Disclamer: i personaggi ed i luoghi descritti non sono di mia propriet, appartengono al loro creatore Joss Whedon, alla Wb ed alla Upn. Lautrice scrive per puro piacere personale, senza alcuno scopo di lucro.
Pairing:Buffy/Angel-us
Raiting: Nc17. In ogni caso direi che lasciato al discernimento di ognuno, non una storia particolarmente scabrosa, ma latmosfera cupa e piuttosto violenta, il linguaggio esplicito e i riferimenti a scene di sesso sono chiari. Se queste caratteristiche non infastidiscono, direi che la storia pu essere adatta anche a chi a meno di 18 anni (io di sicuro ho letto di peggio prima di poter votare) e che il raiting pu passare ad un Pg14.
Capitolo VI
Alta Marea
Willow era unimmagine cristallizzata nei suoi pensieri.
Lontana, come tutto il resto del mondo.
Abbandonata sul pavimento consunto di un vecchio albergo come un fiore sfatto, i petali dispersi, appassiti
Willow che giocava con i fili del destino, Willow che allentava le trame della realt.
Willow sola, come lei.
Essere vuota non faceva poi cos male, in fondo.
Se riuscivi a tenere sotto controllo la paura, e la rabbia, e la disperazione.
Allora, non faceva poi cos male.
Allora potevi anche respirare.
E lei respirava, seduta al tavolino di un bar sulla vertiginosa terrazza di un grattacielo, bevendo il suo drink troppo forte che le bruciava lo stomaco come una fiamma secca.
Si lisci sulle cosce, con un gesto distratto, i costosi pantaloni di pelle nera acquistati con la carta di credito che suo padre aveva lasciato a Dawn per le emergenze. Il guizzo freddo di un sorriso le pass sul volto. B, se quella non era unemergenza Anche il resto del suo griffatissimo abbigliamento era stato comprato con quella stessa carta. Scarpe con un tacco a spillo infinito e una lunghissima, strettissima, punta, nere, anchesse di pelle, con un alto cinturino sulla caviglia. Un top a bustier senza spalline, di raso nero con inserti di pizzo e chiuso sul davanti da laccini di nappa. Sopra questultimo indossava una trasparentissima maglietta di chiponne morbida e scivolata, stile peplo, con le maniche tagliate, di un colore cangiante fra il nero e il grigio fumo. Con i capelli lunghi fino in vita e un po scalati, lucidi, biondissimi, sembrava appena uscita dalla copertina di una rivista di moda. Ma non sorrideva.
Il suo volto era impassibile, distaccato, cos immobile ed infiammato da occhi cos feroci da apparire inumano.
Bruciava in quella notte senza fine.
Tutto il suo essere bruciava.
Ordin una bottiglia di vino rosso e lasci vagare lo sguardo verde veleno sulla citt illuminata.
Dentro solo vuoto.
Dentro solo il silenzio denso di tombe e di fantasmi.
Solo cenere di passato.
Era come essere mortama senza la grazie delloblio.
Era peggio che essere morta.
Annullarsi era cos maledettamente difficile, cos impossibile.
Dentro, restava il vuoto, sempre.
Dentro, quel cuore che due occhi tornati dallinferno le avevano strappato, si ostinava a battere furiosamente.
Il cielo, oltre le vetrate che davano lillusione di essere allaperto, era plumbeo. Perfettamente oscuro, insaclfito di luce.
Per un momento si sofferm a pensare come sarebbe potuto essere lasciarsi andare in quel nero uniforme. Lo strano desiderio di macchiare, di strappare quella perfezione le mordeva lo stomaco.
In testa non aveva pensieri, solo improvvisi frullii dali di invisibili uccelli presi in trappola, solo flesch di ricordi, solo dejvou senza colore, senza sentimenti.
Il cameriere che le vers il vino non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Indugi accanto al tavolo con la bottiglia fra le mani, come stordito da quella bellezza. Come risucchiato dal buco nero che era diventata lanima della cacciatrice. Si riscosse solo quando lo sguardo dacciaio della donna gli fer la pelle e lo indusse ad una rapida ritirata.
Buffy sollev il panciuto bicchiere a stelo lungo e fece ruotare lentamente il liquido carminio che conteneva.
I suoi occhi si persero in quellondeggiante microcosmo.
Rosso rubino, con riflessi cangianti. Formava viscosi archetti lungo le pareti lisce del bicchiere mentre lei aumentava la velocit della rotazione con movimento fluidi del polso. Rosso rubino. Rosso sangue. I movimenti del polso divennero frenetici.
Rosso come il sangue.
Sangue.
Il sangue non potevano toglierglielo. Il suo sangue. Il loro sangue mischiato. Vita e morte.
Il sangue. Lincrinatura nellincantesimo di Willow. La falla nel suo perfettissimo piano.
Il sangue rimaneva e bruciava, e urlava, e chiamava stridendo, e graffiava la carne.
Il sangue le pulsava nella testa come un urlo devastante, come la rabbia pi cieca, come la follia.
Il loro sangue mischiato. Per non sapere pi dove finiva lei e dove cominciasse lui. Il loro sangue sparso fra le mille ferite di quelle due vite corse sul filo di un rasoio. Il loro sangue in un gioco senza sorrisi di morte e di vita e di inganni. In quellassurda danza di acrobati in equilibrio su di un filo sospeso nel vuoto.
Il loro sangue come le parole di un patto mai detto, come una promessa mai espressa.
Quel sangue che impediva a tutti i legami di spezzarsi, e al fuoco magico di Willow di ardere ogni cosa.
Quello stesso sangue attraverso cui lui, in un tempo e in una vita tanto lontani da sembrare appartenere ad un altro universo, le rubava il fiato. Attraverso cui il cuore inanimato del vampiro batteva dei suoi battiti e si scaldava del suo calore.
Quel sangue che gli bruciava nella gola e gli impediva di andarsene, di dimenticarla.
Il vino si rovesci in una cascata cangiante, lambiente intorno una fotografia in bianco e nero immortalato nellattimo di perfetto silenzio che precedette lo schianto del bicchiere che si infrangeva a terra.
Il rumore la riport bruscamente alla realt e il respiro che aveva trattenuto fino a quel momento le usc dalle labbra socchiuse in un ansito acuto.
Con sguardo di nuovo vigile osserv i pezzi di vetro sparsi in una pozza rossa che poteva essere di vino come di sangue. I bordi smerigliati delle schegge luccicavano come inconsuete pietre preziose e un forte odore di mosto invecchiato le pungeva le narici.
Rivolse gli occhi freddi attorno come se si stesse svegliando da un sogno, o meglio da un incubo, in quellesatto istante. Era scattata in piedi, spingendo violentemente indietro la sedia, quasi senza accorgersene ed ora tutti i presenti stavano fissando lei ed il bicchiere in pezzi.
Le bast un istante per sentirsi fuori posto, nota imperdonabilmente stonata in una sinfonia senza macchia.
Fuori posto come la preda un istante prima che i cacciatori rilevino la sua presenza e si lancino allinseguimento.
Fuori posto come chi troppo diverso, e quindi estraneo, nemico.
Gir la testa prima a destra e poi a sinistra, a scatti, come un animale in trappola, sfidando con gli occhi verdissimi tutti quegli indiscreti spettatori.
Aveva limpressione che le stessero serrando la gola in una morsa, comprimendo i fragili anelli di cartilagine della trachea fino a impedire allaria di passare.
Sent il cameriere avvicinarsi e scatt istantaneamente di lato per evitare il contatto. Lo guard senza sentire cosa le stesse dicendo ed abbandon freneticamente la carta di credito sul tavolo, fuggendo via come inseguita un attimo pi tardi. I lunghi capelli ondeggiarono intorno a lei mentre si allontanava come una nuvola sfilacciata, un luminoso banco di nebbia.
Spar immediatamente, allinseguimento delloscurit e della notte; lontana dalle luci e da quellincessante brusio di luci e di respiri.
Buffy si reimmerse con sollievo nel buio ovattato di strade mal illuminate, nel silenzio fallace carico di false promesse e di terribili minacce. Fu come infilarsi in unaderentissima seconda pelle che le si incollava addosso come un vestito rorido dacqua.
Non sapeva dove cercarlo n come, n da dove iniziare. Daltro canto non poteva neppure restare ferma, aspettare, riflettere. Unansia inquieta e tagliente le percorreva i nervi, spingendola a muoversi, a continuare la ricerca, a seguire la pista e le tracce come un segugio, ad affidarsi ai suoi sensi ancora vagamente storditi e allistinto affilato.
Dopotutto era un vampiro come un altro. Un vampiro come tantisolo, le aveva rubato lanima. In ogni caso trovarlo non poteva essere pi difficile che trovare i suoi simili. E lei era fatta per quello scopo. Per trovarli, stanarli, cacciarli. Il suo corpo era plasmato a quel fine.
Buffy riprese la caccia, veloce predatrice dagli occhi di smeraldo. In fondo era sufficiente seguire il sangue, individuare lodore di morte, trovare lolezzo di male.
Di nuovo a caccia, come sempre. Routine macabra e isterica fatta di gesti precisi e felini, meccanici a volte.
Di nuovo sulle orme di una preda che a sua volta laveva predata che tipo di caccia era quella fra due predatori mortali? Non lo sapevae ormai non le importava pi. Per le risposte, ammesso che esistessero, non aveva pi tempo. Aveva gi consumato tutto quello a sua disposizione. Ora voleva davvero arrivare alla fine. Voleva prosciugare quel mare di rabbia in cui naufragava. Rivoleva la propria morte, il proprio cuore, soprattutto rivoleva la propria mente.
Voleva essere liberada lui. Dalla sua ossessione. Dal dolore dei secoli che aveva sulle spalle. Dai suoi occhi come laghi di lava che ribollivano indelebili nei suoi pensieri.
Fu una lunga caccia. Estenuante.
Fu un gioco astuto che nessuno di loro due aveva voglia di giocare.
Per ogni passo di vantaggio che guadagnava sul vampiro, la cacciatrice era poi costretta a cedergliene almeno due.
Ballarono quel grottesco, sanguinoso minuetto per almeno due giorni senza mai incontrarsi, senza che i loro sguardi si incrociassero per una sola volta.
Erano solo una presenza intuita per laltro, unombra sfuggita dietro ad un angolo, un fruscio nel buio di una casa abbandonata.
Angelus cerc di farla uccidere dai suoi, naturalmente. Ma con scarsa convinzione e inesistenti risultati.
Vampiri e squamosi demoni finirono in cumuli di cenere e putrescenti umori sotto i colpi implacabili e feroci della bionda cacciatrice.
Quellinconsueta, risoluta efferatezza nei gesti della donna, suscitava in Angelus pi interesse di quanto lei potesse immaginare.
Lui ricordava perfettamente gli occhi freddi e implacabili, impenetrabili che gli aveva puntato addosso durante il loro ultimo scontro.
Occhi ardenti. Occhi di cristallo a cui gli era precluso laccesso. Occhi che lavevano resa per lui un gustoso, indecifrabile enigma. La sua cacciatrice era finalmente dagli schemi, si era scrollata di dosso quellinsopportabile velo di candore in cui era stata avvolta fino a poco tempo prima. Cos si era trasformata in una cangiante creatura di confine fra luce ed ombrauneccitante predatrice di cui doveva ancora scoprire i limitiuna nuova, e pi dolce sfida.
Dolce quasi quanto il suo sangue. Quel sangue che lui bramava, che voleva bere ancora, fino ad esserne sazio e disgustatocos che quel liquido inebriante lavasse via il suo ricordo, cancellasse il suo sapore, annullasse leffetto del suo sguardo. Voleva averla, e bere da lei, fino alla noia, fino al punto di stufarsi della sua ebbrezza e poter abbandonare senza rimpianti il suo corpo vuoto dietro di s, e strapparsela dalla mente.
Ma per adesso lei era ancora l, saldamente annidata dentro ogni suo pensiero, nascosta dietro ogni suo gesto.
Sentiva ancora il suo odore sulla pelle, nellaria.
Sentiva ancora il suo respiro insopportabilmente caldo addosso.
Tutto questo lo deconcentrava in maniera intollerabile. Angelus aveva una missione.
Un piano da portare a termine. Qualcosa di molto pi divertente della fine del mondo.
E perseguiva lo scopo pi per il proprio divertimento e la propria gloria che per quella del Primo Male.
In realt, essere agli ordini di qualcuno non gli andava particolarmente a genioma finch il Primo gli forniva uomini e mezzi, il vampiro era disposto a dimenticare le loro divergenze e a perseguire il loro comune scopo.
Buffy Summers permettendo, naturalmente. La cacciatrice era un grosso intralcio, ma pur sempre un intralcio a cui non era disposto a rinunciare.
Dopo quello che era successo durante il loro pi recente combattimento, il vampiro aveva creduto di essersi liberato da quella sorta di ossessione per leilaveva abbandonata sul pavimento coperto dai resti della loro battaglia pi morta che viva, e si era sentito finalmentelibero.
Libero da quella sorta di aura di umanit che lei gli lasciava incollata addosso.
Non aveva pensato di ucciderla in quel momento, era fisicamente a pezzi e voleva solo allontanarsi da lei.
Lavrebbe eliminata poi, senza tanti giochetti. Semplicemente uccisa.
Ma nulla era cos facile come gli era sembrato e il suo destino era inevitabilmente aggrovigliato a quello della cacciatrice in un nodo insolubile.
Non gli era permesso allontanarsi da lei, andare via e basta. Era come se una catena invisibile lo legasse a lei, e lo trattenesse cos da non farlo allontanare troppo, e lo richiamasse indietro, inevitabilmente attratto da lei, unico centro di gravit possibile.
Un istante era stato sufficiente, e il suo sapore gli era tornato prepotentemente in bocca, costringendolo ad ammettere che quegli occhi smeraldini non avevano mai cessato di bruciare fra i suoi ricordi.
Si era reso conto di essere irrimediabilmente contaminato da tutte quelle passioni umane che Buffy gli aveva infilato sotto la pelle.
La voleva ancorae ancora di pi.
Voleva lei e il suo sangue, voleva tutto di lei.
Lodio, la rabbia, lattrazione gli corrodevano ancora instancabilmente il petto; e lodio era talmente forte e in arginabile da essere pericolosamente simile a un altro tipo di passionequalcosa che lui non solo non era disposto ad ammettere, ma perfino a concepire.
Angelus scosse la testa come per allontanare dei pensieri pericolosi.
In ogni caso la loro caccia era ricominciata, quel gioco sottile in cui non era mai chiaro fino in fondo chi fosse la preda e chi il predatore.
Doveva sbrigarsi a portare a termine quello che di dovere, cos poi avrebbe avuto tutto il tempo di dedicarsi al loro gioco di gatto col topo
Il caldo era ancora torrido ed opprimente, insostenibile, ed avvolgeva la citt in una cappa di aria densa ed irrespirabile. Questo, nonostante il sole continuasse ad essere oscurato.
Era stanca, e stizzita, ed esasperata. Lui continuava a sfuggirle.
Con il sudore che le incollava gli abiti addosso usc finalmente allo scoperto, ritrovandosi in una specie di scenario futuristico. Era in unampia zona priva di costruzioni, doveva essere un deposito di materiale elettronici da rottamare o qualcosa di simile. Un po dovunque erano sparse alte cataste di schede coperte da circuiti e da chips, di monitor, di tastiere per computer, ed affini.
Spost lo sguardo attorno, alla ricerca di qualche punto di riferimento. Non sembrava ci fosse nulla di interessante: unaltra falsa pista. Sospir e si scost una ciocca di capelli dal viso, scotendo piano la testa. Angelus si stava prendendo gioco di lei.
Ma poi li vide, fu istante e comparvero dal nulla come unallucinazione.
Osserv la scena come stordita, quasi stesse guardando una sequenza al rallentatore.
Cera un silenzio surreale.
S, quel silenzio se lo sarebbe ricordato a lungo: sembrava che quella battaglia non producesse alcun tipo di suono.
Anzi, il silenzio era cos totale e grottesco che Buffy ebbe la netta sensazione di poter sentire il rumore ovattato dal sangue di Faith che gocciolava a terra.
Rimase immobile, incapace di fare altro se non guardare.
Dopotutto quella non era la sua guerra, non la riguardava pi.
Vide Faith piegarsi sotto un colpo micidiale dei lunghi e acuminati artigli della creatura antropomorfa che combatteva contro di lei.
Buffy osserv affascinata quella sorta di possente animale, La Bestia.
Era enorme, un ammasso di tendini spessi come il braccio di un uomo e di muscoli poderosi e scattanti. Una forza incredibile guizzava sotto la pelle tesa della creatura, che era coperta qua e l da ispidi ciuffi di pelo grigio scuro. Nellinsieme la creatura ricordava un grosso felino preistorico ed allo stesso tempo un mastodontico lupo. La testa aveva fattezze vagamente umane, e non tutto il cranio era coperto da quella pelle spessa come cuoio, cosicch a tratti se ne potevano intravedere le ossa ed i muscoli. Aveva scintillanti, sproporzionate zanne canine, e si muoveva con una grazia ipnotica e violenta.
La Bestia evit con facilit un calcio della bruna cacciatrice e la scaravent a terra con una repentina zampata.
Quando le ritrasse dalla donna, le sue unghie affilate grondavano sangue.
Buffy vide aprirsi la bocca di Faith come se stesse urlando, ma non sent niente. Forse era troppo lontana.
Buffy scatt. Nello stesso istante in cui stava per muoversi e correre verso Faith, alle spalle della Bestia balugin il luccichio sinistro di unarma bianca e una spada dalla lunga lama sottile saett verso il fianco del mostro.
Angelus ritrasse la lama sanguinante e sorrise alla creatura che si era immediatamente rivoltata contro di lui.
In quel momento Buffy cominci a correre, dimenticandosi anche di respirare.
Il cuore le mordeva il petto come un cavallo imbizzarrito morde il freno e quellassurdo silenzio rischiava di farla impazzire.
Non sapeva neppure se corresse cos velocemente perch stava finalmente per prenderlo o per impedire che lui e laltra cacciatrice si facessero ammazzare.
Sapeva solo che erano insopportabilmente lontani e che non riusciva a correre veloce quanto avrebbe voluto.
Vide Angelus e la Bestia affrontarsi. Lui con quella sua immancabile espressione beffarda in volto, il mostro con i lineamenti distorti in un ringhio minaccioso e terribile.
Li vide scattare allattacco e avventarsi luno sullaltro.
Vide la lama brillare luccicante e mancare il colpo, vide gli artigli della Bestia affondare nella schiena di Angelus.
Non url, non aveva fiato per farlo, si limit a continuare a correre.
Dio, come potevano essere cos lontani?!
Il vampiro si rialz immediatamente, il volto mutato in quello del demone, i freddi occhi dorati che promettevano morte.
Prima che la Bestia se ne rendesse conto la lama sibil di nuovo nellaria rarefatta e la colp.
Angelus affond la spada fino allelsa e poi si ritrasse. Affond ancora la lama nel petto della Bestia, squarciandolo.
Si muoveva con grazia felina, rapido, veloce, preciso, mortale.
Per un attimo Buffy ripens ad Achatla, al loro combattimento con le spade. Combatteva cos anche allora? Come era riuscita ad avere la meglio se lui maneggiava la spada in quel modo anche allora? Ma non aveva n secondi preziosi n energie da sprecare per pensare, poteva solo correre.
La cacciatrice vide la lama brillare di una luce innaturale e scomparire di nuovo nel corpo sanguinante del grosso demone. La Bestia cadde sulle ginocchia, un grosso fiotto di sangue nero le usciva dalla bocca, infine si rivers a terra scossa da deboli, spasmodiche convulsioni.
Angelus gett via la spada e gir le spalle al suo nemico.
Era coperto dal proprio sangue e da quello della Bestia.
Buffy stava ancora correndo, aveva limpressione che non lavrebbe mai raggiunto.
Il vampiro aveva lo sguardo lontano, quasi assente, ma acceso da una inquietante fiamma di perversione. Abbass gli occhi ferini su Faith abbandonata a terra nella pozza del proprio sangue a poca distanza. Buffy poteva vedere quanto fosse mortalmente pallida, le labbra livide.
Angelus la sollev come se fosse stata una bambola. Lei rimase totalmente inerme.
Il volto contratto in un ghigno malefico, il vampiro le pieg la testa ed abbass le fauci sul suo collo candido.
Non lei che vuoi!
La voce di Buffy risult stentorea ed affannata, quasi amplificata dallaria attorno a loro.
Ora era ferma, a pochi metri di distanza dal vampiro. Lui alz il volto verso di lei, ancora sorridendo, e la donna incontr quegli occhi ambrati, lucidi e cristallini, le pupille verticali sottili feritoie grondanti odio.
I loro sguardi restarono avvinti per dei secondi cos lunghi che avrebbero potuto formare una vita, cos immobili che sarebbero potuti essere eterni.
Quando il peso morto di Faith le piomb addosso, Buffy fu cos sorpresa che rischi di cadere allindietro.
Riappropriandosi bruscamente del senso della realt, riusc a mantenere lequilibrio e a sorreggere laltra cacciatrice.
Prima ancora che ne prendesse atto, con un ringhio strozzato, Angelus era fuggito.
Buffy rimase ferma come una statua, immobile e confusa, con il sangue appiccicoso di Faith che le sporcava le mani.
Le ci volle qualche minuto per rendersi conto che sottili, violenti raggi di sole le ferivano gli occhi e che il terreno attorno a lei era inondato da una pozza di luce.
Alz gli occhi nel cielo chiarissimo, cos azzurro come non lo ricordava, e costat che leclissi era terminata. Evidentemente dipendeva dalla Bestia.
Trasse un profondo respiro e si rese conto di non poter perdere altro tempo prezioso.
Spost la propria attenzione sulla donna che sorreggeva e appur che respirava ancora, anche se debolmente.
La cosa non suscit in lei alcun tipo di emozione. Con il cessare del combattimento, anche lei aveva smesso di sentire. Restavano semplicemente lansia e il pungolo della caccia, della ricerca.
Adagi Faith a terra. La guard ancora per un lungo attimo. La pelle che sembrava diventata di cera, la zona attorno agli occhi viola scuro, i lunghi capelli sparsi attorno al viso come una macchia di inchiostro, le ferite livide.
Fu tentata di lasciarla l, a vivere o a morire, la cosa non la riguardava.
Scosse la testa e sospir per la seconda volta in quel giorno, lanciando unocchiata al punto in cui aveva visto Angelus allontanarsi.
Poi si chin a frugare la ragazza esangue ed in breve trov quello che cercava: un telefono cellulare. Lombra di un sorriso tirato le sfior le labbra. Previdente Wesley
Chiam unambulanza e lasci detto di prendere contatto con lHyperion.
Infine abbandon il telefono accanto a Faith e si rialz per riprendere la caccia.
Lo dovette inseguire ancora.
Attraverso le fogne buie ed umide della citt, seguendo le tracce del suo sangue, quelle che poteva vedere, e quelle che poteva solo odorare.
Lodore del suo sangue era acre e penetrante e, nonostante il vampiro non ne avesse perso molto, sovrastava la puzza fetida dei canali di scarico e le entrava nella testa come una gas, come una droga.
Corse e cammin per almeno due ore, individuando le tracce e seguendo listinto, fino ad arrivare in un passaggio che portava in una cantina buia ed umida, in cui il puzzo di muffa era cos intenso e penetrante da essere insopportabile. Richiuse con cura, attenta a non fare rumore, il pesante pannello della botola da cui era entrata e strizz gli occhi cercando di abituarsi alla totale mancanza di luce.
Lambiente era piacevolmente fresco e lambiente odorava di antico in modo pungente. Rispetto al caldo opprimente delle fogne non si stava male. Trasse un paio di rapidi, profondi respiri.
Il pavimento era coperto da uno spesso ed impalpabile strato di muffa e la stanza era quasi completamente ingombra di vecchi mobili.
Inciamp alcune volte, ma infine trov le scale che conducevano alla porta che immetteva in casa.
Socchiuse gli occhi, fermandosi per orientarsi. Si trovava in un ampio corridoio, alle cui estremit poteva intravedere la luce tremula di candele.
Si concesse un sorriso. Lo scenario era sempre lo stesso. Lui non si smentiva mai.
La casa era molto grande, le stanze con soffitti altissimi e le finestre coperte da lunghe tende che ricadevano pesantemente fino a terra. Cerano candele sparse un po ovunque ad illuminare lambiente e a regalare allinsieme lultimo tocco di regale decadimento.
La cacciatrice si scost una ciocca dei lunghi capelli biondi che le ricadeva sul viso con un gesto impaziente e continu a percorrere il lungo corridoio silenziosa e rapida come un gatto.
Lo trov in camera da letto, accanto a un imponente armadio antico. Si era ripulito dal sangue e si stava cambiando la camicia. Buffy osserv quella lacerata dagli artigli della Bestia abbandonata sul letto e i sottili, profondi segni rossi che accennavano gi a rimarginarsi sulla schiena del vampiro.
Il suono del suo respiro era interrotto a tratti dal breve e casuale crepitio della fiamma di una candela.
In quella luce vellutata dai riflessi preziosi il tatuaggio sulla spalla di Angelus sembrava guizzare animato da una vita propria, quasi il dragone fosse pronto a spiccare un balzo verso di lei.
Sorrise di quella sciocca suggestione da bambina.
Lui estrasse una camicia pulita da uno dei cassetti dellarmadio.
Molto brava, Buff. Veloce ed efficiente, pensavo che ci avresti messo pi tempo.
La aspettava, naturalmente. La sua voce carezzevole non aveva nessuna inflessione particolare, come se lavesse invitata per un aperitivo e lei fosse arrivata in anticipo.
La follia dei loro intricati destini era sempre nascosta sotto un velo di improbabile normalit.
Lei sorrise nuovamente di scherno.
Il vampiro non si era ancora girato, le dava le spalle, ma Buffy sapeva che era consapevole di lei con ogni fibra del suo essere, che era consapevole di ogni suo pi piccolo movimento e che era pronto a scattare.
Deglut lentamente, maledicendo il proprio battito cardiaco accelerato nonostante tutti i suoi sforzi per mantenerlo sotto controllo. Ma era inutile, il suo corpo reagiva inevitabilmente alla presenza del vampiro. Lui era una scarica di adrenalina che le entrava nelle arterie con forza e non smetteva pi di correre in circolo. Lui era unoverdose.
Sempre felice di poter deludere le tue aspettative, Angelus! La sua voce assunse una sfumatura candida Ho per caso interrotto qualcosa?
Lui non rispose subito, Buffy non poteva vederlo in viso ma era certa che adesso un mezzo sorriso glaciale piegasse le sue belle labbra.
Angelus si infil la camicia e Buffy rimase immobile in attesa.
Il vampiro si gir agilmente verso di lei, incrociando con occhi di fuoco i suoi. Sorrideva, e il suo sguardo bruciante la faceva sentire priva di vestiti, seccandole la gola.
Ma nulla nel suo atteggiamento avrebbe fatto capire ad Angelus leffetto che produceva su di lei, era una statua di ghiaccio che lo fissava con occhi freddi e taglienti come lame.
Del resto, lui non aveva bisogno di confermeBuffy era l per lui dopotutto.
Bsarebbe stato gentile che mi lasciassi almeno il tempo di cambiarmi.
Lei annu amara e butt indietro i capelli con un gesto secco, quasi perch lui potesse osservare con pi agio il suo viso.
Ti inseguo da Abbass lo sguardo per una frazione di secondo che non sfugg ad Angelus Cinque anni pi o menosono davvero stanca, Angelus.
Lui non mut espressione. Si limit a fare un passo verso la donna. I suoi occhi scuri, penetranti le bruciavano la pelle. Quello sguardo aveva il potere di scorticarla, e di vedere dentro di lei fino in fondo, e di ferirla, fino in fondo.
Trattenne il respiro, come se lui fosse un oceano in cui buttarsi.
Mi hai trovato, Amore.
Il suo tono era pi freddo di una folata di vento del nord.
Non sembrava stanco per il combattimento, o ferito, o preoccupato dalla sua presenza.
Semplicemente, restava in piedi di fronte a lei e la sfidava. Bello da mozzare il respiro, arrogante, sicuro, invitante.
Non usare quella parola, non pronunciarla neppure.
Le labbra di Buffy sputarono la voce come se fosse veleno.
Ma lui non smise di sorridere. Anzi, la sua espressione si fece ancora pi beffarda.
Nei suoi occhi galleggiava unombra di divertimento.
Quel tanto che bastava per far desiderare alla cacciatrice di graffiargli il viso per sgretolare quellimperturbabile maschera di calma.
Uh, uhe perch? E un termine troppo nobile per essere pronunciato dalle mie immonde labbra?! Rise, un suono freddo e secco che la raggiunse come uno schiaffo. Non essere infantile, ti prego Buff!! Credevo che certe idee assurde ti fossero passate con ladolescenzasai, i passerotti canterini e il resto. Non ci sar nessuna lenta canzone romantica di sottofondo ai nostri incontri.
Non gli avrebbe dato la soddisfazione di colpirlo, di infuriarsi.
Voleva semplicemente ucciderlo, con stile.
Voleva che tutto finisse.
*Certo, continua a ripetertelo, Buffy.Magari finirai per crederci anche tu!!Dio, sono pateticanon ho neanche un palettoe lui sa che non lo uccider! *
Pensi di essere divertente? Sono battute un po datate Cerc di dare alla voce tono mordace.
Angelus fece ancora un passo verso di lei.
No. Cercavo solo di spiegarti che questa non una favola, AMORE.
I suoi occhi scuri, ipnotici, guizzarono. Lui si stava divertendo.
Buffy strinse i pugni. Lei, di certo, no. Voleva solo gridare, gridare fino a quando non fosse rimasto pi nulla, fino a che non gli avesse scaricato addosso tutto il dolore e non lavesse visto schiacciato sotto di esso.
Io non sono il tuo..
Non la lasci finire. Prima che potesse rendersene conto aveva coperto la distanza fra loro e laveva afferrata per i polsi, inchiodandola contro di s.
I suoi occhi di carboni ardenti erano cos vicini da impedirle qualsiasi altra visuale.Lui era cos vicino da toglierle il respiro. Buffy avevo lo stomaco serrato in una morsa e la bocca troppo secca. Sostenne il suo sguardo, gli occhi verde veleno che trapassavano quelli di lui.
Il silenzio si protrasse come se al mondo fossero stati sottratti tutti i sogni ed al mondo non restasse altro che quello: silenzio.
Non sei il mio cosa, Buff? Il mio amore? Il mio giocattolo? La mia amante? Sinceramente, non sei neppure la mia cacciatrice perch, se sei questo, meglio che tu cambi lavoro.
I suoi occhi la tagliavano in due. Ancora un attimo e si sarebbe spezzataancora un attimo cos vicino e sarebbe impazzita.
Sapeva di poter reagire, di potersi liberare, ma non riusciva a muoversi. Lunico impulso che il suo corpo ricevesse ed assecondasse era lo sguardo color cioccolato del vampiro dentro ai suoi occhi, e la sua voce rabbiosa sulla pelle.
Vuoi che smettiamo di giocare? E va bene, Buff, ti accontento. Ma ricorda che lhai voluto tu.
Lei era immobile, il corpo che vibrava appena contro quello del vampiro, e la rabbia che le cresceva dentro sommergendola con ondate sempre pi violente.
Angelus avvicin ancor di pi il viso a quello di lei.
Sei qualcosa di inspiegabile ed inafferrabile che va al di l di unossessione. Che mi piaccia o no, e soprattutto che ti piaccia o no, ti voglio. Voglio te, voglio il tuo sangue. Voglio bere da te. Manon mi basterebbe una sola volta.
Il vampiro si ferm, quasi per lasciarle il tempo intuire il chiaro doppio senso delle sue ultime parole.
Era cos vicinocos vicino che la cacciatrice poteva quasi sentire il contatto delle sue labbra fredde sulle proprie mentre le parlava.
Gli occhi di Angelus erano accesi da una luce sconosciuta e quasi insostenibile, infernale.
Questo il mio problema, Buff. Non mi basteresti una sola volta. Ti voglio. E ti voglio viva. Tu non sei mai stata esattamente pronta per questoperci mi sono accontentato di giocare al tuo gioco di gatto-topo, se non fosse che siamo due gatti.
Tenne i propri occhi dentro quelli di lei, intrappolando anche la sua anima con quello sguardo.
Si allontan di qualche centimetro, senza allentare la presa, e la solita maschera di imperturbabile cinismo torn a coprirgli il volto.
Mut lentamente aspetto, mettendo su la sua faccia da caccia.
Ma, tornando al nocciolo della questione Le fece scorrere una mano sul collo, lentamente, seguendo con la punta delle dita il contorno della cicatrice che lui stesso le aveva lasciato. Sorrise maligno e si lecc le labbra con la punta della lingua. tu sei mia. E questa cicatrice lo dimostra.
Bevve la rabbia, e lindignazione, e il dolore che si affacciarono prepotentemente confusi nei bellissimi occhi fumosi della cacciatrice. Si nutr della sua ira come avrebbe fatto del suo sangue.
Lei stava per esplodere. Sent i muscoli del suo corpo morbido irrigidirsi contro di lui, pronti a scattare.
Buffy forz la sua presa e se ne divincol facilmente. Sui polsi della ragazza erano ben evidenti le impronte rosse lasciate dalle mani e dalle dita del vampiro.
Lei fece un passo indietro e lo colp con uno schiaffo. Il suo secco del colpo risuon come un colpo di frusta amplificato dalle pareti della stanza semi vuota un attimo prima che lui scoppiasse a ridere con quel suo scroscio crudele e sarcastico.
Lei era senza parole. E questo lo incuriosiva, e divertiva. Laltera, arrogante cacciatrice che voleva sempre avere lultima parola su tutto, era davanti a lui senza sapere cosa dire.
Frug nei suoi occhi cos simili a due pozze verdi di veleno per decifrare meglio il suo stato danimo, ma i sentimenti vi si susseguivano troppo velocemente e troppo confusamente perch potesse capirvi qualcosa.
Il vampiro indietreggi di alcuni passi e recuper un paletto appuntito che le tir con un gesto indolente.
Buffy lo prese meccanicamente al volo e lo impugn.
Non le importava il motivo per il quale lui glielaveva tirato. Era troppo vicina al limite perch potesse importarle di qualcosa, perch potesse anche solo riuscire a pensare lucidamente. Quando aveva superato il punto di non ritorno?
Lui la stava ancora fissando con quei suoi occhi magnetici che la scandagliavano con un radar.
Il mio sesto senso mi dice che quello ti servir presto Indic il paletto con un cenno del capo Io ho scoperto le mie carte, cacciatrice. Ma per farla finita, devi fare lo stesso. Cosa vuoi TU? Perch sei qui?
Galleggiarono nel silenzio che segu quella domanda e che lei lasci fluire come un fiume in piena.
Lentamente i suoi occhi di mare si fecero pi risoluti, pi determinati, pi glaciali, pi rabbiosi. Trasparenti cristalli che lanciavano bagliori pericolosi.
Ucciderti. Gli rivolse un sorriso disarmante, sexy. Voglio ucciderti.
Scatt come una freccia da una balestra e il vampiro scans con altrettanta rapidit il suo primo assalto.
Seguirono una scarica di calci, alcuni dei quali andarono a segno.
Lui le rispose colpo su colpo, centrando pi volte il bersaglio. Non se la ricordava cos forte, e velocecerto era sempre stata brava, la pi bravama non cos tanto. Non con quelleccitante rabbia mista a disperazione negli occhi, nei gesti.
Era tutto fuorch innocua. Ed era bellissima. Tanto da far male.
Le sorrise, parando un gancio diretto alla propria mascella e sbilanciandola verso lindietro.
Come vuoi, Buffriprendiamo a giocare
Lei aveva riposto il paletto in una tasca degli attillatissimi pantaloni ed Angelus si chiese quando sarebbe davvero stata pronta per usarlo: mai? Non era il caso di contarci troppo.
Comunque fosse, la cosa continuava ad essere interessante per lui, ed eccitante.
Continu a combattere, spingendola verso lampio salone dove avrebbero avuto pi spazio per manovrare.
Si affrontarono in silenzio, due belve a confronto, gli artigli sguainati e gli occhi che brillavano del fuoco insaziabile della battaglia.
Ben presto persero la cognizione del tempo e della realt, assorbiti dal furore dello scontro che risucchiava le loro anime e le loro menti.
Accecati, furiosi, terribili. Mari di rabbia che si infrangevano luno contro laltro, senza poter trovare una scogliera contro cui morire.
Angelus la colp con un calcio alladdome, atterrandola.
Le fu immediatamente sopra per bloccarla con il proprio peso.
Erano entrambi sfiniti, il fiato corto e la pelle lucida di sudore.
Buffy si ritrov a pensare che quella situazione, loro due a terra, il sangue, fosse eccitante e sensuale, e si disprezz per il solo pensiero.
Comunque, per quanto potesse disprezzarsi, la realt era che il suo corpo era pi caldo e la sua pelle bruciava per lui, che il suo respiro inciampava in se stesso e il battito cardiaco accelerava per lui, non per il combattimento. E lui era troppo arrogante per non saperlo.
Gli occhi ferini del vampiro erano affondati nei suoi, le zanne erano cos vicine da poterle lacerare la pelle sottile delle labbra.
Comincio ad essere annoiato di questo gioco, Buff. Tu no?
La cacciatrice trattenne il respiro, la dominava e per un secondo pens che lavrebbe uccisa. Perch no, dopotutto?
Lo vide chinarsi sul suo collo come la rallentatore.
Ma lui scese pi in basso, leccando avidamente con la punta della lingua le piccole gocce di sangue che stillavano da un sottile tagli che le attraversava la pelle appena sotto la clavicola sinistra.
Buffy sent la pressione sul proprio corpo e la stretta ferrea allentarsi, come se lui stesse gustando troppo quel momento per pensare a tenerla imprigionata.
Ne approfitt per invertire le loro posizioni con un colpo di reni.
Ora era lei a tenerlo inchiodato a terra.
Gli sorrise, un sorriso cattivo e impenetrabile, con una sfumatura di autocompiacimento.
Adesso non mi annoio pi, Angelus!
Lui le restitu il sorriso, una smorfia grondante sarcasmo, aveva ancora il volto da caccia.
Non sapevo ti piacesse stare sopra
Fu interrotto da un colpo ben assestato, ma lei si era leggermente sbilanciata, cos il vampiro pot spingerla lontano da s e rialzarsi con un leggero balzo.
Anche Buffy si era rimessa in piedi, di nuovo in posizione da combattimento.
Angelus la invit a farsi sotto con un cenno della mano, e ripresero da capo.
Continuarono a fronteggiarsi fino a quando ogni singolo muscolo del loro corpo non fu dolente e rigido.
Dopo lennesimo colpo parato si allontanarono uno dallaltra e rimasero pressoch immobili, i respiri pesanti, gli sguardi intrecciati, i sensi tesi a cogliere ogni reazione o movimento dellavversario.
Inaspettatamente Angelus abbass la guardia e mut faccia.
Sorrise insinuante.
Sei stanca.
Lei avvamp. Poteva quasi sentire i muscoli gridare basta, le articolazioni le facevano cos male che non era sicura sarebbe riuscita a distendere le dita o a raddrizzare del tutto la schiena senza sforzo, ma non lo avrebbe mai ammesso.
Non si sarebbe fermata.
Si pieg un poco sulle ginocchia, molleggiandosi leggermente, e port gli avambracci poco sopra il petto a formare un arco di difesa, i pugni serrati.
Potrei continuare per ore.
Lui non assunse nessuna posizione da combattimento. Rimase rilassato e lontano da lei.
Aveva ancora quellaria indolentecome una tigre che di liscia il pelo ed aspetta il momento opportuno per sfoderare gli artigli.
Oh, andiamo! Posso quasi sentire lodore dellacido lattico!!
Lei lo incener con lo sguardo, ma si trattenne ed attese la sua prossima mossa. Ogni secondo era prezioso per recuperare energie ed ossigeno.
Angelus si mosse, e lei con lui, non mutarono la distanza fra loro, si limitarono a studiarsi, compiendo lenti cerchi uno intorno allaltra.
Il vampiro poteva vedere il fuoco che ardeva dentro di lei, dietro ai suoi occhi, e ne era irrimediabilmente affascinato, stregato.
Ok, sei nella tua fase da instancabile guerriera posso capirlo-. Solo per sapere, ma quanto hai intenzione di andare avanti? Perch non possiamo darci sotto per sempre. Si prendeva gioco di lei, e questo la faceva infuriare ancora pi violentemente. Euhm, utile? Istruttivo? B, qualcosa del genere. Comunque non possiamo andare avanti in eterno.
La voce di lei lo raggiunse come il sibilo minaccioso di un serpente a sonagli. Sarebbe stato interessante vedere se si fosse decisa a morderlo
Credevo tu non invecchiassi.
No, infatti. Tu s per, dolcezza.
Oh, non ti angustiare. Sarai morto ,no quello lo sei gi, sarai polvere molto prima di allora!
Lui le sorrise glaciale, facendole un cenno con la testa come se le concedesse il merito di una stoccata.
Si mosse solo un istante prima che il nuovo attacco di Buffy andasse a segno ed ingaggi ancora una breve schermaglia.
Allimprovviso scoppi a ridere. Praticamente le rise in faccia. Senza motivo, e non sembrava intenzionato a fermarsi.
La cacciatrice rimase interdetta per un momento, abbassando la guardia. Lui vide il suo sguardo interrogativo. Pieg la testa di lato come un gatto che guardi un giocattolo nuovo. I suoi occhi scuri le percorrevano i lineamenti, danzando lentamente su di lei.
Angelus non aveva unespressione veramente divertita, ma certamente pi di lei.
Oh, Buffy!
Non laveva mia chiamata cos che si ricordasse. Lo osserv perplessa ed attese. Lui non si fece pregare.
Sul serio, divertente! Vederti combattere e dimenare contro qualcosa che non ce sei cos tremendamente arrabbiata, furiosa!
E tu lo trovi divertente?! Sei davvero malato! Nel caso non te ne fossi accorto ,mister psicopatico, questo si concluder con la tuab, con il tuo incenerimento!
E i suoi occhi promettevano davvero morte. Ma lui si limit a ridere di nuovo.
No, non mi ucciderai nemmeno questa volta, Buff. Non sei ancora pronta per liberarti del corpo del tuo cavaliere senza macchia. B, senza macchiaultimamente ha perso punteggio, vero?! Il tuo progetto sarebbe quello di usarmi come pungiballvisto che ho la sua faccia e lui al momento ,e per sempre, irreperibileCredo proprio che la parola adatta sia questa: irreperibile, dispero. Non con me che ce lhai!Tutta questa rabbianon per me!! Non da me che ti senti abbandonata, umiliata, tradita
Rise ancora e Buffy si scagli verso di lui colpendolo con tutta la sua forza e costringendolo ad indietreggiare.
Oh, tu! Tu presuntuoso figlio di
Angelus schiv un colpo e glielo restitu.
di puttana? S, in effetti Darla non era certo una santaPresuntuoso bastardo? Ipocrita? Stronzo? Risparmia il fiato dolcezza, ho gi unidea abbastanza precisa di quello che pensi di me. Ah, naturalmente ne sono lusingato!
Per quanto lo colpisse e lo incalzasse non riusciva a togliergli quel maledetto mezzo sorriso dalle labbra, n quellespressione beffarda e sicuracome se quello che aveva detto fosse vero.
E su per gi lo erama Buffy non era disposta ad accettarlo.
Lo colp ancora, e ancora, e fu colpita da lui.
Angelus par i suoi colpi e contrattacc, il volto concentrato nel combattimento, ma gli occhiquegli occhi scuri si facevano beffe di lei, trafiggendola con il loro sarcasmo, bruciandola con la loro passione, disarmandola con quella capacit di arrivare dritto fino a lei, dietro tutte le sue difese.
S, gli occhi di Angelus bruciavano, bruciavano di lei e per lei, ed erano troppo intensi, troppo simili ad un altro sguardo perso in un altro tempo della sua vita perch lei non rischiasse di crollare sotto di essi.
Angelus infranse la sua guardia e le assest un colpo che per poco non la fece cadere.
Non ti sei ancora sfogata?Non ti basta? Non puoi restare arrabbiata per sempre!
Lei gli rifil un calcio nelle reni.
Oh s che posso!!! Posso rimanere incazzata per tutto il maledettissimo tempo che voglio!!E tu sei lultima persona che pu avere qualcosa da ridire in merito!!
Il vampiro stava di nuovo sorridendo, ma lei ormai era troppo lanciata per accorgersene, continuava a colpirlo, anche se era cos infuriata che i suoi attacchi avevano poca efficacia, e lui continuava a difendersi anche se con poco impegno.
Il tono di voce della cacciatrice si era fatto alterato, quasi isterico, pericolosamente vicino al culmine.
Ti rendi conto del motivo per cui siamo qui?? No, dico, ti ben chiaro?? Ti sei fatto Cordelia, e in sogno!In sogno per giunta!!E talmente assurdo!-Oltre al danno la beffa- come direbbe Giles. Ma di quello che direbbe o farebbe Giles non me ne frega niente, adesso. Sono troppotropposono TROPPO per essereragionevole, o per fare quello che dovrei fare, il sacro dovere e il resto Stiamo parlando di Cordelia Cheese!!!Lei . semplicemente imperdonabile! Lei Cordelia! Cordelia! Perch magari su Darla avrei anche potuto fare finta di niente, s insommatu la tua vita ed io la mia. Anche se, blei era una ex vampira ninfomane, pazza ed assetata di sangue, e aveva pi volte cercato di ucciderti, e aveva cercato di uccidere anche me. Ma insomma, lei era il tuo sire e tutto il restoe forse cera una specie di legame. Anche se restava una pazza assassina. Ok, forse non posso capirema farci un figlio! Un figlio, mi prendi in giro! Comera quella storia che i vampiri non possono avere figli e che dovevi andartene e lasciarmi e spezzarmi il cuore perch avevo diritto a una vita normale?! Perch avevo diritto a stare con qualcuno che potesse fare lamore con me e con cui potessi avere dei figli e che mi costruisse una staccionata bianca?! B ,ragazzo, mi sembra che tu non abbia avuto problemia parte la staccionata, ovvio. Se dovevi lasciarmi per infilarti nel primo letto che capitava, bastava dirloe la vecchia me avrebbe vitato di struggersi! Continuava a combattere, e i suoi colpi ,ormai meccanici, acquistavano precisione e forza, come se non ricordasse nemmeno la stanchezza. Ma tutto questo non il punto, perch non saremmo comunque qui adesso!Oh, a proposito, perch non hai dato via la tua anima anche per Darla? O magari per una delle altre che hanno cercato di ucciderti, o imprigionarti, o distruggertiunaltra della listaDrusilla per esempio, o quella poliziotta non mi ricordo come si chiamava-, o quellangelo redento di Faith. In ogni caso, non questo il nocciolo del problema. Io ho avuto una vitadi merda, e gran parte perch tu te ne sei andato, ed io ero giovane e ingenua e credevo nel romanticismoe, ok andava bene, cerano tutte quelle stronzate moraliste sulla tua redenzione e, invece, hai perso lanima per Cordelia!! E in sogno per sovrappi, e non devessere neanche statoma ti sembra normale? Cordeliacon quella sua aria da reginetta, le ciglia che sbattono, e i capelli svolazzanti eb, Cordelia!
Il combattimento si stava facendo impegnativo. Lei sembrava un uragano. E lo era.
Un corpo fatto per combattere, unarma biologica fatta per uccideree tremendamente arrabbiata.
Angelus si doveva difendere sul serio adesso, non come allinizio del suo monologo.
Buffy era una furia scatenata dalle pi oscure profondit dellAverno.
E adesso c tutto questo gran casinocon tutti molo preoccupati e che ti vogliono uccidere oppure, che forse peggio, vogliono salvarti con passionecome Faith! E ioe io.. io sono fuori della tua vita. Ed solo colpa.. ed solo perch sei stato con Cordelia!
Lui la osserv attentamente: aveva le guance infuocate, le labbra piegate in un cipiglio fiero e cocciuto, gli occhi rilucenti di rabbia e indignazione, il corpo sciolto nel combattimento. Un aspetto pericoloso.e sexy.
Una gatta dagli occhi veri e il mantello serico, e artigli cos acuminati da poterti scarnificare. Angelus sorrise perfido, il suo sguardo seguiva affascinato ogni movimento della cacciatrice. Sarebbe stato interessante vederla fare le fusauna scommessa avvincente.
Mm. E con unaltra sarebbe stato diverso?
Vide gli occhi di Buffy farsi ancora pi ardenti. Come torce cui fosse stato dato fuoco.
Sei gelosa, Buff. E non ne colgo il motivo. Perch, vedi, non che il tuo letto sia rimasto esattamente vuoto e castoC stato quellimbecille del tuo college, quindi il soldatino archetipo del bravo ragazzo ma con un paio di scheletri nellarmadio-, e poi, non dimentichiamocelo, ti sei scopata Spike, e pi volte La voce del vampiro si era fatta pi dura, tagliente come una lama troppo affilata su quelle ultime parole. E i suoi occhi mandavano lampi dodio che la raggiungevano graffiandole ogni centimetro di pelle.
La cacciatrice lo attacc ancora, lui si limit a schivare, tenendole incollato addosso uno sguardo che la divorava.
Non provare a tirare fuori Riley, o quella storia-incidente- con Spi
Le parole le morirono in gola. Lasci lentamente ricadere le braccia lungo i fianchi.
Adesso vedeva di nuovo chiaramente gli occhi penetranti di Angelus che le passavano attraverso, la sua espressione a met fra la ferocia e il divertimento.
Lambiente intorno suonava spaventosamente silenzioso, ora.
Riusciva a respirare faticosamente. I polmoni le bruciavano per lo sforzo prolungato e laria le raspava la gola.
Oh, dio.. Le sfugg solo un mormorio.
Il sorriso sarcastico di lui si fece pi accentuato.
Lhai fatto, Buff.
Silenzio.
Gi, lho fatto.
Il tono della cacciatrice era duro e basso. Le mani strette a pugno cos fortemente da conficcarsi le unghie nella carne.
Laveva fatto davvero. Aveva rovesciato tutte quelle recriminazione tremendamente infantili addosso al suo peggior nemico.
Tutte quelle parole che non aveva mai neppure pensato coscientementeche non avrebbe mai neppure detto ad Angel, almeno non finch fosse riuscita a mantenere il controllo
Gli occhi di Angelus le corrodevano la pelle come acido.
Si sentiva cos ridicola, e stupida, e patetica
Era venuta fin l per umiliarlo e ucciderlo, e inveceok, forse non esattamente per ucciderlo.
E per cosa allora? Quello era il momento buono per affrontare se stessa e per scoprirlo. Davvero il momento buono. Non poteva continuare a giocare ancora, a nascondersi dietro a un ditoo dietro ad un paletto.
Prov a respirare a fondo, me le serv solo a procurarsi una fitta appena sotto lo sterno che le annebbi la mente per un attimo.
Per cosa era l? Da lui? Per ridargli lanima con un bacio? Poteva quasi sentire la voce del vampiro che glielo suggeriva con scherno. Non era la situazione adatta per lautocommiserazione.
Era arrivata fin l per riprenderselo? Andava bene, ma in che senso? Cio non che fosse una cosa tipo via col vento da io lo avr oppure nessunaltra. Era che non sarebbe potuta essere in nessun altro posto se non l. Ed anche lui.
Era che lontana non riusciva pi a respirare.
Molto probabilmente non esisteva una soluzione. Qualunque scelta sarebbe in ogni caso stata sbagliata. Sapeva che lanima ormai non aveva pi poi cos importanza. Il bisogno di luidi lui nella sua vita era troppo. E doveva accettarlo.
Sapeva di aver cambiato il demone, in qualche modoE, se solo lui senza anima non fosse stato cos cos assetato di sangue e insopportabilmente arrogante!
In realt la soluzione sarebbe stata che lui non fosse cos dannatamente affascinante, e non le fosse bruciato nel sangue a quel modo, e non lavesse mai atterrato in un vicolo dietro al Bronze cos da non incontrare mai i suoi occhi, e no, non voleva tutto questo.
Buufff.
Lei alz gli occhi di scatto. La voce bassa e suadente, melliflua, di lui laveva colpita come uno schiaffo.
Angelus era insospettabilmente vicino ed i suoi occhi scuri ed intenti la fissavano come se al mondo non fosse esistito altro che lei.
Ad ogni lento passo del vampiro la cacciatrice indietreggi con il fiato corto.
Le mancava laria e pi lui si avvicinava pi lei si sentiva stranamente molle ed inconsistente, e continuava assurdamente ad indietreggiare percorsa da un tremito impercettibile mentre un qualche remoto campanello dallarme suonava nella sua testa.
Quando lui la tocc, prendendola per la vita, fu attraversata da una violenta, travolgente scossa elettrica che la costrinse a chiudere gli occhi ed a trattenere il respiro per un istante.
Angelus non sorrideva pi: avrebbe potuto perdersi in quegli occhi cos verdi e vagamente smarriti. Era talmente graziosa e seducente quando sembrava in trappolaquando era in preda ad una battaglia interiore.
Si chin su di lei. Sono davvero stanca di giocare, Buff.
La cacciatrice vibr a quel sussurro, mentre sentiva il tocco fresco delle sue labbra che le sfiorava la gola e risaliva lungo il collo fino allorecchio. Quando lui le mordicchi gentilmente il lobo, dovette stringere fra i denti fin quasi a farlo sanguinare il labbro inferiore, per impedire a un ansito di sfuggirle dalla bocca ed a se stessa di circondare Angelus con le braccia e di lasciarsi sommergere da lui e dalle sensazioni che la sua vicinanza le dava.
Lentamente fece scivolare una mano fino alla tasca posteriore dei propri pantaloni e circond il paletto che vi aveva riposto con le dita, afferrandolo saldamente. Il legno era scabro e ruvido, rassicurante. Con un solo gesto lo estrasse e lo punt contro il cuore del vampiro, frapponendolo fra loro.
Si ritrov di nuovo quegli occhi brucianti dentro ai propri ed il suo cuore perse un battito.
In questesatto istante o mai pi, amore.
Lui non aveva paura.
Buffy strinse i denti ed aument la pressione. Sarebbe bastato un movimento del polso e
Apr lentamente le dita, lasciando scivolare a terra il paletto. Il pezzo di legno rimbalz brevemente e rotol lontano da loro, poi nella stanza cal di nuovo un silenzio impenetrabile, interrotto solo dal respiro accelerato della donna.
Il vampiro aveva ancora gli occhi dentro quelli di Buffy, e li teneva inchiodati a s.
Le sorrise pigramente, facendole scivolare una mano lungo la schiena in una lenta esplorazione.
Il respiro caldo e irregolare di lei si infrangeva sulla sua pelle fredda.
Si chin sulle sue labbra, cominciando a baciarle lentamente, percorrendone avidamente ogni centimetro e descrivendo piccoli cerchi colla lingua sulla loro morbida superficie.
Buffy sent che si sarebbe sciolta fra le sue mani come cera esposta ad una fiamma troppo forte.
Quel modo di baciare, e di accarezzarenon li aveva mai dimenticati, le erano rimasti scritti nella pelle come un libro che aveva rivissuto infinite volte ed ora ogni terminazione nervosa del suo corpo gli rispondeva. Era come se si fossero lasciati solo il giorno prima, come se non ci fosse mai stato nessun altro, e il tempo e lo spazio che li avevano separati si fossero dissolti.
Non appena lui laveva toccata, il cuore aveva cominciato a pomparle in circolo metallo fuso che laveva bruciata da dentro, liquefandola. Le sue gambe si erano fatte troppo deboli per sostenerla, come di gelatina o di argilla cruda, e dalla base dello stomaco, che era come invaso da un incessante frullio di ali di farfalle, si era diffuso in tutto il suo corpo un famigliare, caldo formicolio. Conosceva perfettamente quellinsieme di sensazionie credeva che non le avrebbe provate pi. Quelle sensazioni erano lui, che la travolgeva come lalta marea, portandola sempre pi lontano, su onde sempre pi alte. E credeva che appartenesse solo al suo passato, ai ricordi di una ragazzina ingenua che era morta da tempo.ma non era cos.
Buffy socchiuse piano la bocca sotto quella di Angelus, cos che la sua lingua potesse trovare quella di lei e condurla nei passi di una danza di seduzione. Sentiva le sue mani esperte correre sul proprio corpo e insinuarsi sotto i vestiti, alla ricerca di ogni centimetro di pelle libera.
Si abbandon contro di lui, dimenticandosi completamente della necessit di respirare, e con lultimo brandello di lucidit rimastole pens che lavrebbe uccisa cosbaciandola. Baciandola a morte
Baciandola in quel modo che le toglieva la ragione e la volont.
Proprio quando credeva che sarebbe soffocata, lui stacc le labbra dalle sue e le sorrise insinuante con gli occhi, per poi tornare sul a chinarsi sul suo collo e coprirlo di languidi, umidi baci. Lei reclin il capo allindietro, per rendergli il compito pi facile, e il vampiro continu a scendere lungo la sua scollatura fino a incontrare la sottile consistenza della maglietta di velo e prosegu oltre, fino al suo capezzolo eretto, che prese dolcemente fra le labbra attraverso la stoffa, mentre lei sospirava di piacere, la schiena arcuata contro il braccio di lui.
Evidentemente lingombro della stoffa non fu di suo gradimento perch interruppe il contatto per sfilarle la maglietta.
Buffy lo guard quasi imbronciata sollevargliela sopra la testa ed allentare con dita agili i laccini del bustier senza per aprirlo completamente. Gli sorrise seducente ed affascinata mentre lui seguiva con le mani il contorno sei suoi seni perfetti ora parzialmente scoperti prima di tornare a baciarla. Un altro lungo, inebriante bacio. Le loro bocche e le loro lingue si persero in un gioco sempre pi famelico ed appassionato, mentre in quella dolce, morbida schermaglia, la rabbia e lodio e la disperazione, e il dolore e il tormento scivolavano via dai loro corpi e dalle loro anime con limpercettibile scroscio di una pioggia primaverile.
Angelus la sollev contro di s, passandola un braccio sotto i glutei torniti e lei gli avvolse le gambe attorno ad i fianchi per sostenersi. Dallalto di quella posizione gli sorrise ammiccante e gli sfil piano la camicia, facendo scorrere le dita sui muscoli del torace e delladdome.
Si chin sul vampiro per riprendere il bacio, protraendolo a lungo.
Gli occhi dei due amanti si incontrarono scintillanti. Un sorriso, una sfida silenziosa e compiaciuta, un invito.
Uhm, Angelusvediamo a che gioco vuoi giocare tu ese sei allaltezza!
Lui rise piano, sollevandola di pi e catturando di nuovo le sue labbra in un affamato assalto.
Caddero insieme sullampio divano, le bocche incollate e i corpi confusi, assolutamente persi in baci sempre pi ardenti e profondi.
Aveva fatto lamore con Angelus.
Lamore, non sesso.
Non come con Parker, o Riley, oSpike.
Avevano fatto lamore. Lei ed Angelus.
Lentamente, appassionatamente, disperatamente.
Aggrappati luno allaltra come gli unici superstiti di unApocalisse.
Riscoprendo i loro corpi in silenzio, un centimetro di pelle dopo laltro, gli occhi che bruciavano negli occhi, loro due che bruciavano uno nellaltra.
Avevano fatto lamore. E i loro sguardi si erano cercati, i loro respiri fusi, i loro sussurri persi nella mente dellaltro.
Aveva fatto lamore con Angelus
Ancora e ancora, fino a quando i muscoli dei loro corpi non erano stati indolenziti, e loro non erano stati troppo sfiniti per urlare, o mormorare, o sospirare.
S, avevano fatto lamore. Lo sentiva nella pelle, nelle ossa, nel cuore, nella mente. Era una certezza che la bruciava come lava. E la sconcertava. Ma non riusciva ad essere pentita, o a trovarci qualcosa di sbagliato. Era semplicemente quello che era successo. Era semplicemente perfetto. E il mondo non era crollato ai suoi piedin le stelle si erano frantumante, n linferno si era aperto in una voraginepoteva ancora respirare. Soprattutto poteva sentirsi viva, viva come non si sentiva da troppo temposentirsi vera. Non il personaggio stremato e duro di una recita logorata dagli anni.
Si sentiva piacevolmente consumata dal desideriopiacevolmente, voluttuosamente, dolcemente sfatta damore.
Socchiuse gli occhi nel buio ovattato della stanza e si stiracchi lentamente sul letto erano arrivati in camera ad un certo punto-. Il suo corpo sfior quello del vampiro disteso accanto a lei. Come Buffy fino a pochi istanti prima era immobile, ma non dormiva. Cos come lei non aveva dormito. Non ci si addormenta accanto al proprio predatore naturale
La cacciatrice riflett sul fatto che lui fosse ancora l. Evidentemente aveva smesso di fuggirla. Era sceso a patti con se stessocome lei. Non che non fossero pi nemici, solo avevano trovato un compromessose cos si poteva definirlo.
Era troppo stanca per pensarema non riusciva a fermare il flusso di idee che le scorreva in testa. In ogni modo quella che aveva addosso era una stanchezza piacevole. La rabbia aveva smesso di arderle il petto e la mente. Si sentivabene.
Pieg la testa verso il suo amante, osservandone il profilo nella semioscurit. Pos lo sguardo sui folti capelli scuri, che le facevano venir voglia di passarci le dita, sui lineamenti distesi e sugli occhi chiusi di cui poteva intravedere le lunghe ciglia, sul corpo perfetto.
Si pass un dito sulle labbra, pensierosa. Angelus non laveva morsa. Probabilmente perch sapeva che se ci avesse provato, lei lavrebbe ucciso.
Lavrebbe ucciso? Non ne era esattamente sicura.
Non mi hai morsa.
Le parole scivolarono nel silenzio acqua sui ciottoli di un fiume.
Lui non si mosse. Rimase immobile come una statua di marmo e di ombre pulsanti.
Mi avrestiimpalettato..
Pu darsi...
Angelus non le diede risposta, si limit a sorridere.
Buffy annu piano e torn a osservare, gli occhi socchiusi e il corpo mollemente abbandonato, le ombre che danzavano sul soffitto al riverbero di qualche candela accesa in qualche altra stanza della casa.
Fuori si era fatta di nuovo notte.
La cacciatrice ritrov a pensare che avrebbe dovuto fare qualcosa prima o poi. Rompere limmobilit di quella situazione. Lidea non le piaceva. Il contatto del proprio corpo con lui, le sue gambe intrecciate alle proprie, era qualcosa che non voleva interrompere.
E poi, adesso, non aveva davvero idea di quale sarebbe dovuta essere la sua prossima mossa.
Il vampiro si gir verso di lei, appoggiandosi ad un gomito e puntando laltra mano al di l del corpo di Buffy. I suoi occhi ardenti scintillavano nel buio.
Non ci pensare nemmeno.
La cacciatrice gli sorrise candidamente. A cosa? Sbatt le ciglia con innocenza.
Angelus scosse piano la testa, con una vaga aria di rimprovero, e si chin di pi di su lei, assaporando il suo profumo dolce.
A riprendere in mano un paletto e a cominciare di nuovo a combattere, o a provare a riportarmi indietro e tentare qualche strano pasticcio con la mia anima e unaltra maledizione.!
Ah ahva bene.e cosa dovremmo fare adesso secondo te?
Lui la guard a lungo nel buio, i suoi occhi erano incandescenti e sembravano essere stati forgiati nel fuoco dellinferno prima che il tempo cominciasse a scorrere. Le entravano dentro, spogliandola di ogni finzione. Le entravano dentro, scorrendo nel suo sangue e marchiando la sua anima.
La porta da quella parte, Buff, e non c nessuna chiave. Sei libera di andartene o di restare. Ma io non torner indietro.
Ah ah. E quella cosa del Primo Male, la Bestia, probabilmente lApocalisse. Perch un po mi riguarda, in realt.
La voce di Angelus si indur. No, non ti riguarda Buff.
Da quando sei diventato il cagnolino del Primo Male?
Io NON sono diventato un bel niente.
Le loro voci erano basse, quasi i sussurri di due amanti, ma dure ed affilate come lame.
A no?
No, diciamo che sfrutto la situazione a mio vantaggio.
Non cambi maiSai, finir male
Non per me.
Hai ucciso quel suo grazioso cuccioletto. Credo che adesso il Primo sia molto, ehmavvilito. Oh, perch lhai ucciso a proposito? Credevo steste dalla stessa parte.
Non esattamente. Era dintralcio.. Stai cercando informazioni, Buff?
Io?! Andiamo, io non sto pi dalla parte di nessuno.
Opinabile dolcezza, ancora da dimostrare.
Non ho aiutato Faith.
Ma se non lhai mai potuta vedere!
Che fari col Primo?
Non affar tuo.
S, che lo . Se ti fai tagliare a pezzettini dal Primo, o ancora meglio se organizzi uno stermino di massa, affar mio.
UhmOk, senti. Tu fa la brava e non impicciarti....e io vedr di non causare toppi danni collaterali.
Buffy gli sorrise angelica, ma nella sua voce strisciava una minaccia.
E da quando detti tu le regole?
Lui le restitu il sorriso che brill sinistro nel buio.
Da quando ti sei infilata nel mio letto.
Buffy tir indietro un braccio come per colpirlo, ma allultimo lo abbandon sui cuscini e rise.
Una risata secca e amara, dura, quasi volgare, che suonava fredda e tagliente.
Il vampiro rimase imperturbabile e continu ad osservarla con lattenta calma indagatrice di un grosso gatto sornione solo in apparenza.
Lei, dopo un tempo che parve lunghissimo smise di ridere, e gli occhi verdi divennero glaciali quasi quanto quelli del suo compagno.
Lo apostrof con voce melensa, che nascondeva unondata di sarcasmo.
Oh, andiamo, non guardarmi cos. Ora sono io a trovare divertente tutta questa situazione.
Angelus pieg leggermente la testa, passando pigramente le dita tra i lunghi, setosi capelli di, un po arruffati e sparsi morbidamente sul cuscino.
Se il divertimento sta nel fatto che una parte di me vorrebbe ucciderti ed una parte di te vorrebbe fare lo stesso con meforse sei pi pronta di quanto io pensassi, Buff.
Buffy scosse la testa, i suoi occhi erano impenetrabili laghi di ghiaccio, venati da mille sfumature di verde, e bruciavano illuminando di un fuoco smeraldino tutta la stanza.
No, io non lo sono. Ma questo
Rotol via da lui e si mise a sedere.
Con un gesto rapido ed esatto, nascondendo un leggero tremito della mano, graffi la ferita che aveva appena sotto una clavicola facendo nuovamente sgorgare il sangue. Fece lo stesso con una ferita sulla schiena di Angelus, che rimase perfettamente immobile, gli occhi scuri puntati in quelli di lei.
La cacciatrice fiss per un attimo la propria mano affusolata sospesa fra loro due in un arco che stabiliva una distanza e al contempo tratteneva il vampiro accanto a lei, invocando un legame.
Il loro sangue mischiato colpiva le narici del vampiro con un odore insopportabilmente forte, inebriante, intossicante, che lo scuoteva nel profondo.
Gli occhi scuri, profondi, penetranti di Angelus squarciavano come lampi il cielo di Buffy. Fu fatta prigioniera dallincantesimo di quegli occhi e in un loro riflesso fugace rivide un tempo lontano e un uomo che non camminava pi accanto a lei da troppo tempo, e cadde cos in una trappola fin troppo conosciuta. Sent il proprio cuore tremare e un sapore salato che le invadeva la bocca come veleno, veleno che sgorgava dagli occhi in un pianto che non si poteva permettere. Il ricordo di Angel era come una droga, una malattia in agguato e la assaliva con la violenza impietosa di un esercito allattacco, scavandole una voragine nellanima. Si imped di lasciarsi travolgere dalla dolcezza ingannevole del passato. Mantenne dura la voce e fermo lo sguardo, senza che in esso tremasse per pi di un solo istante lamore che la bruciava.
Il tempo rimase sospeso per loro. Cacciatrice e vampiro. Un attimo protratto per tutto il tempo delle loro vite.
..questo resta.
La voce della donna era solo un sussurro, ma carico di rabbia, e sferzava laria come lo schiocco di una frusta.
Strofin fra loro le dita macchiate di sangue, come per saggiare la corposit del vischioso liquido rosso.
E continua a bruciarci dentro come un marchio a fuoco, incancellabile. E ci consuma, e ci lega.
Lentamente si port le dita alle labbra e, quasi con incertezza, lecc alcune gocce del liquido salato. Poi allung la mano in un gesto quasi rabbioso e sporc del loro sangue le labbra del vampiro.
I suoi occhi verdi erano scossi da una tremenda tempesta, rilucevano pericolosamente bagnati nelloscurit di quel posto.
Questo resta.
La sua voce tremava di collera e di dolore.
Fugg da lui in un paradossalmente lento turbinio di silenzio e di furore, lasciandosi dietro mille sguardi mancati e il sapore della sua bocca.
Angelus rimase a guardare lalone di luce che lei aveva impresso in quel buio fitto ancora a lungo.
Immobile e silenzioso, in tutto simile a un marmo del Canova se non per lo sguardo troppo infuocato, troppo vivo, troppo bruciante. Uno sguardo perso lontano, allinseguimento di una donna che era stata la sua eterna ricerca, una donna da cui sarebbe sempre tornato, e che sempre sarebbe tornata da lui. Ora pi che mai.
La sua voce scivol nella notte meno sicura di quanto non suonasse in ogni altra circostanza, propagandosi come londa in uno stagno.
Non hai neppure idea di quanto ci leghi Buffe di quanto imprigioni i nostri destini. Non lo immagini neppure. Non immagini quanto ora siamo legati.
Pairing:Buffy/Angel-us
Raiting: Nc17. In ogni caso direi che lasciato al discernimento di ognuno, non una storia particolarmente scabrosa, ma latmosfera cupa e piuttosto violenta, il linguaggio esplicito e i riferimenti a scene di sesso sono chiari. Se queste caratteristiche non infastidiscono, direi che la storia pu essere adatta anche a chi a meno di 18 anni (io di sicuro ho letto di peggio prima di poter votare) e che il raiting pu passare ad un Pg14.
Capitolo VI
Alta Marea
Willow era unimmagine cristallizzata nei suoi pensieri.
Lontana, come tutto il resto del mondo.
Abbandonata sul pavimento consunto di un vecchio albergo come un fiore sfatto, i petali dispersi, appassiti
Willow che giocava con i fili del destino, Willow che allentava le trame della realt.
Willow sola, come lei.
Essere vuota non faceva poi cos male, in fondo.
Se riuscivi a tenere sotto controllo la paura, e la rabbia, e la disperazione.
Allora, non faceva poi cos male.
Allora potevi anche respirare.
E lei respirava, seduta al tavolino di un bar sulla vertiginosa terrazza di un grattacielo, bevendo il suo drink troppo forte che le bruciava lo stomaco come una fiamma secca.
Si lisci sulle cosce, con un gesto distratto, i costosi pantaloni di pelle nera acquistati con la carta di credito che suo padre aveva lasciato a Dawn per le emergenze. Il guizzo freddo di un sorriso le pass sul volto. B, se quella non era unemergenza Anche il resto del suo griffatissimo abbigliamento era stato comprato con quella stessa carta. Scarpe con un tacco a spillo infinito e una lunghissima, strettissima, punta, nere, anchesse di pelle, con un alto cinturino sulla caviglia. Un top a bustier senza spalline, di raso nero con inserti di pizzo e chiuso sul davanti da laccini di nappa. Sopra questultimo indossava una trasparentissima maglietta di chiponne morbida e scivolata, stile peplo, con le maniche tagliate, di un colore cangiante fra il nero e il grigio fumo. Con i capelli lunghi fino in vita e un po scalati, lucidi, biondissimi, sembrava appena uscita dalla copertina di una rivista di moda. Ma non sorrideva.
Il suo volto era impassibile, distaccato, cos immobile ed infiammato da occhi cos feroci da apparire inumano.
Bruciava in quella notte senza fine.
Tutto il suo essere bruciava.
Ordin una bottiglia di vino rosso e lasci vagare lo sguardo verde veleno sulla citt illuminata.
Dentro solo vuoto.
Dentro solo il silenzio denso di tombe e di fantasmi.
Solo cenere di passato.
Era come essere mortama senza la grazie delloblio.
Era peggio che essere morta.
Annullarsi era cos maledettamente difficile, cos impossibile.
Dentro, restava il vuoto, sempre.
Dentro, quel cuore che due occhi tornati dallinferno le avevano strappato, si ostinava a battere furiosamente.
Il cielo, oltre le vetrate che davano lillusione di essere allaperto, era plumbeo. Perfettamente oscuro, insaclfito di luce.
Per un momento si sofferm a pensare come sarebbe potuto essere lasciarsi andare in quel nero uniforme. Lo strano desiderio di macchiare, di strappare quella perfezione le mordeva lo stomaco.
In testa non aveva pensieri, solo improvvisi frullii dali di invisibili uccelli presi in trappola, solo flesch di ricordi, solo dejvou senza colore, senza sentimenti.
Il cameriere che le vers il vino non riusciva a toglierle gli occhi di dosso. Indugi accanto al tavolo con la bottiglia fra le mani, come stordito da quella bellezza. Come risucchiato dal buco nero che era diventata lanima della cacciatrice. Si riscosse solo quando lo sguardo dacciaio della donna gli fer la pelle e lo indusse ad una rapida ritirata.
Buffy sollev il panciuto bicchiere a stelo lungo e fece ruotare lentamente il liquido carminio che conteneva.
I suoi occhi si persero in quellondeggiante microcosmo.
Rosso rubino, con riflessi cangianti. Formava viscosi archetti lungo le pareti lisce del bicchiere mentre lei aumentava la velocit della rotazione con movimento fluidi del polso. Rosso rubino. Rosso sangue. I movimenti del polso divennero frenetici.
Rosso come il sangue.
Sangue.
Il sangue non potevano toglierglielo. Il suo sangue. Il loro sangue mischiato. Vita e morte.
Il sangue. Lincrinatura nellincantesimo di Willow. La falla nel suo perfettissimo piano.
Il sangue rimaneva e bruciava, e urlava, e chiamava stridendo, e graffiava la carne.
Il sangue le pulsava nella testa come un urlo devastante, come la rabbia pi cieca, come la follia.
Il loro sangue mischiato. Per non sapere pi dove finiva lei e dove cominciasse lui. Il loro sangue sparso fra le mille ferite di quelle due vite corse sul filo di un rasoio. Il loro sangue in un gioco senza sorrisi di morte e di vita e di inganni. In quellassurda danza di acrobati in equilibrio su di un filo sospeso nel vuoto.
Il loro sangue come le parole di un patto mai detto, come una promessa mai espressa.
Quel sangue che impediva a tutti i legami di spezzarsi, e al fuoco magico di Willow di ardere ogni cosa.
Quello stesso sangue attraverso cui lui, in un tempo e in una vita tanto lontani da sembrare appartenere ad un altro universo, le rubava il fiato. Attraverso cui il cuore inanimato del vampiro batteva dei suoi battiti e si scaldava del suo calore.
Quel sangue che gli bruciava nella gola e gli impediva di andarsene, di dimenticarla.
Il vino si rovesci in una cascata cangiante, lambiente intorno una fotografia in bianco e nero immortalato nellattimo di perfetto silenzio che precedette lo schianto del bicchiere che si infrangeva a terra.
Il rumore la riport bruscamente alla realt e il respiro che aveva trattenuto fino a quel momento le usc dalle labbra socchiuse in un ansito acuto.
Con sguardo di nuovo vigile osserv i pezzi di vetro sparsi in una pozza rossa che poteva essere di vino come di sangue. I bordi smerigliati delle schegge luccicavano come inconsuete pietre preziose e un forte odore di mosto invecchiato le pungeva le narici.
Rivolse gli occhi freddi attorno come se si stesse svegliando da un sogno, o meglio da un incubo, in quellesatto istante. Era scattata in piedi, spingendo violentemente indietro la sedia, quasi senza accorgersene ed ora tutti i presenti stavano fissando lei ed il bicchiere in pezzi.
Le bast un istante per sentirsi fuori posto, nota imperdonabilmente stonata in una sinfonia senza macchia.
Fuori posto come la preda un istante prima che i cacciatori rilevino la sua presenza e si lancino allinseguimento.
Fuori posto come chi troppo diverso, e quindi estraneo, nemico.
Gir la testa prima a destra e poi a sinistra, a scatti, come un animale in trappola, sfidando con gli occhi verdissimi tutti quegli indiscreti spettatori.
Aveva limpressione che le stessero serrando la gola in una morsa, comprimendo i fragili anelli di cartilagine della trachea fino a impedire allaria di passare.
Sent il cameriere avvicinarsi e scatt istantaneamente di lato per evitare il contatto. Lo guard senza sentire cosa le stesse dicendo ed abbandon freneticamente la carta di credito sul tavolo, fuggendo via come inseguita un attimo pi tardi. I lunghi capelli ondeggiarono intorno a lei mentre si allontanava come una nuvola sfilacciata, un luminoso banco di nebbia.
Spar immediatamente, allinseguimento delloscurit e della notte; lontana dalle luci e da quellincessante brusio di luci e di respiri.
Buffy si reimmerse con sollievo nel buio ovattato di strade mal illuminate, nel silenzio fallace carico di false promesse e di terribili minacce. Fu come infilarsi in unaderentissima seconda pelle che le si incollava addosso come un vestito rorido dacqua.
Non sapeva dove cercarlo n come, n da dove iniziare. Daltro canto non poteva neppure restare ferma, aspettare, riflettere. Unansia inquieta e tagliente le percorreva i nervi, spingendola a muoversi, a continuare la ricerca, a seguire la pista e le tracce come un segugio, ad affidarsi ai suoi sensi ancora vagamente storditi e allistinto affilato.
Dopotutto era un vampiro come un altro. Un vampiro come tantisolo, le aveva rubato lanima. In ogni caso trovarlo non poteva essere pi difficile che trovare i suoi simili. E lei era fatta per quello scopo. Per trovarli, stanarli, cacciarli. Il suo corpo era plasmato a quel fine.
Buffy riprese la caccia, veloce predatrice dagli occhi di smeraldo. In fondo era sufficiente seguire il sangue, individuare lodore di morte, trovare lolezzo di male.
Di nuovo a caccia, come sempre. Routine macabra e isterica fatta di gesti precisi e felini, meccanici a volte.
Di nuovo sulle orme di una preda che a sua volta laveva predata che tipo di caccia era quella fra due predatori mortali? Non lo sapevae ormai non le importava pi. Per le risposte, ammesso che esistessero, non aveva pi tempo. Aveva gi consumato tutto quello a sua disposizione. Ora voleva davvero arrivare alla fine. Voleva prosciugare quel mare di rabbia in cui naufragava. Rivoleva la propria morte, il proprio cuore, soprattutto rivoleva la propria mente.
Voleva essere liberada lui. Dalla sua ossessione. Dal dolore dei secoli che aveva sulle spalle. Dai suoi occhi come laghi di lava che ribollivano indelebili nei suoi pensieri.
Fu una lunga caccia. Estenuante.
Fu un gioco astuto che nessuno di loro due aveva voglia di giocare.
Per ogni passo di vantaggio che guadagnava sul vampiro, la cacciatrice era poi costretta a cedergliene almeno due.
Ballarono quel grottesco, sanguinoso minuetto per almeno due giorni senza mai incontrarsi, senza che i loro sguardi si incrociassero per una sola volta.
Erano solo una presenza intuita per laltro, unombra sfuggita dietro ad un angolo, un fruscio nel buio di una casa abbandonata.
Angelus cerc di farla uccidere dai suoi, naturalmente. Ma con scarsa convinzione e inesistenti risultati.
Vampiri e squamosi demoni finirono in cumuli di cenere e putrescenti umori sotto i colpi implacabili e feroci della bionda cacciatrice.
Quellinconsueta, risoluta efferatezza nei gesti della donna, suscitava in Angelus pi interesse di quanto lei potesse immaginare.
Lui ricordava perfettamente gli occhi freddi e implacabili, impenetrabili che gli aveva puntato addosso durante il loro ultimo scontro.
Occhi ardenti. Occhi di cristallo a cui gli era precluso laccesso. Occhi che lavevano resa per lui un gustoso, indecifrabile enigma. La sua cacciatrice era finalmente dagli schemi, si era scrollata di dosso quellinsopportabile velo di candore in cui era stata avvolta fino a poco tempo prima. Cos si era trasformata in una cangiante creatura di confine fra luce ed ombrauneccitante predatrice di cui doveva ancora scoprire i limitiuna nuova, e pi dolce sfida.
Dolce quasi quanto il suo sangue. Quel sangue che lui bramava, che voleva bere ancora, fino ad esserne sazio e disgustatocos che quel liquido inebriante lavasse via il suo ricordo, cancellasse il suo sapore, annullasse leffetto del suo sguardo. Voleva averla, e bere da lei, fino alla noia, fino al punto di stufarsi della sua ebbrezza e poter abbandonare senza rimpianti il suo corpo vuoto dietro di s, e strapparsela dalla mente.
Ma per adesso lei era ancora l, saldamente annidata dentro ogni suo pensiero, nascosta dietro ogni suo gesto.
Sentiva ancora il suo odore sulla pelle, nellaria.
Sentiva ancora il suo respiro insopportabilmente caldo addosso.
Tutto questo lo deconcentrava in maniera intollerabile. Angelus aveva una missione.
Un piano da portare a termine. Qualcosa di molto pi divertente della fine del mondo.
E perseguiva lo scopo pi per il proprio divertimento e la propria gloria che per quella del Primo Male.
In realt, essere agli ordini di qualcuno non gli andava particolarmente a genioma finch il Primo gli forniva uomini e mezzi, il vampiro era disposto a dimenticare le loro divergenze e a perseguire il loro comune scopo.
Buffy Summers permettendo, naturalmente. La cacciatrice era un grosso intralcio, ma pur sempre un intralcio a cui non era disposto a rinunciare.
Dopo quello che era successo durante il loro pi recente combattimento, il vampiro aveva creduto di essersi liberato da quella sorta di ossessione per leilaveva abbandonata sul pavimento coperto dai resti della loro battaglia pi morta che viva, e si era sentito finalmentelibero.
Libero da quella sorta di aura di umanit che lei gli lasciava incollata addosso.
Non aveva pensato di ucciderla in quel momento, era fisicamente a pezzi e voleva solo allontanarsi da lei.
Lavrebbe eliminata poi, senza tanti giochetti. Semplicemente uccisa.
Ma nulla era cos facile come gli era sembrato e il suo destino era inevitabilmente aggrovigliato a quello della cacciatrice in un nodo insolubile.
Non gli era permesso allontanarsi da lei, andare via e basta. Era come se una catena invisibile lo legasse a lei, e lo trattenesse cos da non farlo allontanare troppo, e lo richiamasse indietro, inevitabilmente attratto da lei, unico centro di gravit possibile.
Un istante era stato sufficiente, e il suo sapore gli era tornato prepotentemente in bocca, costringendolo ad ammettere che quegli occhi smeraldini non avevano mai cessato di bruciare fra i suoi ricordi.
Si era reso conto di essere irrimediabilmente contaminato da tutte quelle passioni umane che Buffy gli aveva infilato sotto la pelle.
La voleva ancorae ancora di pi.
Voleva lei e il suo sangue, voleva tutto di lei.
Lodio, la rabbia, lattrazione gli corrodevano ancora instancabilmente il petto; e lodio era talmente forte e in arginabile da essere pericolosamente simile a un altro tipo di passionequalcosa che lui non solo non era disposto ad ammettere, ma perfino a concepire.
Angelus scosse la testa come per allontanare dei pensieri pericolosi.
In ogni caso la loro caccia era ricominciata, quel gioco sottile in cui non era mai chiaro fino in fondo chi fosse la preda e chi il predatore.
Doveva sbrigarsi a portare a termine quello che di dovere, cos poi avrebbe avuto tutto il tempo di dedicarsi al loro gioco di gatto col topo
Il caldo era ancora torrido ed opprimente, insostenibile, ed avvolgeva la citt in una cappa di aria densa ed irrespirabile. Questo, nonostante il sole continuasse ad essere oscurato.
Era stanca, e stizzita, ed esasperata. Lui continuava a sfuggirle.
Con il sudore che le incollava gli abiti addosso usc finalmente allo scoperto, ritrovandosi in una specie di scenario futuristico. Era in unampia zona priva di costruzioni, doveva essere un deposito di materiale elettronici da rottamare o qualcosa di simile. Un po dovunque erano sparse alte cataste di schede coperte da circuiti e da chips, di monitor, di tastiere per computer, ed affini.
Spost lo sguardo attorno, alla ricerca di qualche punto di riferimento. Non sembrava ci fosse nulla di interessante: unaltra falsa pista. Sospir e si scost una ciocca di capelli dal viso, scotendo piano la testa. Angelus si stava prendendo gioco di lei.
Ma poi li vide, fu istante e comparvero dal nulla come unallucinazione.
Osserv la scena come stordita, quasi stesse guardando una sequenza al rallentatore.
Cera un silenzio surreale.
S, quel silenzio se lo sarebbe ricordato a lungo: sembrava che quella battaglia non producesse alcun tipo di suono.
Anzi, il silenzio era cos totale e grottesco che Buffy ebbe la netta sensazione di poter sentire il rumore ovattato dal sangue di Faith che gocciolava a terra.
Rimase immobile, incapace di fare altro se non guardare.
Dopotutto quella non era la sua guerra, non la riguardava pi.
Vide Faith piegarsi sotto un colpo micidiale dei lunghi e acuminati artigli della creatura antropomorfa che combatteva contro di lei.
Buffy osserv affascinata quella sorta di possente animale, La Bestia.
Era enorme, un ammasso di tendini spessi come il braccio di un uomo e di muscoli poderosi e scattanti. Una forza incredibile guizzava sotto la pelle tesa della creatura, che era coperta qua e l da ispidi ciuffi di pelo grigio scuro. Nellinsieme la creatura ricordava un grosso felino preistorico ed allo stesso tempo un mastodontico lupo. La testa aveva fattezze vagamente umane, e non tutto il cranio era coperto da quella pelle spessa come cuoio, cosicch a tratti se ne potevano intravedere le ossa ed i muscoli. Aveva scintillanti, sproporzionate zanne canine, e si muoveva con una grazia ipnotica e violenta.
La Bestia evit con facilit un calcio della bruna cacciatrice e la scaravent a terra con una repentina zampata.
Quando le ritrasse dalla donna, le sue unghie affilate grondavano sangue.
Buffy vide aprirsi la bocca di Faith come se stesse urlando, ma non sent niente. Forse era troppo lontana.
Buffy scatt. Nello stesso istante in cui stava per muoversi e correre verso Faith, alle spalle della Bestia balugin il luccichio sinistro di unarma bianca e una spada dalla lunga lama sottile saett verso il fianco del mostro.
Angelus ritrasse la lama sanguinante e sorrise alla creatura che si era immediatamente rivoltata contro di lui.
In quel momento Buffy cominci a correre, dimenticandosi anche di respirare.
Il cuore le mordeva il petto come un cavallo imbizzarrito morde il freno e quellassurdo silenzio rischiava di farla impazzire.
Non sapeva neppure se corresse cos velocemente perch stava finalmente per prenderlo o per impedire che lui e laltra cacciatrice si facessero ammazzare.
Sapeva solo che erano insopportabilmente lontani e che non riusciva a correre veloce quanto avrebbe voluto.
Vide Angelus e la Bestia affrontarsi. Lui con quella sua immancabile espressione beffarda in volto, il mostro con i lineamenti distorti in un ringhio minaccioso e terribile.
Li vide scattare allattacco e avventarsi luno sullaltro.
Vide la lama brillare luccicante e mancare il colpo, vide gli artigli della Bestia affondare nella schiena di Angelus.
Non url, non aveva fiato per farlo, si limit a continuare a correre.
Dio, come potevano essere cos lontani?!
Il vampiro si rialz immediatamente, il volto mutato in quello del demone, i freddi occhi dorati che promettevano morte.
Prima che la Bestia se ne rendesse conto la lama sibil di nuovo nellaria rarefatta e la colp.
Angelus affond la spada fino allelsa e poi si ritrasse. Affond ancora la lama nel petto della Bestia, squarciandolo.
Si muoveva con grazia felina, rapido, veloce, preciso, mortale.
Per un attimo Buffy ripens ad Achatla, al loro combattimento con le spade. Combatteva cos anche allora? Come era riuscita ad avere la meglio se lui maneggiava la spada in quel modo anche allora? Ma non aveva n secondi preziosi n energie da sprecare per pensare, poteva solo correre.
La cacciatrice vide la lama brillare di una luce innaturale e scomparire di nuovo nel corpo sanguinante del grosso demone. La Bestia cadde sulle ginocchia, un grosso fiotto di sangue nero le usciva dalla bocca, infine si rivers a terra scossa da deboli, spasmodiche convulsioni.
Angelus gett via la spada e gir le spalle al suo nemico.
Era coperto dal proprio sangue e da quello della Bestia.
Buffy stava ancora correndo, aveva limpressione che non lavrebbe mai raggiunto.
Il vampiro aveva lo sguardo lontano, quasi assente, ma acceso da una inquietante fiamma di perversione. Abbass gli occhi ferini su Faith abbandonata a terra nella pozza del proprio sangue a poca distanza. Buffy poteva vedere quanto fosse mortalmente pallida, le labbra livide.
Angelus la sollev come se fosse stata una bambola. Lei rimase totalmente inerme.
Il volto contratto in un ghigno malefico, il vampiro le pieg la testa ed abbass le fauci sul suo collo candido.
Non lei che vuoi!
La voce di Buffy risult stentorea ed affannata, quasi amplificata dallaria attorno a loro.
Ora era ferma, a pochi metri di distanza dal vampiro. Lui alz il volto verso di lei, ancora sorridendo, e la donna incontr quegli occhi ambrati, lucidi e cristallini, le pupille verticali sottili feritoie grondanti odio.
I loro sguardi restarono avvinti per dei secondi cos lunghi che avrebbero potuto formare una vita, cos immobili che sarebbero potuti essere eterni.
Quando il peso morto di Faith le piomb addosso, Buffy fu cos sorpresa che rischi di cadere allindietro.
Riappropriandosi bruscamente del senso della realt, riusc a mantenere lequilibrio e a sorreggere laltra cacciatrice.
Prima ancora che ne prendesse atto, con un ringhio strozzato, Angelus era fuggito.
Buffy rimase ferma come una statua, immobile e confusa, con il sangue appiccicoso di Faith che le sporcava le mani.
Le ci volle qualche minuto per rendersi conto che sottili, violenti raggi di sole le ferivano gli occhi e che il terreno attorno a lei era inondato da una pozza di luce.
Alz gli occhi nel cielo chiarissimo, cos azzurro come non lo ricordava, e costat che leclissi era terminata. Evidentemente dipendeva dalla Bestia.
Trasse un profondo respiro e si rese conto di non poter perdere altro tempo prezioso.
Spost la propria attenzione sulla donna che sorreggeva e appur che respirava ancora, anche se debolmente.
La cosa non suscit in lei alcun tipo di emozione. Con il cessare del combattimento, anche lei aveva smesso di sentire. Restavano semplicemente lansia e il pungolo della caccia, della ricerca.
Adagi Faith a terra. La guard ancora per un lungo attimo. La pelle che sembrava diventata di cera, la zona attorno agli occhi viola scuro, i lunghi capelli sparsi attorno al viso come una macchia di inchiostro, le ferite livide.
Fu tentata di lasciarla l, a vivere o a morire, la cosa non la riguardava.
Scosse la testa e sospir per la seconda volta in quel giorno, lanciando unocchiata al punto in cui aveva visto Angelus allontanarsi.
Poi si chin a frugare la ragazza esangue ed in breve trov quello che cercava: un telefono cellulare. Lombra di un sorriso tirato le sfior le labbra. Previdente Wesley
Chiam unambulanza e lasci detto di prendere contatto con lHyperion.
Infine abbandon il telefono accanto a Faith e si rialz per riprendere la caccia.
Lo dovette inseguire ancora.
Attraverso le fogne buie ed umide della citt, seguendo le tracce del suo sangue, quelle che poteva vedere, e quelle che poteva solo odorare.
Lodore del suo sangue era acre e penetrante e, nonostante il vampiro non ne avesse perso molto, sovrastava la puzza fetida dei canali di scarico e le entrava nella testa come una gas, come una droga.
Corse e cammin per almeno due ore, individuando le tracce e seguendo listinto, fino ad arrivare in un passaggio che portava in una cantina buia ed umida, in cui il puzzo di muffa era cos intenso e penetrante da essere insopportabile. Richiuse con cura, attenta a non fare rumore, il pesante pannello della botola da cui era entrata e strizz gli occhi cercando di abituarsi alla totale mancanza di luce.
Lambiente era piacevolmente fresco e lambiente odorava di antico in modo pungente. Rispetto al caldo opprimente delle fogne non si stava male. Trasse un paio di rapidi, profondi respiri.
Il pavimento era coperto da uno spesso ed impalpabile strato di muffa e la stanza era quasi completamente ingombra di vecchi mobili.
Inciamp alcune volte, ma infine trov le scale che conducevano alla porta che immetteva in casa.
Socchiuse gli occhi, fermandosi per orientarsi. Si trovava in un ampio corridoio, alle cui estremit poteva intravedere la luce tremula di candele.
Si concesse un sorriso. Lo scenario era sempre lo stesso. Lui non si smentiva mai.
La casa era molto grande, le stanze con soffitti altissimi e le finestre coperte da lunghe tende che ricadevano pesantemente fino a terra. Cerano candele sparse un po ovunque ad illuminare lambiente e a regalare allinsieme lultimo tocco di regale decadimento.
La cacciatrice si scost una ciocca dei lunghi capelli biondi che le ricadeva sul viso con un gesto impaziente e continu a percorrere il lungo corridoio silenziosa e rapida come un gatto.
Lo trov in camera da letto, accanto a un imponente armadio antico. Si era ripulito dal sangue e si stava cambiando la camicia. Buffy osserv quella lacerata dagli artigli della Bestia abbandonata sul letto e i sottili, profondi segni rossi che accennavano gi a rimarginarsi sulla schiena del vampiro.
Il suono del suo respiro era interrotto a tratti dal breve e casuale crepitio della fiamma di una candela.
In quella luce vellutata dai riflessi preziosi il tatuaggio sulla spalla di Angelus sembrava guizzare animato da una vita propria, quasi il dragone fosse pronto a spiccare un balzo verso di lei.
Sorrise di quella sciocca suggestione da bambina.
Lui estrasse una camicia pulita da uno dei cassetti dellarmadio.
Molto brava, Buff. Veloce ed efficiente, pensavo che ci avresti messo pi tempo.
La aspettava, naturalmente. La sua voce carezzevole non aveva nessuna inflessione particolare, come se lavesse invitata per un aperitivo e lei fosse arrivata in anticipo.
La follia dei loro intricati destini era sempre nascosta sotto un velo di improbabile normalit.
Lei sorrise nuovamente di scherno.
Il vampiro non si era ancora girato, le dava le spalle, ma Buffy sapeva che era consapevole di lei con ogni fibra del suo essere, che era consapevole di ogni suo pi piccolo movimento e che era pronto a scattare.
Deglut lentamente, maledicendo il proprio battito cardiaco accelerato nonostante tutti i suoi sforzi per mantenerlo sotto controllo. Ma era inutile, il suo corpo reagiva inevitabilmente alla presenza del vampiro. Lui era una scarica di adrenalina che le entrava nelle arterie con forza e non smetteva pi di correre in circolo. Lui era unoverdose.
Sempre felice di poter deludere le tue aspettative, Angelus! La sua voce assunse una sfumatura candida Ho per caso interrotto qualcosa?
Lui non rispose subito, Buffy non poteva vederlo in viso ma era certa che adesso un mezzo sorriso glaciale piegasse le sue belle labbra.
Angelus si infil la camicia e Buffy rimase immobile in attesa.
Il vampiro si gir agilmente verso di lei, incrociando con occhi di fuoco i suoi. Sorrideva, e il suo sguardo bruciante la faceva sentire priva di vestiti, seccandole la gola.
Ma nulla nel suo atteggiamento avrebbe fatto capire ad Angelus leffetto che produceva su di lei, era una statua di ghiaccio che lo fissava con occhi freddi e taglienti come lame.
Del resto, lui non aveva bisogno di confermeBuffy era l per lui dopotutto.
Bsarebbe stato gentile che mi lasciassi almeno il tempo di cambiarmi.
Lei annu amara e butt indietro i capelli con un gesto secco, quasi perch lui potesse osservare con pi agio il suo viso.
Ti inseguo da Abbass lo sguardo per una frazione di secondo che non sfugg ad Angelus Cinque anni pi o menosono davvero stanca, Angelus.
Lui non mut espressione. Si limit a fare un passo verso la donna. I suoi occhi scuri, penetranti le bruciavano la pelle. Quello sguardo aveva il potere di scorticarla, e di vedere dentro di lei fino in fondo, e di ferirla, fino in fondo.
Trattenne il respiro, come se lui fosse un oceano in cui buttarsi.
Mi hai trovato, Amore.
Il suo tono era pi freddo di una folata di vento del nord.
Non sembrava stanco per il combattimento, o ferito, o preoccupato dalla sua presenza.
Semplicemente, restava in piedi di fronte a lei e la sfidava. Bello da mozzare il respiro, arrogante, sicuro, invitante.
Non usare quella parola, non pronunciarla neppure.
Le labbra di Buffy sputarono la voce come se fosse veleno.
Ma lui non smise di sorridere. Anzi, la sua espressione si fece ancora pi beffarda.
Nei suoi occhi galleggiava unombra di divertimento.
Quel tanto che bastava per far desiderare alla cacciatrice di graffiargli il viso per sgretolare quellimperturbabile maschera di calma.
Uh, uhe perch? E un termine troppo nobile per essere pronunciato dalle mie immonde labbra?! Rise, un suono freddo e secco che la raggiunse come uno schiaffo. Non essere infantile, ti prego Buff!! Credevo che certe idee assurde ti fossero passate con ladolescenzasai, i passerotti canterini e il resto. Non ci sar nessuna lenta canzone romantica di sottofondo ai nostri incontri.
Non gli avrebbe dato la soddisfazione di colpirlo, di infuriarsi.
Voleva semplicemente ucciderlo, con stile.
Voleva che tutto finisse.
*Certo, continua a ripetertelo, Buffy.Magari finirai per crederci anche tu!!Dio, sono pateticanon ho neanche un palettoe lui sa che non lo uccider! *
Pensi di essere divertente? Sono battute un po datate Cerc di dare alla voce tono mordace.
Angelus fece ancora un passo verso di lei.
No. Cercavo solo di spiegarti che questa non una favola, AMORE.
I suoi occhi scuri, ipnotici, guizzarono. Lui si stava divertendo.
Buffy strinse i pugni. Lei, di certo, no. Voleva solo gridare, gridare fino a quando non fosse rimasto pi nulla, fino a che non gli avesse scaricato addosso tutto il dolore e non lavesse visto schiacciato sotto di esso.
Io non sono il tuo..
Non la lasci finire. Prima che potesse rendersene conto aveva coperto la distanza fra loro e laveva afferrata per i polsi, inchiodandola contro di s.
I suoi occhi di carboni ardenti erano cos vicini da impedirle qualsiasi altra visuale.Lui era cos vicino da toglierle il respiro. Buffy avevo lo stomaco serrato in una morsa e la bocca troppo secca. Sostenne il suo sguardo, gli occhi verde veleno che trapassavano quelli di lui.
Il silenzio si protrasse come se al mondo fossero stati sottratti tutti i sogni ed al mondo non restasse altro che quello: silenzio.
Non sei il mio cosa, Buff? Il mio amore? Il mio giocattolo? La mia amante? Sinceramente, non sei neppure la mia cacciatrice perch, se sei questo, meglio che tu cambi lavoro.
I suoi occhi la tagliavano in due. Ancora un attimo e si sarebbe spezzataancora un attimo cos vicino e sarebbe impazzita.
Sapeva di poter reagire, di potersi liberare, ma non riusciva a muoversi. Lunico impulso che il suo corpo ricevesse ed assecondasse era lo sguardo color cioccolato del vampiro dentro ai suoi occhi, e la sua voce rabbiosa sulla pelle.
Vuoi che smettiamo di giocare? E va bene, Buff, ti accontento. Ma ricorda che lhai voluto tu.
Lei era immobile, il corpo che vibrava appena contro quello del vampiro, e la rabbia che le cresceva dentro sommergendola con ondate sempre pi violente.
Angelus avvicin ancor di pi il viso a quello di lei.
Sei qualcosa di inspiegabile ed inafferrabile che va al di l di unossessione. Che mi piaccia o no, e soprattutto che ti piaccia o no, ti voglio. Voglio te, voglio il tuo sangue. Voglio bere da te. Manon mi basterebbe una sola volta.
Il vampiro si ferm, quasi per lasciarle il tempo intuire il chiaro doppio senso delle sue ultime parole.
Era cos vicinocos vicino che la cacciatrice poteva quasi sentire il contatto delle sue labbra fredde sulle proprie mentre le parlava.
Gli occhi di Angelus erano accesi da una luce sconosciuta e quasi insostenibile, infernale.
Questo il mio problema, Buff. Non mi basteresti una sola volta. Ti voglio. E ti voglio viva. Tu non sei mai stata esattamente pronta per questoperci mi sono accontentato di giocare al tuo gioco di gatto-topo, se non fosse che siamo due gatti.
Tenne i propri occhi dentro quelli di lei, intrappolando anche la sua anima con quello sguardo.
Si allontan di qualche centimetro, senza allentare la presa, e la solita maschera di imperturbabile cinismo torn a coprirgli il volto.
Mut lentamente aspetto, mettendo su la sua faccia da caccia.
Ma, tornando al nocciolo della questione Le fece scorrere una mano sul collo, lentamente, seguendo con la punta delle dita il contorno della cicatrice che lui stesso le aveva lasciato. Sorrise maligno e si lecc le labbra con la punta della lingua. tu sei mia. E questa cicatrice lo dimostra.
Bevve la rabbia, e lindignazione, e il dolore che si affacciarono prepotentemente confusi nei bellissimi occhi fumosi della cacciatrice. Si nutr della sua ira come avrebbe fatto del suo sangue.
Lei stava per esplodere. Sent i muscoli del suo corpo morbido irrigidirsi contro di lui, pronti a scattare.
Buffy forz la sua presa e se ne divincol facilmente. Sui polsi della ragazza erano ben evidenti le impronte rosse lasciate dalle mani e dalle dita del vampiro.
Lei fece un passo indietro e lo colp con uno schiaffo. Il suo secco del colpo risuon come un colpo di frusta amplificato dalle pareti della stanza semi vuota un attimo prima che lui scoppiasse a ridere con quel suo scroscio crudele e sarcastico.
Lei era senza parole. E questo lo incuriosiva, e divertiva. Laltera, arrogante cacciatrice che voleva sempre avere lultima parola su tutto, era davanti a lui senza sapere cosa dire.
Frug nei suoi occhi cos simili a due pozze verdi di veleno per decifrare meglio il suo stato danimo, ma i sentimenti vi si susseguivano troppo velocemente e troppo confusamente perch potesse capirvi qualcosa.
Il vampiro indietreggi di alcuni passi e recuper un paletto appuntito che le tir con un gesto indolente.
Buffy lo prese meccanicamente al volo e lo impugn.
Non le importava il motivo per il quale lui glielaveva tirato. Era troppo vicina al limite perch potesse importarle di qualcosa, perch potesse anche solo riuscire a pensare lucidamente. Quando aveva superato il punto di non ritorno?
Lui la stava ancora fissando con quei suoi occhi magnetici che la scandagliavano con un radar.
Il mio sesto senso mi dice che quello ti servir presto Indic il paletto con un cenno del capo Io ho scoperto le mie carte, cacciatrice. Ma per farla finita, devi fare lo stesso. Cosa vuoi TU? Perch sei qui?
Galleggiarono nel silenzio che segu quella domanda e che lei lasci fluire come un fiume in piena.
Lentamente i suoi occhi di mare si fecero pi risoluti, pi determinati, pi glaciali, pi rabbiosi. Trasparenti cristalli che lanciavano bagliori pericolosi.
Ucciderti. Gli rivolse un sorriso disarmante, sexy. Voglio ucciderti.
Scatt come una freccia da una balestra e il vampiro scans con altrettanta rapidit il suo primo assalto.
Seguirono una scarica di calci, alcuni dei quali andarono a segno.
Lui le rispose colpo su colpo, centrando pi volte il bersaglio. Non se la ricordava cos forte, e velocecerto era sempre stata brava, la pi bravama non cos tanto. Non con quelleccitante rabbia mista a disperazione negli occhi, nei gesti.
Era tutto fuorch innocua. Ed era bellissima. Tanto da far male.
Le sorrise, parando un gancio diretto alla propria mascella e sbilanciandola verso lindietro.
Come vuoi, Buffriprendiamo a giocare
Lei aveva riposto il paletto in una tasca degli attillatissimi pantaloni ed Angelus si chiese quando sarebbe davvero stata pronta per usarlo: mai? Non era il caso di contarci troppo.
Comunque fosse, la cosa continuava ad essere interessante per lui, ed eccitante.
Continu a combattere, spingendola verso lampio salone dove avrebbero avuto pi spazio per manovrare.
Si affrontarono in silenzio, due belve a confronto, gli artigli sguainati e gli occhi che brillavano del fuoco insaziabile della battaglia.
Ben presto persero la cognizione del tempo e della realt, assorbiti dal furore dello scontro che risucchiava le loro anime e le loro menti.
Accecati, furiosi, terribili. Mari di rabbia che si infrangevano luno contro laltro, senza poter trovare una scogliera contro cui morire.
Angelus la colp con un calcio alladdome, atterrandola.
Le fu immediatamente sopra per bloccarla con il proprio peso.
Erano entrambi sfiniti, il fiato corto e la pelle lucida di sudore.
Buffy si ritrov a pensare che quella situazione, loro due a terra, il sangue, fosse eccitante e sensuale, e si disprezz per il solo pensiero.
Comunque, per quanto potesse disprezzarsi, la realt era che il suo corpo era pi caldo e la sua pelle bruciava per lui, che il suo respiro inciampava in se stesso e il battito cardiaco accelerava per lui, non per il combattimento. E lui era troppo arrogante per non saperlo.
Gli occhi ferini del vampiro erano affondati nei suoi, le zanne erano cos vicine da poterle lacerare la pelle sottile delle labbra.
Comincio ad essere annoiato di questo gioco, Buff. Tu no?
La cacciatrice trattenne il respiro, la dominava e per un secondo pens che lavrebbe uccisa. Perch no, dopotutto?
Lo vide chinarsi sul suo collo come la rallentatore.
Ma lui scese pi in basso, leccando avidamente con la punta della lingua le piccole gocce di sangue che stillavano da un sottile tagli che le attraversava la pelle appena sotto la clavicola sinistra.
Buffy sent la pressione sul proprio corpo e la stretta ferrea allentarsi, come se lui stesse gustando troppo quel momento per pensare a tenerla imprigionata.
Ne approfitt per invertire le loro posizioni con un colpo di reni.
Ora era lei a tenerlo inchiodato a terra.
Gli sorrise, un sorriso cattivo e impenetrabile, con una sfumatura di autocompiacimento.
Adesso non mi annoio pi, Angelus!
Lui le restitu il sorriso, una smorfia grondante sarcasmo, aveva ancora il volto da caccia.
Non sapevo ti piacesse stare sopra
Fu interrotto da un colpo ben assestato, ma lei si era leggermente sbilanciata, cos il vampiro pot spingerla lontano da s e rialzarsi con un leggero balzo.
Anche Buffy si era rimessa in piedi, di nuovo in posizione da combattimento.
Angelus la invit a farsi sotto con un cenno della mano, e ripresero da capo.
Continuarono a fronteggiarsi fino a quando ogni singolo muscolo del loro corpo non fu dolente e rigido.
Dopo lennesimo colpo parato si allontanarono uno dallaltra e rimasero pressoch immobili, i respiri pesanti, gli sguardi intrecciati, i sensi tesi a cogliere ogni reazione o movimento dellavversario.
Inaspettatamente Angelus abbass la guardia e mut faccia.
Sorrise insinuante.
Sei stanca.
Lei avvamp. Poteva quasi sentire i muscoli gridare basta, le articolazioni le facevano cos male che non era sicura sarebbe riuscita a distendere le dita o a raddrizzare del tutto la schiena senza sforzo, ma non lo avrebbe mai ammesso.
Non si sarebbe fermata.
Si pieg un poco sulle ginocchia, molleggiandosi leggermente, e port gli avambracci poco sopra il petto a formare un arco di difesa, i pugni serrati.
Potrei continuare per ore.
Lui non assunse nessuna posizione da combattimento. Rimase rilassato e lontano da lei.
Aveva ancora quellaria indolentecome una tigre che di liscia il pelo ed aspetta il momento opportuno per sfoderare gli artigli.
Oh, andiamo! Posso quasi sentire lodore dellacido lattico!!
Lei lo incener con lo sguardo, ma si trattenne ed attese la sua prossima mossa. Ogni secondo era prezioso per recuperare energie ed ossigeno.
Angelus si mosse, e lei con lui, non mutarono la distanza fra loro, si limitarono a studiarsi, compiendo lenti cerchi uno intorno allaltra.
Il vampiro poteva vedere il fuoco che ardeva dentro di lei, dietro ai suoi occhi, e ne era irrimediabilmente affascinato, stregato.
Ok, sei nella tua fase da instancabile guerriera posso capirlo-. Solo per sapere, ma quanto hai intenzione di andare avanti? Perch non possiamo darci sotto per sempre. Si prendeva gioco di lei, e questo la faceva infuriare ancora pi violentemente. Euhm, utile? Istruttivo? B, qualcosa del genere. Comunque non possiamo andare avanti in eterno.
La voce di lei lo raggiunse come il sibilo minaccioso di un serpente a sonagli. Sarebbe stato interessante vedere se si fosse decisa a morderlo
Credevo tu non invecchiassi.
No, infatti. Tu s per, dolcezza.
Oh, non ti angustiare. Sarai morto ,no quello lo sei gi, sarai polvere molto prima di allora!
Lui le sorrise glaciale, facendole un cenno con la testa come se le concedesse il merito di una stoccata.
Si mosse solo un istante prima che il nuovo attacco di Buffy andasse a segno ed ingaggi ancora una breve schermaglia.
Allimprovviso scoppi a ridere. Praticamente le rise in faccia. Senza motivo, e non sembrava intenzionato a fermarsi.
La cacciatrice rimase interdetta per un momento, abbassando la guardia. Lui vide il suo sguardo interrogativo. Pieg la testa di lato come un gatto che guardi un giocattolo nuovo. I suoi occhi scuri le percorrevano i lineamenti, danzando lentamente su di lei.
Angelus non aveva unespressione veramente divertita, ma certamente pi di lei.
Oh, Buffy!
Non laveva mia chiamata cos che si ricordasse. Lo osserv perplessa ed attese. Lui non si fece pregare.
Sul serio, divertente! Vederti combattere e dimenare contro qualcosa che non ce sei cos tremendamente arrabbiata, furiosa!
E tu lo trovi divertente?! Sei davvero malato! Nel caso non te ne fossi accorto ,mister psicopatico, questo si concluder con la tuab, con il tuo incenerimento!
E i suoi occhi promettevano davvero morte. Ma lui si limit a ridere di nuovo.
No, non mi ucciderai nemmeno questa volta, Buff. Non sei ancora pronta per liberarti del corpo del tuo cavaliere senza macchia. B, senza macchiaultimamente ha perso punteggio, vero?! Il tuo progetto sarebbe quello di usarmi come pungiballvisto che ho la sua faccia e lui al momento ,e per sempre, irreperibileCredo proprio che la parola adatta sia questa: irreperibile, dispero. Non con me che ce lhai!Tutta questa rabbianon per me!! Non da me che ti senti abbandonata, umiliata, tradita
Rise ancora e Buffy si scagli verso di lui colpendolo con tutta la sua forza e costringendolo ad indietreggiare.
Oh, tu! Tu presuntuoso figlio di
Angelus schiv un colpo e glielo restitu.
di puttana? S, in effetti Darla non era certo una santaPresuntuoso bastardo? Ipocrita? Stronzo? Risparmia il fiato dolcezza, ho gi unidea abbastanza precisa di quello che pensi di me. Ah, naturalmente ne sono lusingato!
Per quanto lo colpisse e lo incalzasse non riusciva a togliergli quel maledetto mezzo sorriso dalle labbra, n quellespressione beffarda e sicuracome se quello che aveva detto fosse vero.
E su per gi lo erama Buffy non era disposta ad accettarlo.
Lo colp ancora, e ancora, e fu colpita da lui.
Angelus par i suoi colpi e contrattacc, il volto concentrato nel combattimento, ma gli occhiquegli occhi scuri si facevano beffe di lei, trafiggendola con il loro sarcasmo, bruciandola con la loro passione, disarmandola con quella capacit di arrivare dritto fino a lei, dietro tutte le sue difese.
S, gli occhi di Angelus bruciavano, bruciavano di lei e per lei, ed erano troppo intensi, troppo simili ad un altro sguardo perso in un altro tempo della sua vita perch lei non rischiasse di crollare sotto di essi.
Angelus infranse la sua guardia e le assest un colpo che per poco non la fece cadere.
Non ti sei ancora sfogata?Non ti basta? Non puoi restare arrabbiata per sempre!
Lei gli rifil un calcio nelle reni.
Oh s che posso!!! Posso rimanere incazzata per tutto il maledettissimo tempo che voglio!!E tu sei lultima persona che pu avere qualcosa da ridire in merito!!
Il vampiro stava di nuovo sorridendo, ma lei ormai era troppo lanciata per accorgersene, continuava a colpirlo, anche se era cos infuriata che i suoi attacchi avevano poca efficacia, e lui continuava a difendersi anche se con poco impegno.
Il tono di voce della cacciatrice si era fatto alterato, quasi isterico, pericolosamente vicino al culmine.
Ti rendi conto del motivo per cui siamo qui?? No, dico, ti ben chiaro?? Ti sei fatto Cordelia, e in sogno!In sogno per giunta!!E talmente assurdo!-Oltre al danno la beffa- come direbbe Giles. Ma di quello che direbbe o farebbe Giles non me ne frega niente, adesso. Sono troppotropposono TROPPO per essereragionevole, o per fare quello che dovrei fare, il sacro dovere e il resto Stiamo parlando di Cordelia Cheese!!!Lei . semplicemente imperdonabile! Lei Cordelia! Cordelia! Perch magari su Darla avrei anche potuto fare finta di niente, s insommatu la tua vita ed io la mia. Anche se, blei era una ex vampira ninfomane, pazza ed assetata di sangue, e aveva pi volte cercato di ucciderti, e aveva cercato di uccidere anche me. Ma insomma, lei era il tuo sire e tutto il restoe forse cera una specie di legame. Anche se restava una pazza assassina. Ok, forse non posso capirema farci un figlio! Un figlio, mi prendi in giro! Comera quella storia che i vampiri non possono avere figli e che dovevi andartene e lasciarmi e spezzarmi il cuore perch avevo diritto a una vita normale?! Perch avevo diritto a stare con qualcuno che potesse fare lamore con me e con cui potessi avere dei figli e che mi costruisse una staccionata bianca?! B ,ragazzo, mi sembra che tu non abbia avuto problemia parte la staccionata, ovvio. Se dovevi lasciarmi per infilarti nel primo letto che capitava, bastava dirloe la vecchia me avrebbe vitato di struggersi! Continuava a combattere, e i suoi colpi ,ormai meccanici, acquistavano precisione e forza, come se non ricordasse nemmeno la stanchezza. Ma tutto questo non il punto, perch non saremmo comunque qui adesso!Oh, a proposito, perch non hai dato via la tua anima anche per Darla? O magari per una delle altre che hanno cercato di ucciderti, o imprigionarti, o distruggertiunaltra della listaDrusilla per esempio, o quella poliziotta non mi ricordo come si chiamava-, o quellangelo redento di Faith. In ogni caso, non questo il nocciolo del problema. Io ho avuto una vitadi merda, e gran parte perch tu te ne sei andato, ed io ero giovane e ingenua e credevo nel romanticismoe, ok andava bene, cerano tutte quelle stronzate moraliste sulla tua redenzione e, invece, hai perso lanima per Cordelia!! E in sogno per sovrappi, e non devessere neanche statoma ti sembra normale? Cordeliacon quella sua aria da reginetta, le ciglia che sbattono, e i capelli svolazzanti eb, Cordelia!
Il combattimento si stava facendo impegnativo. Lei sembrava un uragano. E lo era.
Un corpo fatto per combattere, unarma biologica fatta per uccideree tremendamente arrabbiata.
Angelus si doveva difendere sul serio adesso, non come allinizio del suo monologo.
Buffy era una furia scatenata dalle pi oscure profondit dellAverno.
E adesso c tutto questo gran casinocon tutti molo preoccupati e che ti vogliono uccidere oppure, che forse peggio, vogliono salvarti con passionecome Faith! E ioe io.. io sono fuori della tua vita. Ed solo colpa.. ed solo perch sei stato con Cordelia!
Lui la osserv attentamente: aveva le guance infuocate, le labbra piegate in un cipiglio fiero e cocciuto, gli occhi rilucenti di rabbia e indignazione, il corpo sciolto nel combattimento. Un aspetto pericoloso.e sexy.
Una gatta dagli occhi veri e il mantello serico, e artigli cos acuminati da poterti scarnificare. Angelus sorrise perfido, il suo sguardo seguiva affascinato ogni movimento della cacciatrice. Sarebbe stato interessante vederla fare le fusauna scommessa avvincente.
Mm. E con unaltra sarebbe stato diverso?
Vide gli occhi di Buffy farsi ancora pi ardenti. Come torce cui fosse stato dato fuoco.
Sei gelosa, Buff. E non ne colgo il motivo. Perch, vedi, non che il tuo letto sia rimasto esattamente vuoto e castoC stato quellimbecille del tuo college, quindi il soldatino archetipo del bravo ragazzo ma con un paio di scheletri nellarmadio-, e poi, non dimentichiamocelo, ti sei scopata Spike, e pi volte La voce del vampiro si era fatta pi dura, tagliente come una lama troppo affilata su quelle ultime parole. E i suoi occhi mandavano lampi dodio che la raggiungevano graffiandole ogni centimetro di pelle.
La cacciatrice lo attacc ancora, lui si limit a schivare, tenendole incollato addosso uno sguardo che la divorava.
Non provare a tirare fuori Riley, o quella storia-incidente- con Spi
Le parole le morirono in gola. Lasci lentamente ricadere le braccia lungo i fianchi.
Adesso vedeva di nuovo chiaramente gli occhi penetranti di Angelus che le passavano attraverso, la sua espressione a met fra la ferocia e il divertimento.
Lambiente intorno suonava spaventosamente silenzioso, ora.
Riusciva a respirare faticosamente. I polmoni le bruciavano per lo sforzo prolungato e laria le raspava la gola.
Oh, dio.. Le sfugg solo un mormorio.
Il sorriso sarcastico di lui si fece pi accentuato.
Lhai fatto, Buff.
Silenzio.
Gi, lho fatto.
Il tono della cacciatrice era duro e basso. Le mani strette a pugno cos fortemente da conficcarsi le unghie nella carne.
Laveva fatto davvero. Aveva rovesciato tutte quelle recriminazione tremendamente infantili addosso al suo peggior nemico.
Tutte quelle parole che non aveva mai neppure pensato coscientementeche non avrebbe mai neppure detto ad Angel, almeno non finch fosse riuscita a mantenere il controllo
Gli occhi di Angelus le corrodevano la pelle come acido.
Si sentiva cos ridicola, e stupida, e patetica
Era venuta fin l per umiliarlo e ucciderlo, e inveceok, forse non esattamente per ucciderlo.
E per cosa allora? Quello era il momento buono per affrontare se stessa e per scoprirlo. Davvero il momento buono. Non poteva continuare a giocare ancora, a nascondersi dietro a un ditoo dietro ad un paletto.
Prov a respirare a fondo, me le serv solo a procurarsi una fitta appena sotto lo sterno che le annebbi la mente per un attimo.
Per cosa era l? Da lui? Per ridargli lanima con un bacio? Poteva quasi sentire la voce del vampiro che glielo suggeriva con scherno. Non era la situazione adatta per lautocommiserazione.
Era arrivata fin l per riprenderselo? Andava bene, ma in che senso? Cio non che fosse una cosa tipo via col vento da io lo avr oppure nessunaltra. Era che non sarebbe potuta essere in nessun altro posto se non l. Ed anche lui.
Era che lontana non riusciva pi a respirare.
Molto probabilmente non esisteva una soluzione. Qualunque scelta sarebbe in ogni caso stata sbagliata. Sapeva che lanima ormai non aveva pi poi cos importanza. Il bisogno di luidi lui nella sua vita era troppo. E doveva accettarlo.
Sapeva di aver cambiato il demone, in qualche modoE, se solo lui senza anima non fosse stato cos cos assetato di sangue e insopportabilmente arrogante!
In realt la soluzione sarebbe stata che lui non fosse cos dannatamente affascinante, e non le fosse bruciato nel sangue a quel modo, e non lavesse mai atterrato in un vicolo dietro al Bronze cos da non incontrare mai i suoi occhi, e no, non voleva tutto questo.
Buufff.
Lei alz gli occhi di scatto. La voce bassa e suadente, melliflua, di lui laveva colpita come uno schiaffo.
Angelus era insospettabilmente vicino ed i suoi occhi scuri ed intenti la fissavano come se al mondo non fosse esistito altro che lei.
Ad ogni lento passo del vampiro la cacciatrice indietreggi con il fiato corto.
Le mancava laria e pi lui si avvicinava pi lei si sentiva stranamente molle ed inconsistente, e continuava assurdamente ad indietreggiare percorsa da un tremito impercettibile mentre un qualche remoto campanello dallarme suonava nella sua testa.
Quando lui la tocc, prendendola per la vita, fu attraversata da una violenta, travolgente scossa elettrica che la costrinse a chiudere gli occhi ed a trattenere il respiro per un istante.
Angelus non sorrideva pi: avrebbe potuto perdersi in quegli occhi cos verdi e vagamente smarriti. Era talmente graziosa e seducente quando sembrava in trappolaquando era in preda ad una battaglia interiore.
Si chin su di lei. Sono davvero stanca di giocare, Buff.
La cacciatrice vibr a quel sussurro, mentre sentiva il tocco fresco delle sue labbra che le sfiorava la gola e risaliva lungo il collo fino allorecchio. Quando lui le mordicchi gentilmente il lobo, dovette stringere fra i denti fin quasi a farlo sanguinare il labbro inferiore, per impedire a un ansito di sfuggirle dalla bocca ed a se stessa di circondare Angelus con le braccia e di lasciarsi sommergere da lui e dalle sensazioni che la sua vicinanza le dava.
Lentamente fece scivolare una mano fino alla tasca posteriore dei propri pantaloni e circond il paletto che vi aveva riposto con le dita, afferrandolo saldamente. Il legno era scabro e ruvido, rassicurante. Con un solo gesto lo estrasse e lo punt contro il cuore del vampiro, frapponendolo fra loro.
Si ritrov di nuovo quegli occhi brucianti dentro ai propri ed il suo cuore perse un battito.
In questesatto istante o mai pi, amore.
Lui non aveva paura.
Buffy strinse i denti ed aument la pressione. Sarebbe bastato un movimento del polso e
Apr lentamente le dita, lasciando scivolare a terra il paletto. Il pezzo di legno rimbalz brevemente e rotol lontano da loro, poi nella stanza cal di nuovo un silenzio impenetrabile, interrotto solo dal respiro accelerato della donna.
Il vampiro aveva ancora gli occhi dentro quelli di Buffy, e li teneva inchiodati a s.
Le sorrise pigramente, facendole scivolare una mano lungo la schiena in una lenta esplorazione.
Il respiro caldo e irregolare di lei si infrangeva sulla sua pelle fredda.
Si chin sulle sue labbra, cominciando a baciarle lentamente, percorrendone avidamente ogni centimetro e descrivendo piccoli cerchi colla lingua sulla loro morbida superficie.
Buffy sent che si sarebbe sciolta fra le sue mani come cera esposta ad una fiamma troppo forte.
Quel modo di baciare, e di accarezzarenon li aveva mai dimenticati, le erano rimasti scritti nella pelle come un libro che aveva rivissuto infinite volte ed ora ogni terminazione nervosa del suo corpo gli rispondeva. Era come se si fossero lasciati solo il giorno prima, come se non ci fosse mai stato nessun altro, e il tempo e lo spazio che li avevano separati si fossero dissolti.
Non appena lui laveva toccata, il cuore aveva cominciato a pomparle in circolo metallo fuso che laveva bruciata da dentro, liquefandola. Le sue gambe si erano fatte troppo deboli per sostenerla, come di gelatina o di argilla cruda, e dalla base dello stomaco, che era come invaso da un incessante frullio di ali di farfalle, si era diffuso in tutto il suo corpo un famigliare, caldo formicolio. Conosceva perfettamente quellinsieme di sensazionie credeva che non le avrebbe provate pi. Quelle sensazioni erano lui, che la travolgeva come lalta marea, portandola sempre pi lontano, su onde sempre pi alte. E credeva che appartenesse solo al suo passato, ai ricordi di una ragazzina ingenua che era morta da tempo.ma non era cos.
Buffy socchiuse piano la bocca sotto quella di Angelus, cos che la sua lingua potesse trovare quella di lei e condurla nei passi di una danza di seduzione. Sentiva le sue mani esperte correre sul proprio corpo e insinuarsi sotto i vestiti, alla ricerca di ogni centimetro di pelle libera.
Si abbandon contro di lui, dimenticandosi completamente della necessit di respirare, e con lultimo brandello di lucidit rimastole pens che lavrebbe uccisa cosbaciandola. Baciandola a morte
Baciandola in quel modo che le toglieva la ragione e la volont.
Proprio quando credeva che sarebbe soffocata, lui stacc le labbra dalle sue e le sorrise insinuante con gli occhi, per poi tornare sul a chinarsi sul suo collo e coprirlo di languidi, umidi baci. Lei reclin il capo allindietro, per rendergli il compito pi facile, e il vampiro continu a scendere lungo la sua scollatura fino a incontrare la sottile consistenza della maglietta di velo e prosegu oltre, fino al suo capezzolo eretto, che prese dolcemente fra le labbra attraverso la stoffa, mentre lei sospirava di piacere, la schiena arcuata contro il braccio di lui.
Evidentemente lingombro della stoffa non fu di suo gradimento perch interruppe il contatto per sfilarle la maglietta.
Buffy lo guard quasi imbronciata sollevargliela sopra la testa ed allentare con dita agili i laccini del bustier senza per aprirlo completamente. Gli sorrise seducente ed affascinata mentre lui seguiva con le mani il contorno sei suoi seni perfetti ora parzialmente scoperti prima di tornare a baciarla. Un altro lungo, inebriante bacio. Le loro bocche e le loro lingue si persero in un gioco sempre pi famelico ed appassionato, mentre in quella dolce, morbida schermaglia, la rabbia e lodio e la disperazione, e il dolore e il tormento scivolavano via dai loro corpi e dalle loro anime con limpercettibile scroscio di una pioggia primaverile.
Angelus la sollev contro di s, passandola un braccio sotto i glutei torniti e lei gli avvolse le gambe attorno ad i fianchi per sostenersi. Dallalto di quella posizione gli sorrise ammiccante e gli sfil piano la camicia, facendo scorrere le dita sui muscoli del torace e delladdome.
Si chin sul vampiro per riprendere il bacio, protraendolo a lungo.
Gli occhi dei due amanti si incontrarono scintillanti. Un sorriso, una sfida silenziosa e compiaciuta, un invito.
Uhm, Angelusvediamo a che gioco vuoi giocare tu ese sei allaltezza!
Lui rise piano, sollevandola di pi e catturando di nuovo le sue labbra in un affamato assalto.
Caddero insieme sullampio divano, le bocche incollate e i corpi confusi, assolutamente persi in baci sempre pi ardenti e profondi.
Aveva fatto lamore con Angelus.
Lamore, non sesso.
Non come con Parker, o Riley, oSpike.
Avevano fatto lamore. Lei ed Angelus.
Lentamente, appassionatamente, disperatamente.
Aggrappati luno allaltra come gli unici superstiti di unApocalisse.
Riscoprendo i loro corpi in silenzio, un centimetro di pelle dopo laltro, gli occhi che bruciavano negli occhi, loro due che bruciavano uno nellaltra.
Avevano fatto lamore. E i loro sguardi si erano cercati, i loro respiri fusi, i loro sussurri persi nella mente dellaltro.
Aveva fatto lamore con Angelus
Ancora e ancora, fino a quando i muscoli dei loro corpi non erano stati indolenziti, e loro non erano stati troppo sfiniti per urlare, o mormorare, o sospirare.
S, avevano fatto lamore. Lo sentiva nella pelle, nelle ossa, nel cuore, nella mente. Era una certezza che la bruciava come lava. E la sconcertava. Ma non riusciva ad essere pentita, o a trovarci qualcosa di sbagliato. Era semplicemente quello che era successo. Era semplicemente perfetto. E il mondo non era crollato ai suoi piedin le stelle si erano frantumante, n linferno si era aperto in una voraginepoteva ancora respirare. Soprattutto poteva sentirsi viva, viva come non si sentiva da troppo temposentirsi vera. Non il personaggio stremato e duro di una recita logorata dagli anni.
Si sentiva piacevolmente consumata dal desideriopiacevolmente, voluttuosamente, dolcemente sfatta damore.
Socchiuse gli occhi nel buio ovattato della stanza e si stiracchi lentamente sul letto erano arrivati in camera ad un certo punto-. Il suo corpo sfior quello del vampiro disteso accanto a lei. Come Buffy fino a pochi istanti prima era immobile, ma non dormiva. Cos come lei non aveva dormito. Non ci si addormenta accanto al proprio predatore naturale
La cacciatrice riflett sul fatto che lui fosse ancora l. Evidentemente aveva smesso di fuggirla. Era sceso a patti con se stessocome lei. Non che non fossero pi nemici, solo avevano trovato un compromessose cos si poteva definirlo.
Era troppo stanca per pensarema non riusciva a fermare il flusso di idee che le scorreva in testa. In ogni modo quella che aveva addosso era una stanchezza piacevole. La rabbia aveva smesso di arderle il petto e la mente. Si sentivabene.
Pieg la testa verso il suo amante, osservandone il profilo nella semioscurit. Pos lo sguardo sui folti capelli scuri, che le facevano venir voglia di passarci le dita, sui lineamenti distesi e sugli occhi chiusi di cui poteva intravedere le lunghe ciglia, sul corpo perfetto.
Si pass un dito sulle labbra, pensierosa. Angelus non laveva morsa. Probabilmente perch sapeva che se ci avesse provato, lei lavrebbe ucciso.
Lavrebbe ucciso? Non ne era esattamente sicura.
Non mi hai morsa.
Le parole scivolarono nel silenzio acqua sui ciottoli di un fiume.
Lui non si mosse. Rimase immobile come una statua di marmo e di ombre pulsanti.
Mi avrestiimpalettato..
Pu darsi...
Angelus non le diede risposta, si limit a sorridere.
Buffy annu piano e torn a osservare, gli occhi socchiusi e il corpo mollemente abbandonato, le ombre che danzavano sul soffitto al riverbero di qualche candela accesa in qualche altra stanza della casa.
Fuori si era fatta di nuovo notte.
La cacciatrice ritrov a pensare che avrebbe dovuto fare qualcosa prima o poi. Rompere limmobilit di quella situazione. Lidea non le piaceva. Il contatto del proprio corpo con lui, le sue gambe intrecciate alle proprie, era qualcosa che non voleva interrompere.
E poi, adesso, non aveva davvero idea di quale sarebbe dovuta essere la sua prossima mossa.
Il vampiro si gir verso di lei, appoggiandosi ad un gomito e puntando laltra mano al di l del corpo di Buffy. I suoi occhi ardenti scintillavano nel buio.
Non ci pensare nemmeno.
La cacciatrice gli sorrise candidamente. A cosa? Sbatt le ciglia con innocenza.
Angelus scosse piano la testa, con una vaga aria di rimprovero, e si chin di pi di su lei, assaporando il suo profumo dolce.
A riprendere in mano un paletto e a cominciare di nuovo a combattere, o a provare a riportarmi indietro e tentare qualche strano pasticcio con la mia anima e unaltra maledizione.!
Ah ahva bene.e cosa dovremmo fare adesso secondo te?
Lui la guard a lungo nel buio, i suoi occhi erano incandescenti e sembravano essere stati forgiati nel fuoco dellinferno prima che il tempo cominciasse a scorrere. Le entravano dentro, spogliandola di ogni finzione. Le entravano dentro, scorrendo nel suo sangue e marchiando la sua anima.
La porta da quella parte, Buff, e non c nessuna chiave. Sei libera di andartene o di restare. Ma io non torner indietro.
Ah ah. E quella cosa del Primo Male, la Bestia, probabilmente lApocalisse. Perch un po mi riguarda, in realt.
La voce di Angelus si indur. No, non ti riguarda Buff.
Da quando sei diventato il cagnolino del Primo Male?
Io NON sono diventato un bel niente.
Le loro voci erano basse, quasi i sussurri di due amanti, ma dure ed affilate come lame.
A no?
No, diciamo che sfrutto la situazione a mio vantaggio.
Non cambi maiSai, finir male
Non per me.
Hai ucciso quel suo grazioso cuccioletto. Credo che adesso il Primo sia molto, ehmavvilito. Oh, perch lhai ucciso a proposito? Credevo steste dalla stessa parte.
Non esattamente. Era dintralcio.. Stai cercando informazioni, Buff?
Io?! Andiamo, io non sto pi dalla parte di nessuno.
Opinabile dolcezza, ancora da dimostrare.
Non ho aiutato Faith.
Ma se non lhai mai potuta vedere!
Che fari col Primo?
Non affar tuo.
S, che lo . Se ti fai tagliare a pezzettini dal Primo, o ancora meglio se organizzi uno stermino di massa, affar mio.
UhmOk, senti. Tu fa la brava e non impicciarti....e io vedr di non causare toppi danni collaterali.
Buffy gli sorrise angelica, ma nella sua voce strisciava una minaccia.
E da quando detti tu le regole?
Lui le restitu il sorriso che brill sinistro nel buio.
Da quando ti sei infilata nel mio letto.
Buffy tir indietro un braccio come per colpirlo, ma allultimo lo abbandon sui cuscini e rise.
Una risata secca e amara, dura, quasi volgare, che suonava fredda e tagliente.
Il vampiro rimase imperturbabile e continu ad osservarla con lattenta calma indagatrice di un grosso gatto sornione solo in apparenza.
Lei, dopo un tempo che parve lunghissimo smise di ridere, e gli occhi verdi divennero glaciali quasi quanto quelli del suo compagno.
Lo apostrof con voce melensa, che nascondeva unondata di sarcasmo.
Oh, andiamo, non guardarmi cos. Ora sono io a trovare divertente tutta questa situazione.
Angelus pieg leggermente la testa, passando pigramente le dita tra i lunghi, setosi capelli di, un po arruffati e sparsi morbidamente sul cuscino.
Se il divertimento sta nel fatto che una parte di me vorrebbe ucciderti ed una parte di te vorrebbe fare lo stesso con meforse sei pi pronta di quanto io pensassi, Buff.
Buffy scosse la testa, i suoi occhi erano impenetrabili laghi di ghiaccio, venati da mille sfumature di verde, e bruciavano illuminando di un fuoco smeraldino tutta la stanza.
No, io non lo sono. Ma questo
Rotol via da lui e si mise a sedere.
Con un gesto rapido ed esatto, nascondendo un leggero tremito della mano, graffi la ferita che aveva appena sotto una clavicola facendo nuovamente sgorgare il sangue. Fece lo stesso con una ferita sulla schiena di Angelus, che rimase perfettamente immobile, gli occhi scuri puntati in quelli di lei.
La cacciatrice fiss per un attimo la propria mano affusolata sospesa fra loro due in un arco che stabiliva una distanza e al contempo tratteneva il vampiro accanto a lei, invocando un legame.
Il loro sangue mischiato colpiva le narici del vampiro con un odore insopportabilmente forte, inebriante, intossicante, che lo scuoteva nel profondo.
Gli occhi scuri, profondi, penetranti di Angelus squarciavano come lampi il cielo di Buffy. Fu fatta prigioniera dallincantesimo di quegli occhi e in un loro riflesso fugace rivide un tempo lontano e un uomo che non camminava pi accanto a lei da troppo tempo, e cadde cos in una trappola fin troppo conosciuta. Sent il proprio cuore tremare e un sapore salato che le invadeva la bocca come veleno, veleno che sgorgava dagli occhi in un pianto che non si poteva permettere. Il ricordo di Angel era come una droga, una malattia in agguato e la assaliva con la violenza impietosa di un esercito allattacco, scavandole una voragine nellanima. Si imped di lasciarsi travolgere dalla dolcezza ingannevole del passato. Mantenne dura la voce e fermo lo sguardo, senza che in esso tremasse per pi di un solo istante lamore che la bruciava.
Il tempo rimase sospeso per loro. Cacciatrice e vampiro. Un attimo protratto per tutto il tempo delle loro vite.
..questo resta.
La voce della donna era solo un sussurro, ma carico di rabbia, e sferzava laria come lo schiocco di una frusta.
Strofin fra loro le dita macchiate di sangue, come per saggiare la corposit del vischioso liquido rosso.
E continua a bruciarci dentro come un marchio a fuoco, incancellabile. E ci consuma, e ci lega.
Lentamente si port le dita alle labbra e, quasi con incertezza, lecc alcune gocce del liquido salato. Poi allung la mano in un gesto quasi rabbioso e sporc del loro sangue le labbra del vampiro.
I suoi occhi verdi erano scossi da una tremenda tempesta, rilucevano pericolosamente bagnati nelloscurit di quel posto.
Questo resta.
La sua voce tremava di collera e di dolore.
Fugg da lui in un paradossalmente lento turbinio di silenzio e di furore, lasciandosi dietro mille sguardi mancati e il sapore della sua bocca.
Angelus rimase a guardare lalone di luce che lei aveva impresso in quel buio fitto ancora a lungo.
Immobile e silenzioso, in tutto simile a un marmo del Canova se non per lo sguardo troppo infuocato, troppo vivo, troppo bruciante. Uno sguardo perso lontano, allinseguimento di una donna che era stata la sua eterna ricerca, una donna da cui sarebbe sempre tornato, e che sempre sarebbe tornata da lui. Ora pi che mai.
La sua voce scivol nella notte meno sicura di quanto non suonasse in ogni altra circostanza, propagandosi come londa in uno stagno.
Non hai neppure idea di quanto ci leghi Buffe di quanto imprigioni i nostri destini. Non lo immagini neppure. Non immagini quanto ora siamo legati.
