AUTRICE: Francyroma

PERIODO: 3 serie di Buffy. Dopo "Enimies" ed "Earshot". Riferimenti alle varie serie di Angel.

RIASSUNTO: Se in "Enimies" Angel non avvesse finto e fosse tornato ad essere davvero Angelus? Certo, si sarebbe preso Buffy. Joss a rinunciato, per affari, a seguire questo sviluppo della storia, io no...

DISCLAIMER : I personaggi non sono di mia invenzione, ma appartengono a Joss Whendon e alle emittenti televisive americane WB e UPN.

DEDICATO: A tutti coloro che non accetteranno mai la fine dell'amore tra Buffy ed Angel/us.


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Per la seconda volta in un giorno, Buffy si risvegli nel letto della maison. Questa volta, la sua mente era lucida. Girata su un fianco, poteva sentire il petto dAngelus aderire perfettamente alla sua schiena, mentre il mento, appoggiato sulla propria spalla, gli faceva inclinare la testa, unendo le loro tempie. Il vampiro la teneva stretta per la vita usando solo un braccio la cui forza bastava ad inchiodarla al materasso. Sollevando unicamente le pupille, la cacciatrice not laltro arto del demone steso, di traverso, sopra la sua nuca. Sospettando che fingesse di dormire, prefer usare tutta la cautela di cui era capace, per sollevare lievemente il braccio posato attorno alla propria vita e girarsi lentamente a guardarlo. La visione la colp dritta al cuore. Buffy si copr la bocca con la mano per soffocare il gemito che le era salito istantaneamente alla gola. Il volto del vampiro, in quel momento, sembrava davvero quello di un angelo. Con gli occhi chiusi, un lieve sorriso ad increspargli le labbra, era il ritratto della serenit. Qualunque donna sarebbe stata felice di riposargli accanto. Ripensando agli avvenimenti della notte prima, Buffy non pot evitare di scoppiare in lacrime. Nonostante la sua buona volont, aveva finito per cedergli, donandosi interamente a lui, lasciando che la portasse pi volte allapice del piacere, prima darrivare al proprio mordendola, fino a farla giacere inerte tra le sue braccia. Se solo ci fosse successo con Angel, adesso non avrebbe pianto per lumiliazione e il rammarico. Affond il viso nel cuscino, abbandonandosi alle lacrime. Destato dalla dolce musica dei suoi sommessi lamenti, Angelus apr gli occhi. Amore mio, cosa c?- le domand piano, appoggiandole una mano sui capelli. Il sorriso, prima cos sereno, si trasform in un ghigno soddisfatto. Conosceva benissimo il suo stato danimo. Dovresti essere contenta- continuo, accarezzandole la testa, - qualunque donna lo sarebbe dopo una simile notte.-
-Io non sono unadonna qualunque!- scatt Buffy, sollevando la nuca. I suoi occhi mandavano scintille. Hai ottenuto ci che volevi, ora lasciami andare!- Grido. TsNon ci siamo-comment lui, prima di rotolarle sopra. Lafferr per le braccia, alzandola leggermente. I loro volti si trovarono vicinissimi. Sai cosa voglio veramente?- disse sarcastico, scuotendola. Dimmelo Buff! Su, dimmelo!- La ragazza chiuse gli occhi, chiamando in soccorso tutto il proprio autocontrollo. Le risate dAngelus e il modo di sbatterla come fosse stata un tappetino, la stavano facendo infuriare. Uccidermi.- rispose calma, fissandolo in volto, quando il vampiro smise di scuoterla e lei riapr gli occhi. Uccidermi e farmi impazzire.- Angelus rise pi forte. ForseSe necessario- Convenne lui. Io voglio te. Tutta te.- Le annunci, prendendole il viso tra le mani. Diventerai come meSarai mia moglie, la mia compagnaNon lascerai mai il mio fianco - Continu, scrutandola in volto con aria insolitamente tenera. Mai!- rispose lei con convinzione, dibattendosi inutilmente. Angelus sorrise brevemente. Tu sei mia, Buff, posso fare di te ci che voglio e lo sai-
-No!- sinalber maggiormente lei. Io appartengo a Angel. Tu non centri niente con lui. Ti polverizzer, piuttosto!-
-In genere, vero. Io sono una persona completamente diversa dal tuo fidanzato. Verso di te, per - Il vampiro si blocc allimprovviso. Non era ancora pronto. Accettare i propri sentimenti nei confronti quella ragazzina che avrebbe dovuto essere la sua peggior nemica, gli era costato caro. S era persino fatto spedire allinferno, prima di trovare il modo per conviverci, senza che la sua adorata demoniaca natura ne fosse contaminata. Sarebbe stato un pazzo, se avesse dubitato dellintervento di Buffy, quando minacci daprire Alchata. La scoperta dellamore in lui, laveva imbestialito. Quella volta, aveva davvero desiderato deliminarla. Senza di lei, la sua unica debolezza e vergogna, sarebbe stato di nuovo puro e al sicuro. Aveva sbagliato, lammetteva. Ora, aveva unaltra occasione. Adesso era pronto a prendersi la rivincita. Soffermarsi sul sentimento che provava, per, lo infastidiva ancora. Figuriamoci confessarglieloScosse la testa, ignorando locchiata perplessa di Buffy. Meglio seguitare a chiarire le cose. Dirle la verit si stava rivelando piuttosto piacevole. In ogni caso- riprese, spostando le mani sul collo della ragazza, -sei mia. Cero anchio quando Angel ti regal lanello claddangh, hai giurato fedelt e amore eterno anche a me, quella volta. Possibile che tu non labbia mai considerato?- Abbass la bocca verso il suo orecchio Ho partecipato anchio alla tua prima volta, sai?- Le sussurr. Buffy abbass lo sguardo. Vero. Quello che Angelus stava dicendo era tutto vero. Sono sempre presente dentro di lui- le disse. Prese a seguire con lindice i contorni dei segni che le aveva lasciato mordendola. In ogni caso, questi marchietti ne sono la prova. Qualunque vampiro ti vedr sapr che appartieni a me.- Linform, alzandosi bruscamente dal suo corpo, per uscire dal letto. Venendo che Buffy, tirandosi su, senza badare al lenzuolo che le scivolava via, lasciando esposti alla vista i bei seni bianchi, lo guardava interrogativamente, le domand curioso: - Giles non te lha mai detto?- La ragazza scosse la testa in segno di dinnego. No. Neppure Merrik, se per questo.- Gli rispose. TsUn po negligenti come osservatori.- Comment lui, tendendole una mano. Intontita dalla conversazione appena svoltasi, Buffy la prese, lasciando che lui laiutasse ad alzarsi. Si sentiva esausta. Perch non fai una doccia? Taiuter a rilassarti.- Le consigli Angelus, sorreggendola per le spalle. La cacciatrice sollev un sopraciglio. Rilassarmi? Con tutto quello che mi hai fatto e detto?- Angelus sorrise maligno Non mi pare tu possa rimediare. Lascia pure che ti scoppi la testa a forza di pensare, se lo desideri.- La bland. Buffy lo fisso. Forse aveva ragione. Persino Kendra si sarebbe presa una pausa in quella situazione. Per uscirne necessitava di profonda calma interiore. Doveva valutare bene mosse, scelte e conseguenze. Decise di seguire il suggerimento. Dove hai messo i miei indumenti?- gli chiese. La biancheria nei due cassetti del comodino a sinistra della parte dove dormi. Il resto nellarmadio.- listru. Lo so. Lho visto stanotte quando hai preso la borsa delle armi.- Gli fece notare lei. Angelus annu lasciandola andare e avviandosi a prendere i propri abiti per rivestirsi. Buffy savvolse nel lenzuolo come fosse un asciugamano e prese un paio di slip bianchi striminziti abbinati ad un reggiseno dello stesso colore. Stringendo in mano i due capi, si diresse alla toilette. Ah!- la voce dAngelus la blocc con la mano sulla maniglia. Mi stavo dimenticando- Buffy si volse a guardarlo. Non tentare di fuggire- lavviso lui con un sorrisino. Sarebbe inutile, credimi. La ragazza non profer parola ed entro in bagno. Sicuramente, penso lei, non sarebbe uscita nuda, per di pi in pieno giorno. Chiss che ore eranoI suoi amici si stavano sicuramente preoccupando e, forse, avevano gi dato inizio alle ricerche. Angelus era pazzo se credeva di tenerla relegata l, buona, in attesa di vampirizzarla. Qualunque cosa avesse escogitato, lei lavrebbe superata. Lei era la cacciatrice, dannazione! Si domand perch Angelus non stesse dormendo. Probabilmente, la sua presenza era allorigine di quella decisione. Apr lacqua della doccia, aspettando che diventasse abbastanza tiepida per lasciarla scorrere sul corpo. Sentiva ancora addosso il tocco dAngelus. Lungi dallinfastidirla, ci rendeva la sua pelle piacevolmente calda. Buffy ebbe listinto di schiaffeggiarsi. Avrebbe dovuto preocupparsi davvisare gli altri dellaccaduto, in qualunque modo possibile, cos Willow avrebbe potuto ridare lanima al vampiro, non pensare a quantera eccitante quando la toccava. Un altro fatto langosciava: quando si trovava stretta tra le sue braccia, comera accaduto quella mattina, si sentiva stranamente protetta, al sicuro. Doveva compiere un grande sforzo per ricordare che luomo al suo fianco non Angel, ma il demone che labitava, costringendolo a minacciare e tentare duccidere la ragazza da lui amata insieme ai suoi amici. Allora, il dolore sabbatteva su di lei con la stessa forza duna tempesta su una misera zattera, persa in mare aperto, travolgendola. Se solo avesse potuto condividere quegli attimi con il suo amore Lo scricchiolio della porta che sapriva, la distolse da quelle amare considerazioni. Buffy si volt, tendendosi come una corda di violino. Magnifica visione, non c che dire- Angelus era l, in piedi, che la fissava con occhi bramosi, stringendo in mano un cambio dabiti. Indossava pantaloni di pelle nera aderenti e una camicia rosso sangue. Alto, altero e arrogante appariva bellissimo. Cosa vuoi?- Tagli corto la ragazza. Cos si risponde al proprio uomo e futuro sire?- La rimprover leggero lui. Dovr rieducarti- Seguit. Non sei luno e non sarai mai laltro- rispose tra i denti Buffy. Daccordo. Facciamo finta che sia cos- la rimbecc Angelus, appoggiandosi al bordo del lavandino, con i pollici infilati nelle tasche e le gambe, incrociate, stese in avanti. Sicuramente, non aveva bisogno del famoso fascino vampirico per attirare future sottoposte. Buffy chiuse la doccia, imbronciandosi al solo pensiero. Scavalc con una gamba il bordo della vasca, tendendo contemporaneamente un braccio, per afferrare un asciugamano che pendeva dalla serie di ganci ferrosi appesi vicino al lavabo. Angelus lanticip. Vieni- le disse rubandole loggetto da sotto la mano e aprendolo davanti a se. La ragazza lo fiss esitante, poi fece come le disse. Lentamente tir fuori anche laltra gamba e savvicin a lui. Notando la sua pelle doca, Angelus si raddrizz, avvolgendola nel ruvido telo. Con cura, ne fiss un lembo infilandolo nella giuntura del seno. Non molto caldo, anche se siamo in California.- Not, lasciando vagare le mani, fino ad allacciarle dietro la schiena della ragazza. N-no, - balbett Buffy, ingoiando pesantemente. Credo che la nevicata di Natale abbia un poco destabilizzato il clima. Osserv, fissandolo in volto. Angelus saccigli al ricordo del miracolo che laveva salvato e dellintervento disperato di Buffy. Quella notte lei gli aveva finalmente aperto il suo cuore. Aveva ammesso di non riuscire ad ucciderlo. Non solo perch era Angel, ma anche se fosse stato lui stesso. Da tempo aspettava delle parole simili. Laveva in suo potere, finalmente. Eppure, quella sera, era rimasto nascosto. Si era odiato per quello, ma aveva lasciato che la ragazza passasse le feste credendolo il suo amore di sempre. Ancora oggi, si sarebbe fustigato volentieri per tale decisione, ma ormai non poteva rimediare, era andata in quel modo. Scuotendosi, torn a guardarla realmente. I suoi occhi, lo fissavano interrogativi, trasparenti come laghi di montagna. Possibile che non avesse coscienza di quanto fosse vulnerabile? La sua giovinezza e fragilit erano il pi potente afrodisiaco per lui. Su, - le raccomand lasciandola andare. Vestiti. La colazione tattende.- Con queste parole, usc a gran passi dalla stanza. Buffy non capivaA volte, quel vampiro, grande e grosso, terrore di questo e dellaltro mondo, diveniva quasi dolce Scosse la testa. Impossibile. La sofferenza era la sua occupazione principale. Specialmente, se concerneva la sua. La cacciatrice simpose di scendere dal mondo delle nuvole e saccinse a prepararsi.

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A Buffy bast il sfizioso odorino che laccolse appena varco la soglia della cucina, per capire quanto fosse affamata. Il tavolo era pieno di leccornie. Di fronte alla sedia stavano due tazze di fine porcellana bianca. Una, pi piccola, riempita di caff fumante, con vicino il bricco per il latte, laltra, contenente acqua calda, con accanto diverse bustine di t metodicamente disposte su un piattino. Il cibo variava: dentro un cestino di vinimi, facevano bella mostra croissant riscaldati. Su un vassoio erano appoggiate croccanti fette biscottate da farcire con cremoso burro e marmellate di diversi gusti, poste in piccole ciotole complete di cucchiaino. Non mancavano, poi, le frittelle e gli sciroppi da versarci sopra. Angelus savvicino al tavolo, scostando la sedia per farla accomodare. Non sapevo cosa ti piacesse, cos ho ordinato un po di tutto.- disse. Spero che la colazione sia di suo gradimento, mia signora.- Buffy si volt. Quandera entrata, il suo senso di ragno aveva urlato. Distratta dalle prelibatezze di cui era imbandita la tavola, per, non aveva notato la vampira nascosta nellombra, in un angolo della cucina. Pareva molto bella. Leggermente pi alta di lei, aveva lisci, serici, capelli corvini lunghi fino al fondoschiena, adornati con un ampio foulard giallo, legato al modo di un cerchietto. Gli occhi, in quel momento fissi sul pavimento, erano anchessi neri. La pelle ambrata e le labbra piene, davano alla vampira unaria da mulatta. Il corpo, piegato in un lieve inchino, era snello e flessuoso, al pari delle mani, con unghie ben curate e laccate di bianco. Dallabbigliamento, sembrava essere una gitana. Indossava, infatti, un semplice top azzurro, con piccole maniche a sbuffo, tirate sapientemente gi, per lasciare scoperte le spalle e Il petto fino allincavo tra i seni. Lampia e lunga gonna a fiori, trattenuta in vita da una fascia gialla, lasciava intravedere le gambe slanciate che terminavano in piccoli piedi infilati in sandali di cuoio scuro. Migliaglia danelli, bracciali e due grossi orecchini a cerchio completavano quella mise abbastanza insolita per un demone. Buffy guard incerta Angelus, prima di mormorare un laconico - Si, grazie.- La vampira si raddrizz e continu Spero anche che stanotte i vostri incubi non vi abbiano fatto visita. Allarmata dal riferimento ai suoi sogni, Buffy rimase a bocca aperta. Le guance divennero rosse e bollenti in contrasto con gli aghi di sudore freddo intenti a pungerle la fronte. Mal celando i suoi sentimenti, torn a girarsi verso il proprio compagno. Angelus fece un cenno di congedo alla servitrice, prima di rivolgersi alla cacciatrice. Il sorrisetto che gli pieg la bocca lagit ancora di pi. Cominci a tremare.