NOTA: La canzone Losing Grip di Avril Lavigne,anche se in questo contesto ha un significato diverso.Buona lettura! 
Era ipnotizzato dal colore del vino mescolato al sangue,si sposavano bene nel suo bicchiere di cristallo.
Come Jane.
La mescolanza lo attraeva. Jane lo faceva impazzire.
Strinse convulsamente il bicchiere.
E lei era scappata! Ma cosa credeva? Che lui non avrebbe sfruttato la sua singolare natura? Niente. Non gli aveva concesso neanche un po di tempo per spiegarsi. E poi cosa doveva spiegare? Lui era un vampiro,non doveva renderne conto ad alcuno. Ok,laveva costrettae allora? Erano quattro anni che attendeva quel momento e di fronte ad un ennesimo rifiuto aveva perso il senno. Glielaveva fatta svanire quella sua arroganza, ed aveva iniziato ad impossessarsi di lei attraverso quel morso. Aveva abusato di lei,pure. Quando si impadroniva di qualcosa,prendeva tutto quello che cera da prendere. Era stato colui che le aveva strappato la verginit. Una soddisfazione per lui,una sofferenza per lei. Gli piaceva vedere la gente soffrire; quello del sadico era il suo hobby favorito e forse lunico a cui si dedicasse,oltre a cacciare umani,anche se ultimamente non doveva alzare un dito che glieli ponevano sotto il naso su un piatto doro. Ripensandoci,quello di cacciare pi che un hobby era un bisogno primario.
Jane non era il suo passatempo. Era un regalo,un dono del fato. La amava? S,a modo suo. Lamava per il solo fatto di esistere come semivampiro e comedonna. Non aveva mai voluto ucciderla. Difatti,non lavrebbe prosciugata completamente. Aveva un piano. Quando lei si sarebbe ricongiunta a lui,le avrebbe tolto lenergia residua,riducendola ai minimi termini. Non sarebbe morta. Voleva vampirizzarla permanentemente. La desiderava al suo fianco,volente o nolente. Lei era sua. Quei vampiri,i suoi suddetti genitori,non erano un ostacolo. Non riuscivano quasi ad individuarla grazie al suo lavoretto. Il loro ascendente su di Jane era insignificante,considerando, inoltre, che cerano delle predisposte condizioni naturali.
Jane era avida di sapere,di apprendere nozioni. Lui era bramoso di potere. Lo intrigava questo binomio. Sogghign. Sarebbe tornata.
Lui le avrebbe dato un piccolo incentivo,tuttavia fondamentale.
Bevve dun fiato il miscuglio e gett sconsideratamente il bicchiere nel fuoco del camino di pietra.
Si procur con un minuscolo incantesimo un vetro del bicchiere di prima. Scottava. Non ci fece caso,era insensibile al dolore. Si provoc un taglio abbastanza profondo sul collo.
Era euforico. Jane molto presto avrebbe percepito un male allucinante.
La prospettiva era eccitante.
Jane deglut a fatica.
Anyanka era sul serio la ciliegina sulla torta di quella serata.
Il demone batteva impaziente il piede sulle mattonelle.
-In privato.
-Quanto privato?-chiese Buffy sventolando la mano in alto.
Anya sbuff. A differenza di quei pivelli,a cui una volta si era aggregata perch obbligata dalla sua condizione di semplice mortale,non sprecava le sue preziosissime ore. Bisognava affrettarsi,ed essendo una tipa diretta,senza peli sulla lingua,and immediatamente al nocciolo:
-Vuoi farti giustizia da sola?
-Lo conosco sufficientemente da poterlo affossare.- sembrava sicura di s.
-Ah,s?E perch dunque sei fuggita?-ad Anya sfugg un sorrisetto soddisfatto nel cogliere la reazione di Jane. Laveva messa in difficolt.- Avresti potuto affrontarlo quando ti ha violentata.
Fu come se laria si fosse dimezzata nellingresso.
A Spike e Angel fischiavano le orecchie. Entrambi speravano che fosse soltanto un brutto sogno.
Darla aveva la bocca spalancata e Drusilla singhiozzava.
Quelli della Scooby gang strabuzzarono gli occhi. Non avevano una specie di battuta o parola adatta alla situazione: preferirono tacere.
Dawn, seppur disorientata dalla rivelazione, afferr la mano di Jane, che sudava freddo,tentando di confortarla.
Jane ,da parte sua, si accorgeva che gli eventi le stavano scivolando di mano alla velocit della luce.
Stava per crollare.
Incontr lo sguardo attonito di Angel,sapeva che tra un secondo i suoi occhi nocciola si sarebbero tinti di nero,il nero della furia.
Non ebbe lardire di voltarsi in direzione di William. Sarebbe stato troppo.
Sentiva gli occhi di Angel che la perforavano. Laccusava e perch avrebbe dovuto proprio lui?Non era stato migliore di Mark. Se non altro questi lamava, sebbene in maniera criticabile.
Are you aware of what you make me feel, baby
Right now I feel invisible to you, like Im not real
Didnt you feel me lock my arms around you
Whyd you turn away?
Heres what I have to say
I was left to cry there, waiting outside there
Burning with a lost stare
Thats when I decided
Era stata colpa di Angel. Perch laveva lasciata quando le era necessario?
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
You, you need to listen
Im starting to trip, Im losing my grip
And Im in this thing alone
Aveva sempre fidato che un giorno lavrebbe amata,lui il padre,lei la figlia. Era una bambina. Era la norma figurarsi cose improbabili. Questa era una di quelle.
Am I just some chick you place beside you to take somebodys place
When you turn around you can you recognize my face
You used to love me, you used to hug me
But that wasnt the case
Everything wasnt okay
I was left to cry there, waiting outside there
Burning with a lost stare
Thats when I decided
Comunque era tardi. Ogni azione che avrebbe compiuto nel vano tentativo di riparare i torti,se cos si poteva chiamarli,commessi avrebbe significato meno di zero per lei.
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
You, you need to listen
Im starting to trip, Im losing my grip
And Im in this thing alone
Le lacrime le si stavano formando. Pu darsi che non le fregasse, vero,ma chi voleva prendere in giro?
Crying out loud
Im crying out loud
Crying out loud
Im crying out loud
Open your eyes
Open your wide
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
Why should I care
If you dont care then I dont care
Were not going anywhere
Si vergognava e si sentiva sudicia. La sua fragilit era stata smascherata. La maschera che si era attaccata a tredici anni si era spaccata frantumandosi in mille pezzi,simile a un vetro fine e leggero. No,non era capace di resistere,le sue orecchie ronzavano e lei si accovacci a terra,le mani premute sul cranio. Stava per perdere gli ultimi brandelli di calma. Stava per far cadere tutte le sue difese,quando avvert con ogni sua fibra un dolore lancinante al collo.
La ferita si era riaperta e sanguinava. Si tocc. Squadr terrorizzata la mano grondante di sangue.
Mark.
Dunque era giunto il momento. Non sarebbe pi scappata. Lavrebbe combattuto.
Spike venne in suo soccorso.
Jane ringhi.
Le pupille erano fessure,le iridi gialle e i canini sfoderati.
Guai!Avrebbe risolto la questione da s,non voleva che si immischiassero,a partire da lui.
-Stai lontano!-lo mise in guardia. Spike non le prest ascolto.
Lei svan.
Eccolo il suo fiore,il cibo di cui era affamato,la sua amante.
Fece scorrere la mano sul suo corpo e sostitu magicamente i suoi abiti in una veste scarlatta che scopriva le spalle.
Non lavrebbe assaggiata,non ancora.
Jane apr le palpebre di scatto. Gir forsennatamente gli occhi intorno. Si trovava in una stanza dalla luce soffusa e dal mobilio antiquato; lei era distesa su un letto a baldacchino con le coperte ocra decorate con un motivo floreale.
Lo vide. Era accanto a lei.
Erano due mesi che si erano separati, per lui restava il bel giovane dallespressione sveglia che aveva conosciuto in Louisiana. Il cuore ebbe una stretta.
No,lui era cambiato. Era corretto: allorch pensi di conoscere bene una persona,ti accorgi che non esattamente come lavevi immaginata.
Lui le sorrise. Lei non ricambi.
Laveva costretta a tornare da lui. Il taglio del vampiro si era rimarginato; delle vie per ricondurla da lui aveva scelto la peggiore. Avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento,ma a Mark piaceva giocare al gatto e al topo.
Le fu evidente che Mark non stava pi nella pelle di completare la sua opera su di lei.
Non stava pi nella pelle di morire,constat con una morsa allo stomaco. Lamore per lui era vivo,nonostante tutto.
Avrebbe dovuto accantonare i suoi sentimenti per sopravvivere?
-Sei tornata al nido,amore.
-Se si pu chiamare nido una villa comparsa dal nulla in mezzo alla boscaglia.- controbatt aspra.
Mark si imbronci.
-Non sei gentile.
-Neanche tu lo sei stato.
Lui ghign.
-Non parliamo del passato
-Ah,no? Imprimiti bene in mente il passato perch io non scender a compromessi.- lo avvert.
-Compromessi?Io non vi ho accennato.- era divertito.
Jane rise con amarezza.
- Lho capito dalla tua espressione inequivocabile.
Lacciuff per i capelli e lattir a s.
-Ah,s?-sussurr fiocamente.
La baci,bloccandole le mani. Lei si arrese.
Mark esercitava tuttora una palpabile influenza su di lei. Perch non aveva il fegato di scaraventarlo contro il muro come era successo con quel molestatore in quel vicolo?
Lui ridacchi.
-Tu sei mia.
-Io non sono di nessuno. Io mi appartengo.
-Interessante.- fece derisivamente.
Jane si pieg in due per lincalcolata pena che percepiva al collo.
-Vedi di non fare la spavalda. Tu mi appartieni: anima e-le lanci unocchiata lussuriosa-corpo. Non puoi ribellarti.
Si rizz e disparve dietro la porta.
-Scover il modo e mi vendicher.
Doveva dimenticare, scacciare quella sensazione di impotenza e frustrazione che provava davanti a Mark. Il Mark in cui si era imbattuta cinque anni fa era stato unicamente unimmagine costruita,falsa. Non lamava e lei non poteva mutare il corso delle cose. Lo stupro lo dimostrava.
Affond la testa nel cuscino, esausta dalla catena di avvenimenti succedutisi in quella mezzora..
-Quella ragazza imprendibile!
Anya era sconcertata e irritata dallevolversi degli eventi.
-Insomma,adesso dove diavolo la vado a ripescare?
Spike fissava il punto in cui Jane era scomparsa. I suoi occhi erano tempestati da una gelida ira.
-Quindi ha abusato di lei.- grugn rabbioso,indossando il volto della caccia.
Anya incresp la fronte..
Senza preavviso,batt gioiosa le mani.
-Willow,tu sai con quale magia trovarla,giusto?-domand conferma con un sorriso radioso.
-Ehmsi.- dichiar la strega guardinga- Sarebbe quello per localizzare presenze demoniache. Non credo,per,che nel caso di Jane possa avere esito. Essendo met vampiro e met umana,potrebbe pure non localizzarla per niente.
Anya fece la faccia scoraggiata.
Angel si poneva lo stesso interrogativo del demone della vendetta.
-Tu perch la cerchi,Anya? Ti ha fatto qualche torto?- Buffy infuse una curiosit maligna in questa domanda.
-Oh,semplice! Il mio medaglione lampeggiava di uno strano giallo, il che simboleggia vendetta repressa e incapacit di agire. Non mi era mai capitato in secoli di carriera,parola mia! DHoffryn me lha spiegato. Devo intervenire: farsi giustizia da s potrebbe essere unarma a doppio taglio.
- DHoffryn era interessato alla faccenda?
- Pff!Lui? No, un demone anomalo: si fa gli affari suoi senza esagerate ambizioni. Perch?
- Anya, Jane un semivampiro.- le rivel,tipo stesse parlando con una bambina .
Anya stralun.
-Guarda, Buffy,che lo so. E per questo che la poverina ha la mia simpatia!Secondo te in mille anni di attivit non ne ho visto almeno uno? Andiamo!-scherz vagamente saccente.
-Allora? Qualcuno ha una pallida idea sul dove rintracciarla?- Giles,pragmatico, li fece riconcentrare sul dilemma.
-Io. Vi ci condurr io.- disse Drusilla lucidissima.
-Ma-Darla non voleva che quelli della Scooby gang si intromettessero nei loro affari personali.
-Non sono stupida,Darla. Ci saranno un centinaio di adepti attorno a quelMark.- persino Drusilla era reticente a pronunciare quel nome.- Noi quattro,pure se forti,non possiamo tenergli testa senza il supporto di altri.
Angel scrut Buffy.
-Sei con noi?
-S.- si rassegn. Aveva concluso che sarebbe stato preferibile fronteggiarli con un folto gruppo che da sola. Suo malgrado era una guerriera e Dawn aveva a cuore la vita di Jane.
Willow sorrise compiaciuta.
- Su,su,grinta!
Elettra diede un pizzicotto a Jane sulla guancia. Quella si svegli.
Da quanto dormiva?
-Dai,che mezzanotte!
-Quando?
-Oh,appena sono riuscita a districarmi dalla sicurezza,cara! Sei un oggettino pregiato.
-Puoi farmi uscire da qui?
-Uhm
Elettra parve annusare laria,i bulbi oculari rossi.
Scroll i riccioli,sconsolata.
-Un cerchio magico. Piuttosto complicato,sorella.- fece meditabonda.
Jane soffi per labbattimento.
-Esteso?
- E perimetrale alla stanza,ed composto da catene blu continue.
-Non mai stato dotato di una grande fantasia.
Le due risero.
-Ci vorr un po.- la inform Elettra seria.
-Non sono niente in confronto a quello che verr dopo.- le fece cocentemente presente la ragazza.
Era ipnotizzato dal colore del vino mescolato al sangue,si sposavano bene nel suo bicchiere di cristallo.
Come Jane.
La mescolanza lo attraeva. Jane lo faceva impazzire.
Strinse convulsamente il bicchiere.
E lei era scappata! Ma cosa credeva? Che lui non avrebbe sfruttato la sua singolare natura? Niente. Non gli aveva concesso neanche un po di tempo per spiegarsi. E poi cosa doveva spiegare? Lui era un vampiro,non doveva renderne conto ad alcuno. Ok,laveva costrettae allora? Erano quattro anni che attendeva quel momento e di fronte ad un ennesimo rifiuto aveva perso il senno. Glielaveva fatta svanire quella sua arroganza, ed aveva iniziato ad impossessarsi di lei attraverso quel morso. Aveva abusato di lei,pure. Quando si impadroniva di qualcosa,prendeva tutto quello che cera da prendere. Era stato colui che le aveva strappato la verginit. Una soddisfazione per lui,una sofferenza per lei. Gli piaceva vedere la gente soffrire; quello del sadico era il suo hobby favorito e forse lunico a cui si dedicasse,oltre a cacciare umani,anche se ultimamente non doveva alzare un dito che glieli ponevano sotto il naso su un piatto doro. Ripensandoci,quello di cacciare pi che un hobby era un bisogno primario.
Jane non era il suo passatempo. Era un regalo,un dono del fato. La amava? S,a modo suo. Lamava per il solo fatto di esistere come semivampiro e comedonna. Non aveva mai voluto ucciderla. Difatti,non lavrebbe prosciugata completamente. Aveva un piano. Quando lei si sarebbe ricongiunta a lui,le avrebbe tolto lenergia residua,riducendola ai minimi termini. Non sarebbe morta. Voleva vampirizzarla permanentemente. La desiderava al suo fianco,volente o nolente. Lei era sua. Quei vampiri,i suoi suddetti genitori,non erano un ostacolo. Non riuscivano quasi ad individuarla grazie al suo lavoretto. Il loro ascendente su di Jane era insignificante,considerando, inoltre, che cerano delle predisposte condizioni naturali.
Jane era avida di sapere,di apprendere nozioni. Lui era bramoso di potere. Lo intrigava questo binomio. Sogghign. Sarebbe tornata.
Lui le avrebbe dato un piccolo incentivo,tuttavia fondamentale.
Bevve dun fiato il miscuglio e gett sconsideratamente il bicchiere nel fuoco del camino di pietra.
Si procur con un minuscolo incantesimo un vetro del bicchiere di prima. Scottava. Non ci fece caso,era insensibile al dolore. Si provoc un taglio abbastanza profondo sul collo.
Era euforico. Jane molto presto avrebbe percepito un male allucinante.
La prospettiva era eccitante.
Jane deglut a fatica.
Anyanka era sul serio la ciliegina sulla torta di quella serata.
Il demone batteva impaziente il piede sulle mattonelle.
-In privato.
-Quanto privato?-chiese Buffy sventolando la mano in alto.
Anya sbuff. A differenza di quei pivelli,a cui una volta si era aggregata perch obbligata dalla sua condizione di semplice mortale,non sprecava le sue preziosissime ore. Bisognava affrettarsi,ed essendo una tipa diretta,senza peli sulla lingua,and immediatamente al nocciolo:
-Vuoi farti giustizia da sola?
-Lo conosco sufficientemente da poterlo affossare.- sembrava sicura di s.
-Ah,s?E perch dunque sei fuggita?-ad Anya sfugg un sorrisetto soddisfatto nel cogliere la reazione di Jane. Laveva messa in difficolt.- Avresti potuto affrontarlo quando ti ha violentata.
Fu come se laria si fosse dimezzata nellingresso.
A Spike e Angel fischiavano le orecchie. Entrambi speravano che fosse soltanto un brutto sogno.
Darla aveva la bocca spalancata e Drusilla singhiozzava.
Quelli della Scooby gang strabuzzarono gli occhi. Non avevano una specie di battuta o parola adatta alla situazione: preferirono tacere.
Dawn, seppur disorientata dalla rivelazione, afferr la mano di Jane, che sudava freddo,tentando di confortarla.
Jane ,da parte sua, si accorgeva che gli eventi le stavano scivolando di mano alla velocit della luce.
Stava per crollare.
Incontr lo sguardo attonito di Angel,sapeva che tra un secondo i suoi occhi nocciola si sarebbero tinti di nero,il nero della furia.
Non ebbe lardire di voltarsi in direzione di William. Sarebbe stato troppo.
Sentiva gli occhi di Angel che la perforavano. Laccusava e perch avrebbe dovuto proprio lui?Non era stato migliore di Mark. Se non altro questi lamava, sebbene in maniera criticabile.
Are you aware of what you make me feel, baby
Right now I feel invisible to you, like Im not real
Didnt you feel me lock my arms around you
Whyd you turn away?
Heres what I have to say
I was left to cry there, waiting outside there
Burning with a lost stare
Thats when I decided
Era stata colpa di Angel. Perch laveva lasciata quando le era necessario?
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
You, you need to listen
Im starting to trip, Im losing my grip
And Im in this thing alone
Aveva sempre fidato che un giorno lavrebbe amata,lui il padre,lei la figlia. Era una bambina. Era la norma figurarsi cose improbabili. Questa era una di quelle.
Am I just some chick you place beside you to take somebodys place
When you turn around you can you recognize my face
You used to love me, you used to hug me
But that wasnt the case
Everything wasnt okay
I was left to cry there, waiting outside there
Burning with a lost stare
Thats when I decided
Comunque era tardi. Ogni azione che avrebbe compiuto nel vano tentativo di riparare i torti,se cos si poteva chiamarli,commessi avrebbe significato meno di zero per lei.
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
You, you need to listen
Im starting to trip, Im losing my grip
And Im in this thing alone
Le lacrime le si stavano formando. Pu darsi che non le fregasse, vero,ma chi voleva prendere in giro?
Crying out loud
Im crying out loud
Crying out loud
Im crying out loud
Open your eyes
Open your wide
Why should I care
Cuz you werent there when I was scared
I was so alone
Why should I care
If you dont care then I dont care
Were not going anywhere
Si vergognava e si sentiva sudicia. La sua fragilit era stata smascherata. La maschera che si era attaccata a tredici anni si era spaccata frantumandosi in mille pezzi,simile a un vetro fine e leggero. No,non era capace di resistere,le sue orecchie ronzavano e lei si accovacci a terra,le mani premute sul cranio. Stava per perdere gli ultimi brandelli di calma. Stava per far cadere tutte le sue difese,quando avvert con ogni sua fibra un dolore lancinante al collo.
La ferita si era riaperta e sanguinava. Si tocc. Squadr terrorizzata la mano grondante di sangue.
Mark.
Dunque era giunto il momento. Non sarebbe pi scappata. Lavrebbe combattuto.
Spike venne in suo soccorso.
Jane ringhi.
Le pupille erano fessure,le iridi gialle e i canini sfoderati.
Guai!Avrebbe risolto la questione da s,non voleva che si immischiassero,a partire da lui.
-Stai lontano!-lo mise in guardia. Spike non le prest ascolto.
Lei svan.
Eccolo il suo fiore,il cibo di cui era affamato,la sua amante.
Fece scorrere la mano sul suo corpo e sostitu magicamente i suoi abiti in una veste scarlatta che scopriva le spalle.
Non lavrebbe assaggiata,non ancora.
Jane apr le palpebre di scatto. Gir forsennatamente gli occhi intorno. Si trovava in una stanza dalla luce soffusa e dal mobilio antiquato; lei era distesa su un letto a baldacchino con le coperte ocra decorate con un motivo floreale.
Lo vide. Era accanto a lei.
Erano due mesi che si erano separati, per lui restava il bel giovane dallespressione sveglia che aveva conosciuto in Louisiana. Il cuore ebbe una stretta.
No,lui era cambiato. Era corretto: allorch pensi di conoscere bene una persona,ti accorgi che non esattamente come lavevi immaginata.
Lui le sorrise. Lei non ricambi.
Laveva costretta a tornare da lui. Il taglio del vampiro si era rimarginato; delle vie per ricondurla da lui aveva scelto la peggiore. Avrebbe potuto farlo in qualsiasi momento,ma a Mark piaceva giocare al gatto e al topo.
Le fu evidente che Mark non stava pi nella pelle di completare la sua opera su di lei.
Non stava pi nella pelle di morire,constat con una morsa allo stomaco. Lamore per lui era vivo,nonostante tutto.
Avrebbe dovuto accantonare i suoi sentimenti per sopravvivere?
-Sei tornata al nido,amore.
-Se si pu chiamare nido una villa comparsa dal nulla in mezzo alla boscaglia.- controbatt aspra.
Mark si imbronci.
-Non sei gentile.
-Neanche tu lo sei stato.
Lui ghign.
-Non parliamo del passato
-Ah,no? Imprimiti bene in mente il passato perch io non scender a compromessi.- lo avvert.
-Compromessi?Io non vi ho accennato.- era divertito.
Jane rise con amarezza.
- Lho capito dalla tua espressione inequivocabile.
Lacciuff per i capelli e lattir a s.
-Ah,s?-sussurr fiocamente.
La baci,bloccandole le mani. Lei si arrese.
Mark esercitava tuttora una palpabile influenza su di lei. Perch non aveva il fegato di scaraventarlo contro il muro come era successo con quel molestatore in quel vicolo?
Lui ridacchi.
-Tu sei mia.
-Io non sono di nessuno. Io mi appartengo.
-Interessante.- fece derisivamente.
Jane si pieg in due per lincalcolata pena che percepiva al collo.
-Vedi di non fare la spavalda. Tu mi appartieni: anima e-le lanci unocchiata lussuriosa-corpo. Non puoi ribellarti.
Si rizz e disparve dietro la porta.
-Scover il modo e mi vendicher.
Doveva dimenticare, scacciare quella sensazione di impotenza e frustrazione che provava davanti a Mark. Il Mark in cui si era imbattuta cinque anni fa era stato unicamente unimmagine costruita,falsa. Non lamava e lei non poteva mutare il corso delle cose. Lo stupro lo dimostrava.
Affond la testa nel cuscino, esausta dalla catena di avvenimenti succedutisi in quella mezzora..
-Quella ragazza imprendibile!
Anya era sconcertata e irritata dallevolversi degli eventi.
-Insomma,adesso dove diavolo la vado a ripescare?
Spike fissava il punto in cui Jane era scomparsa. I suoi occhi erano tempestati da una gelida ira.
-Quindi ha abusato di lei.- grugn rabbioso,indossando il volto della caccia.
Anya incresp la fronte..
Senza preavviso,batt gioiosa le mani.
-Willow,tu sai con quale magia trovarla,giusto?-domand conferma con un sorriso radioso.
-Ehmsi.- dichiar la strega guardinga- Sarebbe quello per localizzare presenze demoniache. Non credo,per,che nel caso di Jane possa avere esito. Essendo met vampiro e met umana,potrebbe pure non localizzarla per niente.
Anya fece la faccia scoraggiata.
Angel si poneva lo stesso interrogativo del demone della vendetta.
-Tu perch la cerchi,Anya? Ti ha fatto qualche torto?- Buffy infuse una curiosit maligna in questa domanda.
-Oh,semplice! Il mio medaglione lampeggiava di uno strano giallo, il che simboleggia vendetta repressa e incapacit di agire. Non mi era mai capitato in secoli di carriera,parola mia! DHoffryn me lha spiegato. Devo intervenire: farsi giustizia da s potrebbe essere unarma a doppio taglio.
- DHoffryn era interessato alla faccenda?
- Pff!Lui? No, un demone anomalo: si fa gli affari suoi senza esagerate ambizioni. Perch?
- Anya, Jane un semivampiro.- le rivel,tipo stesse parlando con una bambina .
Anya stralun.
-Guarda, Buffy,che lo so. E per questo che la poverina ha la mia simpatia!Secondo te in mille anni di attivit non ne ho visto almeno uno? Andiamo!-scherz vagamente saccente.
-Allora? Qualcuno ha una pallida idea sul dove rintracciarla?- Giles,pragmatico, li fece riconcentrare sul dilemma.
-Io. Vi ci condurr io.- disse Drusilla lucidissima.
-Ma-Darla non voleva che quelli della Scooby gang si intromettessero nei loro affari personali.
-Non sono stupida,Darla. Ci saranno un centinaio di adepti attorno a quelMark.- persino Drusilla era reticente a pronunciare quel nome.- Noi quattro,pure se forti,non possiamo tenergli testa senza il supporto di altri.
Angel scrut Buffy.
-Sei con noi?
-S.- si rassegn. Aveva concluso che sarebbe stato preferibile fronteggiarli con un folto gruppo che da sola. Suo malgrado era una guerriera e Dawn aveva a cuore la vita di Jane.
Willow sorrise compiaciuta.
- Su,su,grinta!
Elettra diede un pizzicotto a Jane sulla guancia. Quella si svegli.
Da quanto dormiva?
-Dai,che mezzanotte!
-Quando?
-Oh,appena sono riuscita a districarmi dalla sicurezza,cara! Sei un oggettino pregiato.
-Puoi farmi uscire da qui?
-Uhm
Elettra parve annusare laria,i bulbi oculari rossi.
Scroll i riccioli,sconsolata.
-Un cerchio magico. Piuttosto complicato,sorella.- fece meditabonda.
Jane soffi per labbattimento.
-Esteso?
- E perimetrale alla stanza,ed composto da catene blu continue.
-Non mai stato dotato di una grande fantasia.
Le due risero.
-Ci vorr un po.- la inform Elettra seria.
-Non sono niente in confronto a quello che verr dopo.- le fece cocentemente presente la ragazza.
