AUTRICE: Francyroma
PERIODO: 3 serie di Buffy. Dopo "Enimies" ed "Earshot". Riferimenti alle varie serie di Angel.
RIASSUNTO: Se in "Enimies" Angel non avvesse finto e fosse tornato ad essere davvero Angelus? Certo, si sarebbe preso Buffy. Joss a rinunciato, per affari, a seguire questo sviluppo della storia, io no...
VIETATA AI MINORI DI 17 ANNI!!!!
DISCLAIMER : I personaggi non sono di mia invenzione, ma appartengono a Joss Whendon e alle emittenti televisive americane WB e UPN.
DEDICATO: A tutti coloro che non accetteranno mai la fine dell'amore tra Buffy ed Angel/us.
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Buffy scatt a sedere sul letto. I capelli biondi, lunghi fino alle spalle sembravano formare un casco naturale, talmente erano incollati al suo viso grazie al sudore che limpregnava. La ragazza salz, dirigendosi in bagno. Attenta a non svegliare la madre che dormiva nellaltra stanza, accese la luce per guardarsi allo specchio. Sembrava reduce da una catastrofe. Neppure i continui pericoli nati dalla presenza della bocca dellinferno a Sunnydale, lavevano mai ridotta cos. I suoi immensi occhi azzurri dilatati, le regalavano un espressione da capuccetto rosso smarrita nel bosco. Il viso pallido, tirato. Le labbra bianche e tremanti. Un sudore freddo le imperlava la fronte. Non poteva continuare cos, pens, chinandosi sul lavandino per sciacquarsi la faccia. Lo sognava ogni notte. Angel veniva in camera sua. Entrava velocemente, saltando dalla finestra, mentre lei, dritta in piedi, lo fissava. Indovinando i suoi pensieri, la stringeva forte a se, mormorandole che lui non lavrebbe mai tradita, non poteva, lei era il suo amore, la sua vitaBuffy gli appoggiava la testa sul petto, lasciandosi coccolare e guidare verso il letto. L sedevano entrambi, scambiandosi baci e carezze, mentre Buffy raccontava dellultima battuta inventata da Xander, al cui nome Angel non poteva trattenere una smorfia, o dellennesima, geniale, trovata di Willow. Poi, i baci diventavano pi profondi, le mani pi esigentiBuffy tentava di protestare. No, non possiamoRicordati, ti pregoLa maledizione Inutile. Niente poteva impedire ai due amanti di togliersi vicendevolmente gli abiti di dosso, mordendo e leccando ogni lembo della loro pelle che si liberava. Nulla poteva fermare Angel dal penetrare con dolcezza mista a decisione, la sua compagna, spingendo e ritraendosi finche non la sentiva tremare, sotto di se, per il troppo piacere che rischiava di farla esplodere. Solo quando riposavano esausti, luno sopra allaltra, il vampiro prorompeva in quella risata sardonica che possedeva il potere di gelare Buffy allistante. Non non imparerai proprio mai.- la schermiva, fissandola in volto con i suoi occhi scuri, prima dolci come la cioccolata, ora brillanti di crudelt. Anche questa volta non per te- continuava lui, prendendole il viso tra le mani, scusa Buff, per Faith. Quale altro dono sarebbe pi perfetto del tuo cadavere, per suggellare la nostra unione?- La feriva unultima volta, prima di berla fino allultima goccia. A questo punto, Buffy si svegliava. Dopo essersi rinfrescata, saccovacci di nuovo sotto le coperte. Sembrava una bambina impaurita. Dannazione! Anche dopo aver chiarito le cose con Angel, quando aveva tentato di leggergli nel pensiero, non riusciva a tranquillizzarsi. Faceva finta. Non ridiventato Angelus. Recitava. Si ripeteva. No. Interveniva subito una vocina dispettosa. Sai che era lui. Ti ha graziata. Poteva farti ci che voleva, ma ti ha lasciata andare. Per questa volta. Solo per unultima volta. Buffy si copr il volto con le mani.
Fuori, nellombra, seduta sulla grondaia di casa Summers, accanto al cornicione della finestra da cui la cacciatrice era solita rientrare in camera sua quando tornava dalle ronde notturne, una figura scura sappoggio contro il muro bianco. I suoi capelli castani erano tagliati corti, con una frangia a spazzola che lasciava completamente libera lampia fronte. Gli occhi marroni erano resi quasi neri da una sorta deccitazione che il loro possessore sembrava provare in quel momento. Il ragazzo pareva giovane, sui ventisei o ventisette anni. Nessuno gli avrebbe mai attribuito i 244 anni che in realt possedeva. Sembrava un angelo. Solo il lungo cappotto nero che in quel momento, pareva avvolgerlo interamente, come un lugubre guscio e il sorriso di maligna soddisfazione che gli incurv le labbra potevano, ad un attento esame, lasciar intuire qualcosa circa il carattere profondamente malvagio della sua natura . Ad un certo punto, bisbigli: - presto, amore. Presto.- promise enigmaticamente fissando un immaginario punto lontano, nella notte.
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-Mio Dio! BuffyMa - Willow fiss lamica sbalordita. I suoi occhi verdi esprimevano una preoccupazione sincera.
-Cosa?- Replico lei, fingendo di cadere dalle nuvole. B- inizi lamica con un residuo dellinsicurezza che per anni laveva caratterizzata. Stavano camminando lungo il corridoio, per raggiungere i loro armadietti, stressate dallultima ora di lezione. Hai un aspetto spaventoso- trov il coraggio di dire Willow. Non hai dormito stanotte?-
- MmmNon molto- ammise Buffy.
-Come mai? Guai?- Indag lamica.
-No, ho fatto un incubo- continu esitante la cacciatrice.
-Un incubo? Un sogno premonitore?- Willow, ora, la guardava appertamente, con crescente apprensione.
-N-no- esit Buffy. No, tranquilla. Solo un brutto sogno.-
-BPotresti lo stesso parlarne a Giles.-
-Willow!- fece Buffy sorridendo, per apparire spensierata. Giles il mio osservatore, non il mio psichiatra. Fidati, non gli interesserebbe.-
-O.k.- Assent la rossa, tornando allegra. A volte sono un po troppo apprensiva, lo ammetto. Con questa storia di Faith e del Sindaco, perCon lAscensione imminente-
- C da diventare pazzi, eh?- Rise Buffy, prendendo lamica sotto braccio. Per evitarlo- Le propose con aria simpaticamente complice, - perch non mi dici se ci sono novit tra te e Oz?-
- Oh, si!- Sillumin Willow, annuendo energicamente, tanto da scuotere i capelli che portava tagliati in un caschetto lungo fino alle spalle. Chiacchierando allegramente, savviarono verso la biblioteca.
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Quella notte, quando i suoi sogni la svegliarono, Buffy si sent pi fiacca del solito. La tensione le stava mangiando le energie. Forse, riflett, tutto ci era un trucco del Sindaco e di Faith. Un altro mago, assoldato da loro, le provocava queste dolorose visioni notturne per neutralizzarla e dare allaltra cacciatrice loccasione per ucciderla pi facilmente. Istintivamente, per, senza chiedersi il motivo, scart lidea. Maledizione! Buffy si premette le tempie con le mani aperte. Non posso pens, vicina al pianto. Se lo dico a Giles e agli altri, faranno del male ad AngelO mi costringeranno a farglielo A quel pensiero, i ricordi di quando laveva ucciso lanno scorso, riaffiorarono pi nitidi che mai provocandole una lancinante fitta al petto. Buffy strinse gli occhi, lasciando scivolare gi le lacrime e aument la pressione con le mani. No! url mentalmente. Anche se fosse tornato ad essere il mostro di un tempoNo! Mi rifiuto!. Faceva troppo male. Dopo un istante, simpose di calmarsi. Doveva riprendere il controllo di se. Indagare, se necessario, da sola. Respir pi volte profondamente, ad occhi chiusi. Liber la testa dalla stretta che limprigionava, lasciandosi andare contro lo stipite della porta. Quando il suo cuore torn a battere normalmente, apr gli occhi. Avviandosi verso la propria camera, pass di fronte a quella della madre. Il letto vuoto accentu il suo senso di solitudine. Joyce era partita quella mattina per Los Angeles, dopo averla accompagnata a scuola. Star via un mese Le aveva annunciato. Sai, voglio rinnovare gli articoli che offre la galleria. Devo scegliere ed acquistare pezzi nuovi, incontrarmi con gli artisti e via dicendo.- Buffy aveva sorriso, cercando di nascondere lirriquetezza che la notizia le provocava. Bene. Beata te che respirerai aria nuova.
- Perch non vieni con me- aveva proposto la donna. Buffy aveva sorriso ancora, questa volta tristemente. Sai che non posso Le ricord.
- Buffy laveva chiamata la madre, fermando la macchina davanti al liceo e girandosi a guardarla seria in volto.
-Voglio che tu mi prometta di stare attenta. Joyce la fissava negli occhi. Oddio! Aveva esclamato, poi, abbracciandola dimpeto. Buffy laveva stretta, sorridendo con tenerezza. Sta tranquilla- laveva consolata, staccandosi dolcemente da lei. Sono la cacciatrice. Posseggo super poteri, lo sai. Inoltre, ho i miei amici.
- Lo so, ma- aveva protestato la madre. Aaah! Forse non dovrei partire -
- Vai mamma!- Lesort energicamente, Buffy. Vai e divertiti.- continu abbassando la voce. Io star bene. Laveva baciata sulla guancia ed era scesa dalla macchina. La madre laveva guardata rincuorata , poi era partita. Adesso davanti alla stanza vuota, Buffy si sent smarrita. -Mamma. - Bisbigli sotto voce. Mamma.- ripet.
Avvert la presenza di qualcuno nella propria camera, appena varc la soglia. Stranamente, il suo istinto anti vampiro pizzicava, ma non tanto da allarmarla. Dimprovviso, si rese conto di conoscere molto bene il visitatore. Angel?- Chiam, lasciando vagare lo sguardo per lintera stanza. Pur essendo biologicamente viva, possedeva tutti i poteri dei vampiri. Ci significava vedere bene al buio. Alla fine, lo trov. Stava seduto sul davanzale della finestra. Le braccia conserte davanti al petto, teneva una sigaretta in mano e ogni tanto portava alla bocca, aspirandone piene boccate. Se fosse stato vivo, ci lavrebbe ucciso. Angel- ripet nuovamente Buffy, mentre un brutto presentimento la spingeva ad accendere la luce, con lo stesso stato d'animo dei bambini, quando volevano scacciare lorco cattivo che sospettavano abitare in qualche angolo scuro delle proprie camere.
Lui la fiss, piegando le labbra in un sorrisetto sardonico. Poi si raddrizz, spegnendo meticolosamente la sigaretta sul davanzale. Cavolo- si lament, mentre alzava le sopraciglia, voltandosi a guardarla. Voi donne ci passereste pi duna vita in bagno. concluse, infilando le mani nelle tasche del lungo cappotto nero che indossava. La cacciatrice si sent invadere dalla nausea. Angelus- riusc solo ad articolare.
PERIODO: 3 serie di Buffy. Dopo "Enimies" ed "Earshot". Riferimenti alle varie serie di Angel.
RIASSUNTO: Se in "Enimies" Angel non avvesse finto e fosse tornato ad essere davvero Angelus? Certo, si sarebbe preso Buffy. Joss a rinunciato, per affari, a seguire questo sviluppo della storia, io no...
VIETATA AI MINORI DI 17 ANNI!!!!
DISCLAIMER : I personaggi non sono di mia invenzione, ma appartengono a Joss Whendon e alle emittenti televisive americane WB e UPN.
DEDICATO: A tutti coloro che non accetteranno mai la fine dell'amore tra Buffy ed Angel/us.
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Buffy scatt a sedere sul letto. I capelli biondi, lunghi fino alle spalle sembravano formare un casco naturale, talmente erano incollati al suo viso grazie al sudore che limpregnava. La ragazza salz, dirigendosi in bagno. Attenta a non svegliare la madre che dormiva nellaltra stanza, accese la luce per guardarsi allo specchio. Sembrava reduce da una catastrofe. Neppure i continui pericoli nati dalla presenza della bocca dellinferno a Sunnydale, lavevano mai ridotta cos. I suoi immensi occhi azzurri dilatati, le regalavano un espressione da capuccetto rosso smarrita nel bosco. Il viso pallido, tirato. Le labbra bianche e tremanti. Un sudore freddo le imperlava la fronte. Non poteva continuare cos, pens, chinandosi sul lavandino per sciacquarsi la faccia. Lo sognava ogni notte. Angel veniva in camera sua. Entrava velocemente, saltando dalla finestra, mentre lei, dritta in piedi, lo fissava. Indovinando i suoi pensieri, la stringeva forte a se, mormorandole che lui non lavrebbe mai tradita, non poteva, lei era il suo amore, la sua vitaBuffy gli appoggiava la testa sul petto, lasciandosi coccolare e guidare verso il letto. L sedevano entrambi, scambiandosi baci e carezze, mentre Buffy raccontava dellultima battuta inventata da Xander, al cui nome Angel non poteva trattenere una smorfia, o dellennesima, geniale, trovata di Willow. Poi, i baci diventavano pi profondi, le mani pi esigentiBuffy tentava di protestare. No, non possiamoRicordati, ti pregoLa maledizione Inutile. Niente poteva impedire ai due amanti di togliersi vicendevolmente gli abiti di dosso, mordendo e leccando ogni lembo della loro pelle che si liberava. Nulla poteva fermare Angel dal penetrare con dolcezza mista a decisione, la sua compagna, spingendo e ritraendosi finche non la sentiva tremare, sotto di se, per il troppo piacere che rischiava di farla esplodere. Solo quando riposavano esausti, luno sopra allaltra, il vampiro prorompeva in quella risata sardonica che possedeva il potere di gelare Buffy allistante. Non non imparerai proprio mai.- la schermiva, fissandola in volto con i suoi occhi scuri, prima dolci come la cioccolata, ora brillanti di crudelt. Anche questa volta non per te- continuava lui, prendendole il viso tra le mani, scusa Buff, per Faith. Quale altro dono sarebbe pi perfetto del tuo cadavere, per suggellare la nostra unione?- La feriva unultima volta, prima di berla fino allultima goccia. A questo punto, Buffy si svegliava. Dopo essersi rinfrescata, saccovacci di nuovo sotto le coperte. Sembrava una bambina impaurita. Dannazione! Anche dopo aver chiarito le cose con Angel, quando aveva tentato di leggergli nel pensiero, non riusciva a tranquillizzarsi. Faceva finta. Non ridiventato Angelus. Recitava. Si ripeteva. No. Interveniva subito una vocina dispettosa. Sai che era lui. Ti ha graziata. Poteva farti ci che voleva, ma ti ha lasciata andare. Per questa volta. Solo per unultima volta. Buffy si copr il volto con le mani.
Fuori, nellombra, seduta sulla grondaia di casa Summers, accanto al cornicione della finestra da cui la cacciatrice era solita rientrare in camera sua quando tornava dalle ronde notturne, una figura scura sappoggio contro il muro bianco. I suoi capelli castani erano tagliati corti, con una frangia a spazzola che lasciava completamente libera lampia fronte. Gli occhi marroni erano resi quasi neri da una sorta deccitazione che il loro possessore sembrava provare in quel momento. Il ragazzo pareva giovane, sui ventisei o ventisette anni. Nessuno gli avrebbe mai attribuito i 244 anni che in realt possedeva. Sembrava un angelo. Solo il lungo cappotto nero che in quel momento, pareva avvolgerlo interamente, come un lugubre guscio e il sorriso di maligna soddisfazione che gli incurv le labbra potevano, ad un attento esame, lasciar intuire qualcosa circa il carattere profondamente malvagio della sua natura . Ad un certo punto, bisbigli: - presto, amore. Presto.- promise enigmaticamente fissando un immaginario punto lontano, nella notte.
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-Mio Dio! BuffyMa - Willow fiss lamica sbalordita. I suoi occhi verdi esprimevano una preoccupazione sincera.
-Cosa?- Replico lei, fingendo di cadere dalle nuvole. B- inizi lamica con un residuo dellinsicurezza che per anni laveva caratterizzata. Stavano camminando lungo il corridoio, per raggiungere i loro armadietti, stressate dallultima ora di lezione. Hai un aspetto spaventoso- trov il coraggio di dire Willow. Non hai dormito stanotte?-
- MmmNon molto- ammise Buffy.
-Come mai? Guai?- Indag lamica.
-No, ho fatto un incubo- continu esitante la cacciatrice.
-Un incubo? Un sogno premonitore?- Willow, ora, la guardava appertamente, con crescente apprensione.
-N-no- esit Buffy. No, tranquilla. Solo un brutto sogno.-
-BPotresti lo stesso parlarne a Giles.-
-Willow!- fece Buffy sorridendo, per apparire spensierata. Giles il mio osservatore, non il mio psichiatra. Fidati, non gli interesserebbe.-
-O.k.- Assent la rossa, tornando allegra. A volte sono un po troppo apprensiva, lo ammetto. Con questa storia di Faith e del Sindaco, perCon lAscensione imminente-
- C da diventare pazzi, eh?- Rise Buffy, prendendo lamica sotto braccio. Per evitarlo- Le propose con aria simpaticamente complice, - perch non mi dici se ci sono novit tra te e Oz?-
- Oh, si!- Sillumin Willow, annuendo energicamente, tanto da scuotere i capelli che portava tagliati in un caschetto lungo fino alle spalle. Chiacchierando allegramente, savviarono verso la biblioteca.
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Quella notte, quando i suoi sogni la svegliarono, Buffy si sent pi fiacca del solito. La tensione le stava mangiando le energie. Forse, riflett, tutto ci era un trucco del Sindaco e di Faith. Un altro mago, assoldato da loro, le provocava queste dolorose visioni notturne per neutralizzarla e dare allaltra cacciatrice loccasione per ucciderla pi facilmente. Istintivamente, per, senza chiedersi il motivo, scart lidea. Maledizione! Buffy si premette le tempie con le mani aperte. Non posso pens, vicina al pianto. Se lo dico a Giles e agli altri, faranno del male ad AngelO mi costringeranno a farglielo A quel pensiero, i ricordi di quando laveva ucciso lanno scorso, riaffiorarono pi nitidi che mai provocandole una lancinante fitta al petto. Buffy strinse gli occhi, lasciando scivolare gi le lacrime e aument la pressione con le mani. No! url mentalmente. Anche se fosse tornato ad essere il mostro di un tempoNo! Mi rifiuto!. Faceva troppo male. Dopo un istante, simpose di calmarsi. Doveva riprendere il controllo di se. Indagare, se necessario, da sola. Respir pi volte profondamente, ad occhi chiusi. Liber la testa dalla stretta che limprigionava, lasciandosi andare contro lo stipite della porta. Quando il suo cuore torn a battere normalmente, apr gli occhi. Avviandosi verso la propria camera, pass di fronte a quella della madre. Il letto vuoto accentu il suo senso di solitudine. Joyce era partita quella mattina per Los Angeles, dopo averla accompagnata a scuola. Star via un mese Le aveva annunciato. Sai, voglio rinnovare gli articoli che offre la galleria. Devo scegliere ed acquistare pezzi nuovi, incontrarmi con gli artisti e via dicendo.- Buffy aveva sorriso, cercando di nascondere lirriquetezza che la notizia le provocava. Bene. Beata te che respirerai aria nuova.
- Perch non vieni con me- aveva proposto la donna. Buffy aveva sorriso ancora, questa volta tristemente. Sai che non posso Le ricord.
- Buffy laveva chiamata la madre, fermando la macchina davanti al liceo e girandosi a guardarla seria in volto.
-Voglio che tu mi prometta di stare attenta. Joyce la fissava negli occhi. Oddio! Aveva esclamato, poi, abbracciandola dimpeto. Buffy laveva stretta, sorridendo con tenerezza. Sta tranquilla- laveva consolata, staccandosi dolcemente da lei. Sono la cacciatrice. Posseggo super poteri, lo sai. Inoltre, ho i miei amici.
- Lo so, ma- aveva protestato la madre. Aaah! Forse non dovrei partire -
- Vai mamma!- Lesort energicamente, Buffy. Vai e divertiti.- continu abbassando la voce. Io star bene. Laveva baciata sulla guancia ed era scesa dalla macchina. La madre laveva guardata rincuorata , poi era partita. Adesso davanti alla stanza vuota, Buffy si sent smarrita. -Mamma. - Bisbigli sotto voce. Mamma.- ripet.
Avvert la presenza di qualcuno nella propria camera, appena varc la soglia. Stranamente, il suo istinto anti vampiro pizzicava, ma non tanto da allarmarla. Dimprovviso, si rese conto di conoscere molto bene il visitatore. Angel?- Chiam, lasciando vagare lo sguardo per lintera stanza. Pur essendo biologicamente viva, possedeva tutti i poteri dei vampiri. Ci significava vedere bene al buio. Alla fine, lo trov. Stava seduto sul davanzale della finestra. Le braccia conserte davanti al petto, teneva una sigaretta in mano e ogni tanto portava alla bocca, aspirandone piene boccate. Se fosse stato vivo, ci lavrebbe ucciso. Angel- ripet nuovamente Buffy, mentre un brutto presentimento la spingeva ad accendere la luce, con lo stesso stato d'animo dei bambini, quando volevano scacciare lorco cattivo che sospettavano abitare in qualche angolo scuro delle proprie camere.
Lui la fiss, piegando le labbra in un sorrisetto sardonico. Poi si raddrizz, spegnendo meticolosamente la sigaretta sul davanzale. Cavolo- si lament, mentre alzava le sopraciglia, voltandosi a guardarla. Voi donne ci passereste pi duna vita in bagno. concluse, infilando le mani nelle tasche del lungo cappotto nero che indossava. La cacciatrice si sent invadere dalla nausea. Angelus- riusc solo ad articolare.
