenta.
Dawn tentennava. Jane la rincuor: -Non ti faranno del male,Drusilla sa cosa rappresenti per me. Sei mia amica e lei non ti torcer un capello.
Dawn and e chiuse accuratamente la porta.
-Sto aspettando.
-Stai fremendo.- scapp alla ragazza.
-Ho i miei validissimi motivi per farlo. Sputa il rospo,io non sono Angel.-era alterato,rischiosamente alterato.
-Cosa ne sai tu-profer flebilmente la semivampira.
-Sono desideroso di sapere.-batt il pugno su una pila di libri,gli occhi dardeggianti- Non ti ho sottoposto al terzo grado per due mesi,adesso voglio la verit,nero su bianco.
Jane aveva gli occhi lucidi. Da dove avrebbe potuto incominciare? Non era facile.
-Ho vagato,William. Per un tempo interminabile. Insicura sul mio futuro, in quale luogo mi sarei cacciata I primi tempi mi arrangiai, mangiavo un po di ogni cosa,dormivo in giacigli occasionali. Pensavo che allontanandomi da voi avrei appreso qualcosa di utile,mi sarei arricchita di nuove conoscenze. Mi sbagliavo. Avevo perduto un pezzo di qualcosa.
-Sicurezza economica?-chiese ironico Spike.
-Anche. Soprattutto,per,mi mancava il vostro affetto. La cosa per cui mi struggevo di pi era che mi ero separata da voi per andare allavventura,convinta che l fuori ci fosse un posto migliore di quello che mi era stato riservato. Ero orrendamente in errore. Mi muovevo simile a un robot,incapace di ragionare. Era un periodo buio,cupo. Cerano giorni in cui mi domandavo con angoscia se non sarei morta per consunzione o per essermi suicidata. Non lo feci,pure se lidea mi sfior frequentemente. Non so perch restavo in vita. Listinto di sopravvivenza era grande, suppongo. Infine,la svolta. Una giornata ventosa del gennaio del 93 mi rifugiai in unabbazia disabitata in Inghilterra. Almeno ritenevo io. Scoprii,al contrario, che era la sede di una setta. Ne divenni pure io unadepta. No,non ero una credulona e quella setta non proponeva digiuni,suicidi di gruppo o idiozie simili. Praticavano le arti magiche in ciascuna loro forma e ti conducevano a esplorare te stesso tramite la magia. Tutti,da demoni a esseri umani,venivano accettati nellorganizzazione.
Spike gli gett unocchiataccia,era evidente che disapprovava.
Jane lo ignor.
-Non ero un tipo socievole,infatti non rimasi per stare con dei diversi,degli emarginati come me. Ci che mi affascinava era il loro capo e maestro. No,non in quel senso!-si affrett a precisare,notando che Spike storceva il naso- Il suo nome era Galahad ed era un uomo sui cinquanta. Il suo fascino non stava nella sua esteriorit,ma nel bagaglio di saggezza che aveva racchiuso nel suo spirito. Ne fui incantata. Per me fu come un secondo padrese mai ne ho avuto uno.- confess aspramente.
-Cinque anni dopo il mio arrivo nellabbazia,ci trasferimmo negli Stati Uniti,bench mi fossi opposta con tutte le mie forze. Si trattava di rivangare i miei ricordi.Per fortuna,Galahad scelse un monastero in Louisiana,che era posizionato qualche chilometro a nord di New Orleans. Attirammo nuovi discepoli,tra cui Mark,un giovane vampiro esuberante. Me ne innamorai a prima vista.
Spike sorrise beffardamente.
-Ehi!Non era una cotta,era amore,perlomeno quello che era in grado di provare una ragazzina di apparenti quattordici anni. Mi venne in mente che avevate caratteri similari.- distolse lo sguardo dal vampiro biondo platino-Avevo torto marcio. Mentre io contemplavo loggetto dei miei sogni,Galahad si stava consumando a poco a poco. Alla sua et era sconsigliato fare incantesimi smisuratamente,ma lui era il nostro maestro e ci teneva tanto ai suoi adepti che non voleva lasciarli in mani che non fossero state le sue finch non fosse defunto. Intanto Mark era il mio ragazzo e la mia ombra. Lo idealizzavo al punto da dimenticarmi che fosse un vampiro in piena regola e che macchinava con alcuni componenti della setta la sua elezione a capo supremo,una volta morto Galahad.Non mi sarei mai sognata che fosse eletto allunanimit quando il povero vecchio and nellaldil. La scomparsa del mio maestro fece nascere un vuoto nel mio cuore,mi sentivo sola,brancolavo nel buio come una cieca. Ben presto mi resi conto che Mark non era luomo che mi ero illusa che fosse. Aveva costretto la gente a sostenerlo con sortilegi e qualcuno con la violenza. Aveva fatto gli occhi dolci a Galahad,assicurandosi che lo nominasse tra i potenziali candidati alla sua successione. Privilegi chi gli dimostrava rispetto e trucid chi gli era avverso. Non so in che modo se ne accorse,io ero stata criptica riguardo alla mia natura, senonch dovette informarsi proprio esaurientemente per essere al corrente di cosera un semivampiro. Da quellistante il suo atteggiamento verso di me sub un drastico cambiamento. Era morboso,mi vigilava o mi faceva vigilare costantemente,tentava soventemente di
Le si spezz la voce.
Spike le si fece accanto tempestivamente.
Jane si scost.
Appoggi il capo contro il muro freddo.
-Un giorno mi stancai e mi ribellainon mi ascolt,anzi miSicuramente aveva architettato tutto gi da moltonon dovevo fidarmi,lo soIomi dispiace Spike.-stava farfugliando ed era scossa da brividi.
-Lui mi ha
-Ho capito,orsacchiotta.Non devi aggiungere pi nulla.
Lei si gir,gli occhi arrossati.
-Ma
Spike labbracci un po sbrigativamente.
-Non c niente da rimproverarsi. Ognuno di noi commette degli errori.
Sentirono linconfondibile grido isterico di Buffy.
-Meglio calare gi. Bufera allorizzonte.- gli strizz locchio,scherzoso.
Jane si mosse con flemma.
No,Spike non aveva capito. Non si era liberata dal macigno che era dentro di lei. Il morso era superfluo in confronto a quello che laffliggeva in realt.
Era bramosa di sbarazzarsi da quelloppressione e da quel costante disgusto di s che la invadeva la mattina appena sveglia. Per quello che le aveva fatto non cera abbraccio,medicina o parola di conforto che tenesse. Era sta quasi per rivelare la reale causa della sua pena a Spikela vergogna laveva fatta desistere.
Per quanto avrebbe ancora tenuto duro?,si chiese fra s con crescente sconforto.



- Dawn,alla fine di questa storia ti ritroverai con tante di quelle punizioni che
-Ehi,ehi,ehi!Qui non si dar nessuna punizione!Sono stato chiaro?
- Spike?!-esclamarono Buffy e Giles,impressionati dalla sua inaspettata apparizione sulle scale.
- D-dobbiamo averne paura?
-S,signor Giles, ritornato dai suoi amichetti!-disse lammazzavampiri con veemenza.
-Nervosetta lammazzacuccioli.-critic Drusilla.
-Tu sta zitta!
-Come osi?-la difese Darla.
Jane fece il suo ingresso.
-Oh,ecco la pietra dello scandalo. E lei la causa per cui voi due debosciate siete qui?
-Debosciate a chi?-Darla era mortalmente offesa.
Drusilla si avvicin nella confusione a Jane che era sugli ultimi gradini della rampata di scale. Le accarezz la guancia,appenata.
-Come ti ha ridottola mia bambina,la mia sorellina,la mia figlioletta adorata. Ti ha insudiciato,terribilmente,ma noi lo ridurremo in una manciata di insulsa cenere .Oooh,sangue,c sangue dovunque,sul collo,suAaaah!-lanci un urlo straziante.
I litiganti si immobilizzarono.
-NO!-Drusilla si butt su Angel,che la sorresse prontamente- T-tu devi giurarmi che gli graffieremo il viso fino a sfigurarlo,che sar sottoposto a una tortura indimenticabile per quello che le ha fatto!
-Cosa?- Angel aveva una sgradevole sensazione.
-Lha morsa.- fece Spike a Angel.
Drusilla si scost dal suo Sire e scosse selvaggiamente la testa,gli occhi pervinca dilatati.
-Lui lha
Un fascio di luce verdastra.
Anyanka comparve nellatrio,con unespressione severa in volto.
- Jane,dobbiamo parlare.